![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Fatuzzo ha facoltà di FABIO FATUZZO. Signor Presidente, purtroppo, come è noto, sabato notte, a 15 mesi dall'ultima eruzione, l'Etna ha ripreso con inaudita violenza la sua attività, minacciando i centri che sono alle sue appendici e provocando disagi in tutta la provincia di Catania e nel capoluogo. L'eruzione è stata accompagnata dall'emissione di lava e di sabbia, che ha coperto tutta la zona viciniore, e da centinaia di scosse di terremoto, alcune delle quali, verificatesi ieri, del quinto grado della scala Richter, equivalente al settimo grado della scala Mercalli, che hanno provocato gravissimi danni a Santa Venerina e ad Acireale. A Santa Venerina ci sono 1.400 sfollati e altri ancora ce ne sono ad Acireale; altri danni sono stati provocati anche nei paesi intorno all'Etna e nel capoluogo, specialmente nelle strutture più vetuste come, purtroppo, sono le scuole del capoluogo di Catania.
PRESIDENTE. Onorevole Fatuzzo, la invito a concludere.
FABIO FATUZZO. Tutto questo ha portato, dal punto di vista economico, gravi danni immediati, per gli interventi che si devono effettuare, e gravi danni indotti per quel che riguarda le strutture turistiche distrutte. Si tratta delle ultime rimaste sull'Etna.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, non leggerò le tre pagine relative alle recentissime notizie delle ultime ore sugli eventi sismici e sullo stato dell'eruzione dell'Etna, ma le allegherò agli atti, perché in tre minuti non si fa in tempo. Vorrei, invece, rispondere sulla parte che riguarda gli interventi.
dipartimento, accompagnato dal direttore dell'ufficio emergenze e dagli altri responsabili tecnici interessati, si è quindi recato sull'Etna per valutare personalmente la situazione e prendere parte alla riunioni di coordinamento tenutesi prendo l'ufficio territoriale di Governo a Catania.
PRESIDENTE. Signor ministro, debbo precisarle che non posso consentire il deposito agli atti della sua dichiarazione perché questa è una procedura orale.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Allora, la consegnerò brevi manu agli interroganti.
PRESIDENTE. Sta bene.
BASILIO CATANOSO. Signor Presidente, do atto al Governo della immediatezza dell'intervento e dei soccorsi. Proprio adesso vengo dalle zone in cui la protezione civile sta operando, dal mio territorio, e devo dire che i due fronti di emergenza di protezione civile - da una parte, quello dell'Etna, con l'eruzione, le colate laviche e la sabbia; dall'altra, il terremoto che ha messo diverse centinaia di famiglie nella condizione di essere sfollate - hanno messo in ginocchio diversi comuni del nostro territorio della zona dell'Etna e della provincia di Catania. Oggi abbiamo ricevuto la visita del ministro Prestigiacomo - che ringrazio, come tutto il Governo - e del presidente della regione: fino ad oggi le istituzioni sono state vicine. È vero che da ieri mattina il dottor Bertolaso e il prefetto di Catania sono costantemente fino all'ora di pranzo lì sul posto per coordinare il tutto. C'è stata una immediata presenza dello Stato.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Inoltre, la sabbia ha coperto tutte le strade che costituiscono la viabilità interna della provincia di Catania e le strade comunali interne al capoluogo di Catania e ha costretto alla chiusura dell'aeroporto, come è ormai notorio.
Vorremmo sapere quali sono gli interventi che il Governo ritiene di dover adottare per alleviare i danni determinatisi a causa di quest'ennesima eruzione dell'Etna.
Il dipartimento della protezione civile, fin dal primo manifestarsi dell'evento, ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, riunendo immediatamente l'unità di crisi del dipartimento per monitorare l'andamento del fenomeno in atto, in stretto contatto con tutte le strutture di protezione civile locali. Il capo del
Nelle prime ore del 27 ottobre, presso la prefettura di Catania, è stato attivato il centro di coordinamento soccorsi e, presso i comuni di Linguaglossa, Nicolosi e Santa Venerina, sono stati costituiti i centri operativi misti, con compiti di coordinamento dell'attività di gestione dell'emergenza vulcanica nei territori dei comuni di Aci Catena, Trecastagni, Nicolosi, Linguaglossa, Sant'Alfio, Belpasso, Randazzo, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia e Piedimonte Etneo, mentre presso i comuni di Randazzo, Bronte, Maletto, Mascalucia, Nicolosi, Zafferana Etnea e Santa Venerina sono stati attivati anche i centri operativi comunali.
Il dipartimento della protezione civile ha messo a disposizione delle emergenze i propri mezzi aerei: tre elicotteri modelli S64, versione antincendio e versione trasporto, tre Canadair in servizio antincendio e due elicotteri A109 a disposizione dei tecnici per effettuare i sopralluoghi. Ciò ha consentito di effettuare un efficace intervento sull'incendio sviluppatosi nella foresta del cratere, in località Piano Provenzana, nel territorio comunale di Linguaglossa. Numerosi volontari hanno preso parte alle operazioni di emergenza nei comuni interessati dal fenomeno.
Dal pomeriggio del 27 fino al 31 ottobre l'aeroporto di Fontanarossa di Catania rimarrà chiuso al traffico a causa della caduta di ceneri prodotte dal vulcano. Data la situazione del comune di Catania, a seguito di ordinanza sindacale, dal 28 ottobre è stato disposto il divieto di circolazione a motocicli e ciclomotori e le attività scolastiche nel comune di Linguaglossa sono state sospese per i successivi due giorni. Inoltre, nel comune di Santa Venerina, alle falde dell'Etna, molti edifici sono stati lesionati dalla scossa di terremoto così pure nel comune di Acireale tanto che nella giornata di ieri, 29 ottobre, si è provveduto a realizzare tendopoli per accogliere le circa mille persone sgomberate dalle loro abitazioni.
Il Governo, alla luce di questi fatti, ha deliberato lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge n. 225 del 1992, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri convocata d'urgenza per ieri sera, nominando il capo dipartimento della protezione civile, dottor Bertolaso, commissario delegato. A seguito di ciò, non appena perverranno dati certi sulla quantificazione dei danni, di cui al momento non si è possesso, dato il continuo evolversi del fenomeno - devo dire, per quanto riguarda il vulcano, che l'eruzione è un fenomeno straordinario e terribile per le modalità in cui si va manifestando -, il dipartimento predisporrà un'ordinanza di protezione civile con la quale verranno previsti i primi urgenti interventi per fronteggiare l'emergenza in atto e favorire il ritorno alle normali condizioni di vita, individuando altresì le risorse finanziarie necessarie allo scopo.
Devo aggiungere anche la solidarietà al dottor Bertolaso e agli uomini della protezione civile per questo indegno sciacallaggio politico che da alcune parti è venuto rispetto all'intervento degli uomini della protezione civile, come se l'eruzione dell'Etna e il terremoto fossero fatti prevedibili. Si tratta di polemiche che sono scoppiate a 48 ore dall'inizio di questo fenomeno e che in ogni caso sono assolutamente penose per il modo in cui si stanno svolgendo.
Colgo anche l'occasione per ricordare che domani mattina alle ore 9 il Governo si presenterà in aula per un'informativa urgente su questo stesso drammatico fatto.
L'onorevole Catanoso, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
A questo punto, quello che servirà è l'attenzione futura, con l'erogazione dei fondi necessari per ripristinare le opere pubbliche e aiutare i privati sia per la ricostruzione sia per riaprire le numerose attività commerciali che sono andate distrutte o che sono rimaste bloccate da questa emergenza. La preoccupazione dei miei conterranei non è legata alla necessità o alla possibilità di interventi migliori - perché sono stati buoni quelli che vi sono stati finora - ma alla necessità e alla possibilità che tutto l'iter futuro per gli aiuti e la ricostruzione non ricordi più quello di tempi passati. Occorre che tali interventi ci mettano nella condizione di immaginare che dopo la immediatezza dei soccorsi si possa continuare con un iter preciso, che questo Governo, evidentemente, vuole seguire mantenendo un'attenzione particolarmente alta.
Quindi, la ringrazio per ora, e spero che il futuro dei miei concittadini possa essere positivo da questo punto di vista (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Sospendo la seduta che riprenderà alle 16,05.


