Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 242 del 18/12/2002
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(Trasferimento di voli diretti all'aeroporto di Catania su altri scali - n. 3-01745)

PRESIDENTE. L'onorevole La Russa ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01745 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

IGNAZIO LA RUSSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei in primo luogo ringraziare il collega Enzo Bianco, che ha accettato ieri sera il mio invito ad intervenire su questo stesso argomento, perché, alquanto colpevolmente, l'opposizione aveva dimenticato questo tema nell'ambito del question time di oggi.
Sono stato io ad invitare la Margherita ad intervenire su questa questione e a ritirare l'interrogazione che aveva presentato su un altro argomento, ed essa, accogliendo l'invito di Alleanza nazionale, si è unita alla nostra iniziativa, per cercare di fare - diciamolo chiaramente - pressione affinché le compagnie aeree revocassero il boicottaggio. Credo che il risultato lo abbiamo ottenuto ed abbiamo fatto bene a sollevare il problema anche in casa dell'opposizione, la quale se ne era un po' dimenticata.
Prima di illustrare la nostra interrogazione, vorrei dire che siamo soddisfatti che il problema per il quale chiedevamo al Governo di intervenire si sia già risolto da sé, nel senso che sia l'Alitalia sia le altre compagnie, che avevano deciso incredibilmente di boicottare l'aeroporto di Catania, hanno fatto marcia indietro. L'interrogazione quindi, di per sé, non ha più motivo di essere, ma il problema esiste e resiste, e noi chiediamo al Governo di tenere fede all'impegno che ha immediatamente preso, alla sensibilità dimostrata dal Presidente del consiglio, al programma di visita del Presidente del consiglio il 27 dicembre a Catania e alla necessità di considerare ciò che sta avvenendo attorno all'Etna, nei paesi etnei, un fatto che investe la responsabilità di tutta l'Italia.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole La Russa, la serie di circostanze oggettive che hanno portato alla sospensione dei voli da parte di alcuni vettori aerei sullo scalo di Catania Fontanarossa va inserita all'interno del contesto di emergenza che vive l'intero territorio catanese, una contingenza di situazioni mutevoli, imprevedibili e discontinue, un contesto ricco di eventi sismici e meteorologici che aggravano in modo particolare l'agibilità dell'aeroporto di Catania.
Devo ricordare che la nube di cenere che affligge lo spazio aereo catanese ha provocato disagi non solo nel traffico aereo, ma anche nelle altre modalità di trasporto, non sono nell'aeroporto di Catania Fontanarossa, ma anche in quelli di Sigonella e di Reggio Calabria.
Sul punto è di fondamentale importanza fare presente che la sicurezza dell'intero sistema dei trasporti non ammette né compromessi né logiche non coerenti a standard che, in modo oggettivo e misurabile, perseguano solo un obiettivo: la salvaguardia degli utenti. Tale obiettivo spesso purtroppo nega un servizio all'utenza, ma sicuramente nessuno potrà mai incrinare quell'inattaccabile codice comportamentale basato su un principio fondamentale che è quello della sicurezza.


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Va detto però che questa esperienza ha imposto forme di rinnovata collaborazione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Presidenza del Consiglio dei ministri e segnatamente, per il caso di specie, il dipartimento per la protezione civile, allo scopo di mettere in comune il know-how e le competenze in un continuo raffronto operativo. Ciò consentirà di rendere sempre più riconoscibile e, quindi, affrontabile al meglio la realtà complessa di una zona geomorfologica, quale quella siciliana, le cui peculiarità danno luogo a continue variabili.
A seguito, quindi, dell'iniziativa assunta dal Governo e dei numerosi incontri e verifiche intervenute tra gli addetti del settore, l'Alitalia ha comunicato di aver deciso di ripristinare da subito, e nel quadro di un'idonea riprogrammazione degli operativi, i voli su Catania, nel rispetto ovviamente di standard di sicurezza da garantire sempre e a qualunque condizione. Ciò per confermare l'interesse primario a servire la comunità etnea e per non penalizzare l'operatività di un aeroporto in periodi, qual è quello attuale, caratterizzati da elevati livelli di mobilità della collettività.
Non sussistono pertanto i presupposti per adottare gli ipotizzati provvedimenti amministrativi. Il dicastero delle infrastrutture e dei trasporti terrà la situazione sotto stretto monitoraggio, al fine di adeguare le proprie determinazioni al mutare delle situazioni di fatto e riferirà puntualmente alle Camere sulla sua evoluzione.

PRESIDENTE. L'onorevole Pezzella, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

ANTONIO PEZZELLA. Signor Presidente, signor ministro, la ringraziamo per le risposte esaurienti che abbiamo ricevuto che, in effetti, sono già state date ieri nelle comunicazioni del Governo da parte del Presidente Berlusconi che si è impegnato. Come Governo, siamo alla nostra prima eruzione vulcanica; in cinquant'anni ce ne sono state tante altre. Non si è provveduto quando si poteva. Questo Governo si è impegnato a fare installare all'aeroporto di Catania, entro quattro mesi, il sistema satellitare «Nexradar» che dovrebbe mettere definitivamente la parola fine sulla mancanza di atterraggi all'aeroporto di Catania, fatto che ha recato e sta recando certamente tanti gravi danni all'economia della Sicilia orientale.
Naturalmente, ministro, auspichiamo che, da parte dell'Enac, sia effettuato un controllo più assiduo e che le compagnie che hanno la licenza rispettino ciò fino in fondo. Infatti, non è ammissibile che compagnie straniere in Italia provvedano a fornire i servizi mentre le compagnie italiane di bandiera non provvedano a fornire il servizio che i cittadini si aspettano.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Erano le ultime del 2002. Per questo motivo, ringrazio i colleghi intervenuti nel dibattito ed il Governo. Faccio tanti auguri a tutti.
Sospendo la seduta per cinque minuti.

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