Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 214 del 30/10/2002
Back Index Forward

Pag. 75


...
(Attività svolta dalla Direzione generale per la repressione dell'abusivismo edilizio - n. 3-01533)

PRESIDENTE. L'onorevole Realacci ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01533 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).

ERMETE REALACCI. Signor ministro, sul finire della scorsa legislatura fu istituita, presso il suo ministero, la direzione generale preposta alla repressione dell'abusivismo edilizio. Precedentemente era stato indicato anche l'obiettivo di compilare annualmente un rapporto sull'andamento dell'abusivismo edilizio. Ora, quello che sta accadendo è, purtroppo, estremamente preoccupante; a seguito di ripetuti annunci di sanatorie, in particolar modo in alcune aree del paese - segnalo soprattutto


Pag. 76

quanto sta accadendo nella regione Sicilia - l'abusivismo sta ripartendo: l'anno scorso, sulla base dei dati delle forze dell'ordine, si è registrato un aumento dell'abusivismo costiero pari a circa il 58 per cento. Vi sono anche casi esemplari, quali quello dell'ex sindaco di Agrigento, attualmente senatore della maggioranza, che si è costruito, assieme alla moglie, una villa abusiva nella Valle dei templi. Tutto questo, come lei può immaginare, non fa stare tranquilli coloro che hanno a cuore le sorti del nostro paese. Per questo le chiedo quali compiti stia svolgendo questa direzione e come intenda lei, in quanto ministro, attuare quanto in suo potere per impedire che tale grave fenomeno si espanda.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Onorevole Realacci, si deve innanzitutto precisare che il decreto-legge 25 marzo 1996, n. 154, è decaduto per decorrenza dei termini. L'articolo 2, comma 61, della legge n. 662 del 1996 ha provveduto a rendere validi gli atti ed i provvedimenti adottati ed ha fatto salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge medesimo, non con riferimento, quindi, all'istituzione dell'osservatorio nazionale sull'abusivismo edilizio.
Si rammenta poi che, a termini del vigente Statuto della regione siciliana, questa ha poteri di legislazione esclusiva sulla materia dell'urbanistica, nella quale esercita, in virtù di quanto disposto dall'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 1950, n. 878, come modificato dall'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 1o luglio 1977, n. 683, tutte le attribuzioni degli organi centrali e periferici dello Stato.
Conseguentemente, la funzione di vigilanza sull'attività urbanistica dei comuni, tra cui proprio i rilievi aerofotogrammetrici nelle aree sensibili è attribuita alla regione, che può disporre, secondo quanto previsto dall'articolo 2 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37, i necessari controlli ispettivi.
Per quanto concerne l'osservatorio in materia di abusivismo, va segnalato che lo stesso non è stato di fatto istituito a causa della totale assenza di risorse finanziarie specificatamente stanziate. Tuttavia, il Ministero dei lavori pubblici aveva finanziato una ricerca, svolta da CRESME, Legambiente ed ANCE, per la taratura del modello, già predisposto dagli stessi soggetti, per la rilevazione del fenomeno.
Va inoltre evidenziato che, nel frattempo, è intervenuta la riforma dell'organizzazione del Governo, con la soppressione dei ministeri dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione e con l'istituzione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, presso il quale è operante, dal mese di aprile dell'anno scorso, la direzione generale per il sostegno agli interventi contro l'abusivismo edilizio, con compiti, tra l'altro, di supporto alle regioni ed agli enti locali nell'individuazione e repressione del fenomeno dell'abusivismo.
Allo stato sono comunque in corso di svolgimento, nell'ambito del gruppo di lavoro appositamente costituito in seno alla Conferenza unificata, le attività necessarie per la costituzione dell'osservatorio, al quale sarà sottoposto il succitato modello prototipale in corso di predisposizione a cura della direzione generale in questione.
Per ciò che concerne la questione delle demolizioni, questa amministrazione già da tempo ha sottoscritto, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 662 del 1996, una convenzione con il Ministero della difesa, per consentire ai soggetti preposti di avvalersi delle strutture tecnico-organizzative (genio militare) per demolire gli immobili abusivi qualora tale operazione non fosse possibile in via ordinaria. Presso i provveditorati alle opere pubbliche, come nel caso della regione Sicilia, sono stati costituiti, o sono in corso di costituzione, i comitati per l'attuazione delle procedure operative.
Relativamente, infine, alla segnalazione del comune di Agrigento dell'agosto 2001, questo ministero ha compiutamente corrisposto


Pag. 77

alla richiesta di collaborazione dello stesso comune, tenendo anche conto delle controdeduzioni nel frattempo trasmesse dai proprietari privati interessati.

PRESIDENTE. L'onorevole Realacci ha facoltà di replicare.

ERMETE REALACCI. Grazie, signor Presidente. Signor ministro, vi sono cose che non condivido del suo operato, ma ho apprezzato la sua dichiarazione molto netta contro l'ipotesi di una nuova sanatoria dell'abusivismo edilizio apparsa sulla stampa. Tuttavia, per contrastare i segnali che si mandano al paese, che tante volte sono più importanti degli atti che il Governo adotta, è necessaria una forte operatività che non traspare assolutamente da ciò che lei ci ha detto in merito alla direzione per la repressione dell'abusivismo.
In Parlamento giacciono 30 leggi di sanatoria dell'abusivismo e al disegno di legge finanziaria sono stati presentati alcuni emendamenti per la sanatoria dell'abusivismo edilizio. Questo fenomeno pesantissimo, che ha un giro di affari illegale di migliaia di miliardi, spesso in mano alla malavita organizzata ed all'ecomafia e che comporta un danno erariale di migliaia di miliardi per lo Stato, rappresenta una vera piaga per il nostro paese.
Signor ministro, i segnali che stiamo mandando al paese, in questo come in altri campi, sono estremamente preoccupanti. Tra poco più di mezz'ora saremo chiamati a discutere nuovamente sulla legge Cirami. Tenga conto - non lo dico per ragioni personali - che l'estensore di questa legge è stato pretore dell'abusivismo ad Agrigento per 15 anni e diciamo che non è stato irreprensibile nella repressione di questo fenomeno, come è sotto gli occhi di tutt'Italia. Stiamo dando al paese una determinata idea, con i provvedimenti sul falso in bilancio e sull'abusivismo e con azioni che riguardano l'aggiramento dei processi in corso. Non entro nel merito dei processi, ma quando un autorevole ministro della Repubblica sostiene che le decine di miliardi mandati in Svizzera non servivano per pagare tangenti ma solo per evadere il fisco...

PRESIDENTE. Onorevole, si attenga al tema in discussione.

ERMETE REALACCI. ...è evidente che l'invito ad evadere il fisco è esteso a tutti gli italiani.
Signor ministro, parta dall'abusivismo per far capire che non sta vincendo l'Italia dei furbi, di quelli che se ne infischiano del nostro paese, del suo passato e del suo futuro. Altrimenti, vi saranno guai ovviamente non solo per questa maggioranza ma per tutti noi e per tutto il Parlamento (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo - Congratulazioni).

Back Index Forward