Allegato A
Seduta n. 214 del 30/10/2002


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(Sezione 8 - Iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza provocata dalla recente eruzione dell'Etna)

FATUZZO, LA RUSSA, STRANO, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LA STARZA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA.- Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
nella notte di sabato 26 ottobre 2002, a quindici mesi dall'ultima eruzione, l'Etna ha ripreso con inaudita violenza la


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sua attività, minacciando i centri che sorgono alle sue pendici e provocando disagi in tutta la provincia di Catania;
l'eruzione - che ha visto l'apertura di numerose bocche di lava e l'elevarsi in cielo di densissime colonne di fumo - è stata accompagnata da centinaia di scosse di terremoto che hanno colpito gran parte del litorale ionico e, in particolare, il versante nord del vulcano;
l'eruzione dell'Etna, ancora in corso, non solo sta determinando forti preoccupazioni nella popolazione, ma ha anche causato gravi danni alla viabilità, agli insediamenti produttivi e alle strutture turistiche;
la pioggia di sabbia vulcanica - composta da gas, vapore e materiale lavico e trasportata dal vento - ha raggiunto anche l'aeroporto Fontanarossa di Catania, tuttora chiuso per la coltre di cenere nera che ha ricoperto la pista impedendo la viabilità degli aerei;
l'intensa attività esplosiva ai crateri sommitali e la rapità del fronte lavico hanno già distrutto decine e decine di ettari di bosco e vegetazione, con gravi danni per l'ambiente e il territorio;
le colture e le produzioni agricole della zona, già in passato colpite da eccezionali eventi atmosferici, risultano fortemente danneggiate a causa delle ripetute piogge di ceneri vulcaniche, sabbia lavica e lapilli -:
quali immediate iniziative il Governo intenda assumere per fronteggiare un evento che rischia di mettere in ginocchio l'economia locale, se non ritenga, in particolare, condivisibile il riconoscimento dello stato di calamità naturale e se non ritenga opportuno, non appena i tecnici del dipartimento della protezione civile di Catania avranno compiuto una prima valutazione dei danni, autorizzare a carico del fondo per la protezione civile i finanziamenti necessari per far fronte agli interventi urgenti.(3-01537)
(29 ottobre 2002)