Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 230 del 27/11/2002
Back Index Forward

Pag. 55


...
(Misure per fronteggiare i fenomeni alluvionali nel nord Italia - n. 3-01629)

PRESIDENTE. L'onorevole Sergio Rossi ha facoltà di illustrare l'interrogazione Cè n. 3-01629 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

SERGIO ROSSI. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, la situazione illustrata nella nostra interrogazione è purtroppo superata dagli eventi delle ultime ventiquattro ore. Le avverse condizioni atmosferiche hanno infatti colpito quasi tutto il nord e causato ingenti danni.
Il bollettino parla di fiumi esondati, frane, smottamenti, famiglie evacuate, popolazioni isolate un po' ovunque. Situazioni gravi si registrano nella bergamasca, dove in Val Brembana una frana sulla strada statale n. 470 ha isolato addirittura circa 13 mila abitanti dell'alta valle. Frane si sono verificate anche nelle vicine Val Seriana e Val Imagna.
Le operazioni di sgombero si preannunciano difficoltose e lunghe; pertanto, l'economia, già fragile, di queste aree risulta pesantemente colpita. Colpite da frane sono anche la Valtellina e la Val Trompia; da straripamenti il lodigiano, il milanese, il comasco ed il varesotto, per non dimenticare la Liguria ed il Friuli-Venezia Giulia.
Sicuramente per queste aree deve essere dichiarato lo stato di emergenza per calamità naturali.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il dipartimento della protezione civile, in previsione della perturbazione che di lì a poco avrebbe interessato il territorio nazionale, ha emesso in data 23 novembre un avviso di condizioni meteorologiche avverse, specificando che sin dal pomeriggio del giorno seguente, e per le successive 24-36 ore, si prevedevano piogge persistenti e di forte intensità che inizialmente avrebbero interessato l'Italia del nord e poi quella centrale.
A partire, infatti, da sabato 23 novembre quattro giorni di piogge diffuse ed insistenti hanno interessato l'Appennino ligure e tutta la parte pedemontana delle Alpi.
Le condizioni più critiche si sono verificate in Liguria, a Genova, per frane e straripamenti di fiumi, e ad Imperia, nonché nel Piemonte, a ridosso dell'Appennino ligure, nella zona di Verbania, Cusio e Ossola; in Lombardia sono stati interessati il fiume Lambro ed il torrente Seveso, la Val Brembana, in provincia di Bergamo, la Valtellina, la provincia di Lodi, quella di Como, con dissesti idrogeologici, la provincia di Lecco, e quella di Sondrio. Sono state colpite anche la provincia di Bolzano, che ha registrato precipitazioni straordinarie, Venezia, con l'acqua alta, il comune di Pordenone e la regione Friuli-Venezia Giulia. Si è trattato, quindi, di un fronte di eventi meteorologici avversi davvero imponente, con effetti sul territorio molto pesanti.
Una delle preoccupazioni più pressanti, qualora le precipitazioni si protraessero nel tempo, è costituita, dal rischio di tracimazione delle dighe nell'arco alpino e pertanto è stata rafforzata la vigilanza ed è stato dato l'allarme di primo livello.
Al fine di seguire l'evoluzione meteorologica sul territorio italiano, sin dal 25 novembre, è stato creato un comitato operativo che, attraverso tutte le rappresentanze delle componenti della protezione civile, svolge un monitoraggio in tempo reale per seguire l'evoluzione della situazione. Tale comitato continuerà a seguire, in contatto con le regioni e con gli uffici territoriali di Governo, l'ondata di maltempo, coordinando le eventuali iniziative


Pag. 56

che dovessero rendersi necessarie, attivando un'azione di monitoraggio, per quanto possibile preventiva.
A livello locale, al fine di monitorare ed organizzare tempestivamente gli eventuali interventi di soccorso, sono stati costituiti vari centri di coordinamento soccorso, in particolare a Genova, ad Alessandria e in tutte le province della Lombardia.
In vari comuni piemontesi, sono stati istruiti centri operativi misti. A seguito degli eventi metereologici, le regioni Liguria e Lombardia hanno inoltrato al dipartimento della protezione civile la richiesta per la dichiarazione dello stato d'emergenza che verrà sottoposta alla deliberazione del Consiglio dei ministri presumibilmente nella seduta di venerdì, vale a dire dopo domani.

PRESIDENTE. L'onorevole Sergio Rossi, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

SERGIO ROSSI. Signor Presidente, signor ministro, la ringrazio. Innanzitutto, approfittiamo per ringraziare pubblicamente tutti gli uomini della protezione civile, i vigili del fuoco ed i volontari che si stanno impegnando nelle operazioni di soccorso agli abitanti isolati e nelle operazioni per ripristinare la normalità in quelle aree.
Per quanto riguarda, invece, la risposta alla nostra interrogazione, devo farle osservare, signor ministro, che, pur essendo coscienti di trovarci in un periodo delicato per l'economia nazionale derivante dagli eventi internazionali negativi, chiediamo che vengano reperite le risorse finanziarie per fronteggiare questo stato di emergenza. Per questo motivo, suggeriamo che le risorse stabilite nel disegno di legge finanziaria 2003 - attualmente all'esame del Senato -, relative ai contributi per l'acquisto di decoder e paraboliche, siano dirottate per gli interventi di ripristino delle opere pubbliche danneggiate (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania) e per il risarcimento dei danni ai privati cittadini ed alle imprese colpite dagli eventi alluvionali. Crediamo che i cittadini si priverebbero volentieri di questo contributo per donarlo alle aree colpite.
Infine, riteniamo fondamentale - lo suggeriamo al Governo - stanziare ulteriori risorse per finanziare piani di prevenzione e per gli interventi di verifica e di consolidamento del cosiddetto reticolo minore che è vitale per le economie locali.
Chiediamo, pertanto, un piano straordinario di intervento per questa tipologia di infrastrutture. Soprattutto quest'ultimo settore è stato maggiormente colpito dagli eventi franosi a causa dell'inadeguata manutenzione, per scarsità di risorse, da parte degli enti locali (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

Back Index Forward