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PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin ha facoltà di LUCIANO DUSSIN. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dai dati Sistan del 2001 risulta che la media nazionale di forze di polizia è di una unità ogni 214 abitanti. Il rapporto tuttavia varia enormemente da regione a regione. Le più penalizzate sono il Piemonte, la Lombardia ed il Veneto.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i dati cui l'interrogante si riferisce attengono unicamente
al numero totale degli operatori di polizia comunque in servizio in ciascuna regione, a prescindere dal tipo di incarico svolto. Conseguentemente, anche le differenze marcate fra le varie aree geografiche non possono essere assunte di per sé automaticamente quale unico indizio di una distribuzione non omogenea o poco razionale.
PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di LUCIANO DUSSIN. Prendo atto delle iniziative e degli impegni, signor ministro. Ricordo che le forze di polizia sono molto apprezzate dai cittadini per il loro impegno. Purtroppo, ogni volta che riescono ad arrestare un delinquente, si apprende che si tratta di un pluripregiudicato arrestato e rilasciato anche decine di volte.
vedova aveva supplicato i ladri di lasciarle almeno la medaglietta con la foto ricordo del figlio morto e, come tutta risposta, è stata picchiata selvaggiamente da gente che, secondo me, andrebbe fucilata in piazza, perché, se questo è il tenore del loro comportamento, lo Stato deve essere assai più rigoroso nelle risposte.
PRESIDENTE. Onorevole Luciano Dussin, la prego di concludere.
LUCIANO DUSSIN. Allora, l'invito è quello di redistribuire le forze dell'ordine, ma che il Governo si impegni affinché il lavoro delle forze dell'ordine non sia mortificato per la mancanza di una magistratura che continua a non funzionare.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Luciano Dussin. Ricordo che la pena di morte in Italia non è prevista e che la giustizia non è mai vendetta.
LUCIANO DUSSIN. È un mio auspicio, Presidente!
Rispetto alla media nazionale in Lombardia mancano 15.700 unità di polizia, mentre nel Veneto ne mancano 7200. Questo, tradotto in parole povere, significa che nella regione Veneto si potrebbe contare su almeno 72 nuove caserme da cento agenti di polizia l'una. Vi sarebbe una qualche difficoltà nel collocarle sul territorio. È chiaro quindi che la distribuzione non avviene in relazione agli abitanti e ai delitti commessi.
Noi chiediamo se il Governo intenda rivedere questa distribuzione anche nelle province dove, ad esempio a Treviso, che è tra le più penalizzate, l'aumento dei reati negli ultimi giorni testimonia le preoccupazioni che le sto esponendo. Ciò succede anche in altre province. Abbiamo visto quanto è accaduto poche ore fa a Venezia; anche Bergamo è sottodotata. La richiesta quindi che le rivolgiamo è nel senso di rivedere nel suo complesso il problema.
La cifra ad esempio riferita alla regione Lazio risente dell'altissimo numero di agenti impegnati in servizi di vigilanza presso le sedi istituzionali, politiche, amministrative, presso le ambasciate, i sindacati presenti nella capitale. È altresì comprensibile che l'apporto sia superiore alla media nazionale in regioni di confine, come ad esempio in Friuli-Venezia Giulia, regione di frontiera dell'Unione europea, o in regioni quali la Sicilia, in relazione a fenomeni storici di impegno nei confronti di fenomeni criminali come la mafia.
In ogni caso, al fine di rendere la presenza delle forze dell'ordine sul territorio sempre più rispondente alle reali esigenze delle singole realtà locali, presso il Ministero degli interni è stato istituito un gruppo di lavoro interforze, con il compito di riesaminare ed ottimizzare la distribuzione del personale, attraverso il sistema della cosiddetta polizia di contatto o di prossimità, recuperando ad impieghi operativi il personale delle forze dell'ordine sinora addetto ad attività amministrative. La verifica si è svolta per la prima volta anche al livello dei comuni. Per quanto riguarda più specificatamente le regioni Lombardia e Veneto, le esigenze di queste due regioni sono state valutate nel corso di tre successive conferenze permanenti per l'organizzazione tecnica della Polizia di Stato svoltesi nel corso del 2001. Come risultato è stato disposto innanzitutto un adeguamento dell'organico, con l'assegnazione di 254 unità alla Lombardia e di 96 al Veneto. Sono stati inoltre istituiti nuovi commissariati della polizia di Stato a Padova, Verona, un posto di polizia a Brescia, ove nella prossima primavera è prevista l'apertura di un nuovo commissariato.
Per quanto riguarda l'Arma dei carabinieri, sono in corso di attuazione 27 nuove stazioni in Lombardia e 19 nel Veneto, con conseguente assegnazione di complessive 155 unità di personale delle 552 in programma.
Infine, per quanto riguarda Treviso e provincia, nel corso del 2001 è stato istituito un commissariato distaccato nel comune di Conegliano Veneto e 32 stazioni dei carabinieri della provincia sono state potenziate con l'assegnazione di 125 unità di personale. È stata altresì istituita una tenenza nel comune di Oderzo ed è prevista, infine, l'istituzione di quattro nuove stazioni ed un incremento di organico per altre sette stazioni, per complessive ulteriori 80 unità.
E mentre oggi, in Commissione giustizia, si discute della proposta dell'«indultino» del comunista Pisapia, i cittadini si chiedono come mai l'esercito dei diecimila magistrati italiani detenga il record europeo di scarcerazioni per decorrenza dei termini. Probabilmente, sono troppo impegnati a fare politica (e anche questo è un problema che lei, signor ministro, deve far presente al Governo, affinché venga risolto una volta per tutte).
La ferocia dell'assassinio avvenuto a Venezia testimonia che, purtroppo, il territorio è ancora in mano ai nemici dei nostri cittadini. C'è una notizia battuta dall'ANSA, secondo la quale la moglie della vittima ha dichiarato di aver sentito i due assassini dire, scendendo le scale: be', anche se ci prendono, tra sei mesi siamo fuori. A pochi chilometri di distanza, ventiquattro ore prima, un'anziana
Tutto questo accadeva mentre, in una cittadina vicina, i soliti pluripregiudicati giostrai stavano terrorizzando la città intera con inseguimenti, sparatorie, speronamenti e quant'altro. C'è da chiedersi se, quando li prenderanno, finiranno in galera. Io penso di no, perché gli ultimi tre che sono stati arrestati due anni fa, dopo che avevano commesso 47 rapine a supermercati, terrorizzato tre regioni intere e che nella loro abitazione erano state ritrovate la bellezza di 32 bombe a mano, 12 lance termiche, 10 kalashnikov, sa dove li hanno trovati sei mesi dopo? A rubare in un altro supermercato!


