Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 238 dell'11/12/2002
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(Sostegno finanziario al progetto Fires per la sorveglianza degli incendi boschivi - n. 3-01381)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali, onorevole Delfino, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Delmastro Delle Vedove n. 3-01381 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 4).

TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, l'interrogazione in oggetto prende, probabilmente, spunto da un articolo apparso su Tuttoscienze dell'11 settembre 2002, che trattava sinteticamente del programma Fires della Telespazio e vi aggiungeva alcuni aspetti del progetto Fires, sviluppato dalla stessa Telespazio in collaborazione con Meteo-France, come se si trattasse di un tutt'uno.
Lo scopo del progetto Fires è di fornire strumenti di supporto alla previsione del rischio degli incendi boschivi ed è stato concepito per fornire informazioni provenienti da dati telerilevati da satellite, al fine di un migliore coordinamento degli interventi aerei e delle operazioni di spegnimento da parte delle strutture di protezione civile. Il progetto prevede il calcolo, la diffusione e l'utilizzazione in tempo reale di un indice di rischio di incendio boschivo, ricavato dai dati giornalieri del sensore AVHRR installato sui satelliti NOAA. Gli utenti finali di questo progetto sono il centro operativo aereo unificato del dipartimento della protezione civile in Italia e il centro interregionale di coordinamento delle operazioni di sicurezza civile in Francia.
Il programma Fires, invece, a cui fa riferimento esplicito l'interrogazione parlamentare, si propone di realizzare un sistema automatico di allarme rapido di incendi boschivi mediante l'uso di uno o più satelliti meteorologici geostazionari (GOES per gli USA e Meteosat seconda generazione per l'Europa) e di un satellite polare in orbita bassa per la misura dell'emissività e della temperatura superficiale. Per tale programma, che prende vita da un'idea originale italiana di integrazione di più tecnologie satellitari, la NASA ha stanziato un primo finanziamento di 4,8 milioni di dollari e un secondo stanziamento di 1,5 milioni di dollari. Il finanziamento ha coperto la parte statunitense


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della progettazione, dell'implementazione e dell'analisi delle due fasi del sistema: il preprocessamento dei dati del satellite polare TERRA (una o due volte al giorno) e l'identificazione di potenziali incendi (ogni volta che si hanno dati dal satellite geostazionario GOES, che copre il territorio statunitense tipicamente ogni 15 minuti).
Non ci sono attualmente dati ufficiali pubblicati sul sistema realizzato che ne attestino i risultati. I responsabili del programma sostengono che i risultati ottenuti mostrano che la metodologia sviluppata è in grado di identificare un incendio in rapida espansione con una probabilità dell'80 per cento e un tasso di falsi allarmi sufficientemente basso. Sempre secondo i responsabili, l'estensione minima dell'incendio che ne permetta l'individuazione, non è stata completamente caratterizzata a causa della mancanza di un preciso riscontro oggettivo e ad ogni modo le simulazioni e le poche informazioni documentate degli incendi analizzate hanno indicato una estensione minima deducibile pari a circa 80 metri lineari, essendo comunque tale quantità fortemente correlata alla temperatura raggiunta dall'incendio e quindi al tipo di combustibile. Si fa comunque presente che i sensori di tipo tradizionale impiegati non consentono di scendere al di sotto della superficie minima di 1 per 1 chilometro. Quindi, risulta alquanto improbabile che nell'intervallo di 15 minuti tra una rilevazione e l'altra del satellite geostazionario un incendio di tale entità, nell'ambito di un territorio come quello italiano fortemente antropizzato, non venga avvistato e segnalato attraverso i sistemi di allertamento adottati nel nostro paese, come vedette, pattuglie, sistemi di monitoraggio elettronico nelle aree di maggior pregio e cittadini con chiamata al 1515. Il sistema presenta, quindi, maggiore interesse per i paesi con ampi territori a bassa densità della popolazione. Inoltre, si fa infine presente che la Telespazio non ha mai presentato di propria iniziativa il progetto al Corpo forestale dello Stato, né tanto meno ha avanzato richieste di finanziamento per la realizzazione della parte europea del programma.
In conclusione, l'amministrazione non esclude che, con il presupposto di un interesse da parte della Telespazio e di un accertamento della validità delle attività già realizzate, basato su dati certi e provati, si possa finanziare in parte il programma, quale sostegno a una iniziativa tecnico-scientifica nata in Italia e che ha trovato apprezzamento negli Stati Uniti.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, ringrazio anzitutto il sottosegretario per la cospicua messe di informazioni tecniche che ci ha fornito. L'atto di sindacato ispettivo, evidentemente, non voleva promuovere un progetto oppure un altro, ma ovviamente voleva segnalare, una volta di più, ad un ministero - che tuttavia mi pare già per sé sufficientemente attento - la gravità di questo problema se è vero, com'è vero, che nel nostro paese, soltanto nell'anno 2000, si sono verificati 8.595 incendi, che hanno interessato 114.648 ettari, di cui 58.234 di boschi e foreste. È evidente che l'impegno su questo versante deve essere primario, anche perché ritengo che per quante difficoltà il nostro Governo possa avere, in ragione di una situazione economica anche di natura internazionale particolarmente pesante, l'erogazione di somme su questo versante, così come su quello dell'assetto idrogeologico, debba essere qualificata e considerata come puro investimento. Questo in ragione del fatto che sono ormai pubblici e noti i costi che noi dobbiamo sopportare a valle, cioè a posteriori, dopo che si sono - ahimè - verificate le vicende del dissesto idrogeologico da una parte e degli incendi boschivi dall'altra.
Pertanto, in questo quadro, il sottoscritto, con l'atto di sindacato ispettivo che stiamo discutendo, ha inteso sottolineare, per l'ennesima volta, la necessità di una vigile attenzione da parte del Governo per


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un'analisi continua, direi giornaliera, di tutte le scoperte che la ricerca fa in questo settore allo scopo di affinare tutte le possibili tecniche per la prevenzione, laddove sia tecnicamente possibile, ma soprattutto per l'immediata segnalazione di tutti gli incendi che consenta, in tempi straordinariamente brevi, l'intervento di tutti gli organismi, volontari e non, che fanno capo alla protezione civile.
Prendo dunque atto che il progetto da me indicato, che è stato effettivamente ripreso da un articolo specialistico, potrebbe trovare una non adeguata applicabilità ad un territorio, come dice il sottosegretario Delfino, probabilmente troppo ristretto e sufficientemente antropizzato per consentire l'immediata individuazione dell'incendio fin dai primi momenti della sua origine. Prendendo atto, dunque, che per questo progetto non è possibile individuare una pratica, economica ed efficiente applicazione, mi dichiaro, comunque, soddisfatto per l'attenzione che il sottosegretario ha voluto confermare e per la volontà di continua esplorazione di tutte le tecnologie, satellitari e non, che possono essere di aiuto rispetto a questa gravissima vicenda che affligge ogni anno il nostro paese. La ringrazio, onorevole sottosegretario.

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