Allegato A
Seduta n. 230 del 27/11/2002


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(Sezione 7 - Misure per fronteggiare i fenomeni alluvionali nel nord Italia)

CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, BRICOLO, ERCOLE, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, LUCIANO DUSSIN, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAROLO, PAGLIARINI, POLLEDRI, RIZZI, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
da alcuni giorni piogge insistenti colpiscono ininterrottamente le regioni settentrionali, provocando alluvioni, frane e smottamenti e mettendo in pericolo la popolazione;
la protezione civile ha esteso all'intera regione Lombardia l'allarme idrogeologico, già previsto nei giorni scorsi per la maggior parte dei comuni della Liguria, ove sono stati registrati circa 300 millimetri di pioggia,;
la situazione della città di Milano è critica, in quanto nella sola giornata di lunedì 25 novembre 2002 sono stati registrati 220 millimetri di pioggia, raggiungendo i livelli delle alluvioni del 2000;
una serie di importanti arterie viarie sono state allagate, creando notevoli disagi al traffico, mentre in Valtellina, Valseriana, Val Trompia e in molte altre valli prealpine i disastri hanno provocato l'isolamento di interi comuni;
il lago di Como ha invaso la città, il fiume Lambro è già uscito in più punti dagli argini e seri allarmi creano anche i fiumi Seveso, Olona e Ticino;
a Venezia, nella giornata di lunedì 25 novembre 2002, la marea ha raggiunto una punta massima di 111 centimetri e il livello dell'acqua è in continua crescita;
in Friuli-Venezia Giulia vi è uno stato di massima allerta: il Tagliamento ha superato di 2 metri e mezzo la soglia di guardia a Venzone e il Meduna è esondato nella zona a sud di Pordenone;
la straordinarietà dei fenomeni alluvionali è dovuta non solo all'intensità delle precipitazioni, ma anche al ripetersi delle perturbazioni che sottopongono la popolazione a continuo allarme -:
quali provvedimenti urgenti intenda adottare il Governo per andare incontro ai notevoli disagi della popolazione delle regioni settentrionali, sia nella fase di emergenza sia nella successiva fase di ripristino delle opere pubbliche danneggiate e di risarcimento danni a favore dei privati cittadini e delle imprese colpiti dagli eventi calamitosi. (3-01629)
(26 novembre 2002)