Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 214 del 30/10/2002
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(Esame dell'articolo 7 - A.C. 3193)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 3193 sezione 5).


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Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

ANGELO SANTORI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti Campa 7.3 e 7.5 del Governo. Esprime parere contrario sui subemendamenti Sgobio 0.7.01.1 e 0.7.01.2, mentre esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo.

PRESIDENTE. Il Governo?

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Il Governo esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Campa 7.3, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 414
Astenuti 4
Maggioranza 208
Hanno votato
405
Hanno votato
no 9).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 7.5 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 414
Astenuti 2
Maggioranza 208
Hanno votato
241
Hanno votato
no 173).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 414
Astenuti 2
Maggioranza 208
Hanno votato
242
Hanno votato
no 172).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Sgobio 0.7.01.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 410
Astenuti 7

Maggioranza 206
Hanno votato
145
Hanno votato
no 265).

Passiamo alla votazione del subemendamento Sgobio 0.7.01.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sgobio, al quale ricordo che ha un minuto di tempo a disposizione. Ne ha facoltà.

COSIMO GIUSEPPE SGOBIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente per chiedermi come sia possibile prevedere una delega a costo zero, tenendo conto che la delega richiesta e i servizi che si dovrebbero di fatto attivare dovrebbero consentire di assolvere compiti maggiori rispetto a quelli che attualmente vengono svolti dagli stessi ispettori.


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Il problema reale è che probabilmente si tende a scaricare il costo sulle spalle delle regioni, alle quali tra l'altro, con la legge finanziaria in corso di approvazione, saranno sottratti ulteriori fondi. Poiché si entra in un circolo vizioso, le regioni non avranno i soldi per attuare eventualmente le nuove discipline ed il tutto di fatto si risolverà in una bolla di sapone. Per questo noi chiediamo che siano previste le risorse utili a porre in campo gli ispettori, al fine di far rispettare le regole.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Sgobio 0.7.01.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 403
Votanti 402
Astenuti 1
Maggioranza 202
Hanno votato
170
Hanno votato
no 232).

Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duilio. Ne ha facoltà.

LINO DUILIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente, anche se qui stiamo parlando di un'ennesima delega presentata nel Comitato ristretto su una questione, che peraltro ha una sua rilevanza e che riconosco. Per questa ragione però sarebbe stato utile avere tempo sufficiente per poterne parlare adeguatamente.
Si tratta di una delega in primo luogo scritta male sotto il profilo della lingua italiana: vorrei comprendere cosa significa improntare il sistema delle ispezioni alla prevenzione dell'osservanza della disciplina degli obblighi. Se l'italiano ha un qualche senso, la prevenzione dell'osservanza della disciplina degli obblighi non significa a mio avviso assolutamente nulla.
In secondo luogo, si abbinano una logica quasi poliziesca, quella dell'ispezione, con quella della consulenza degli ispettori. Si tracciano quindi i contorni di una nuova figura: l'ispettore che diventa un consulente dell'azienda. Terzo aspetto: in questo caso occorre precisare perlomeno i principi e i criteri direttivi, considerato che si tratta di una legge delega; si prevede invece una funzione di raccordo da parte del Ministero del lavoro, senza specificare il merito, almeno sotto il profilo dei criteri direttivi.
Vi sono questioni che attengono alla prevenzione, ad esempio, degli infortuni sul lavoro che è collegata all'assicurazione; vi sono questioni di altra natura, particolarmente importanti, tutte riassunte all'interno di un verbo: razionalizzare. Cosa significa razionalizzare? Vuol dire in questo caso ancora una volta approvare una legge delega che spoglia il Parlamento delle proprie prerogative e dice in definitiva al Governo: fai quello che voi.
Probabilmente, questa legge di delega, come le altre, può essere riassunta nella nuova filosofia liberale e liberista: caro Governo, fai quello che vuoi.

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, Presidente della XI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, Presidente della XI Commissione. Signor Presidente, fermo restando il parere favorevole della Commissione sull'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo, vorrei semplicemente si prendesse atto che occorrerà un'incisiva opera di coordinamento formale, perché, come la onorevole Presidenza potrà notare, il comma 3 di questo articolo aggiuntivo riproduce sostanzialmente il testo del comma 1 dell'articolo 7, che abbiamo già approvato, in merito alla procedura con cui gli emanandi provvedimenti di attuazione verranno trasmessi


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alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti.
Resta inteso, pertanto, che occorrerà un'incisiva opera di coordinamento, giacché il comma 3 dell'articolo aggiuntivo 7.01 dovrà essere eliminato oppure si dovrà renderlo conforme al testo dell'articolo 7 approvato poc'anzi.

PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, le devo dire la verità: io non ho capito. Le chiedo scusa, anche perché ero distratto.

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, Presidente della XI Commissione. Dicevo che l'articolo 7, che abbiamo approvato poc'anzi, riproduce, nella sostanza, tutto il comma 3 dell'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo che stiamo per votare. Allora, resta inteso che occorrerà un'incisiva opera di coordinamento formale...

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Benedetti Valentini, non è un problema di coordinamento formale: se l'emendamento approvato riproduce una parte del testo dell'articolo aggiuntivo del Governo...

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI, Presidente della XI Commissione. No, signor Presidente, non è questo il problema. Il problema è che il comma 3 dell'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo, che stiamo per votare, riproduce praticamente l'intero articolo 7. Non so se mi spiego... l'articolo 7, che abbiamo approvato, viene praticamente riprodotto in una parte di questo articolo aggiuntivo. Non accadrà nulla di drammatico, purché il coordinamento formale elimini la duplicazione.

FRANCESCO GIORDANO. Allora è inammissibile!

PRESIDENTE. Scusatemi, ma, onestamente, non vedo problemi...

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Non c'è problema...

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, chiedo aiuto anche alla Commissione perché si tratta di una materia che mi hanno sottoposto adesso i colleghi che seguono con maggiore competenza di me...

PRESIDENTE. Onorevole Violante, non riesco a sentirla.

LUCIANO VIOLANTE. Dicevo che vorrei richiamare anche l'attenzione dei colleghi della Commissione, perché questo problema mi è stato sottoposto da colleghi che seguono questo tema con maggiore competenza di me. Nel comma 1 dell'articolo 7 vi è l'espressione: «sentite le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative dei datori e prestatori di lavoro». Se non ho capito male, questo riferimento manca nel comma 3 dell'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo e quindi...

PRESIDENTE. Onorevole Violante, mi scusi, ascoltiamo su questo il sottosegretario Sacconi; poi, semmai, le restituirò la parola. L'onorevole Violante fa riferimento al fatto che nell'articolo 7, alla settima riga del comma 1 - se ho capito bene - c'è scritto: «sentite le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative dei datori e prestatori di lavoro», mentre nel comma 3 dell'articolo aggiuntivo del Governo - che stiamo esaminando adesso - il riferimento a questa consultazione è omesso.

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Mi perdoni, signor Presidente, ma il presidente Benedetti Valentini ha sollevato un


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problema diverso da quello sollevato dall'onorevole Violante. Il presidente Benedetti Valentini ha sollevato il problema relativo alla riproposizione, nell'articolo aggiuntivo del Governo, di una tempistica, di una metodologia relative all'esercizio della delega che in questo articolo aggiuntivo verrebbe ripetuta ed io credo opportunamente, perché l'articolo aggiuntivo 7-bis sarebbe comunque successivo all'articolo 7.

PRESIDENTE. Siamo d'accordo su questo. Concordano tutti.

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Invece, il problema sollevato dall'onorevole Violante attiene alla consultazione delle parti sociali che, per quanto riguarda l'articolo 7-bis, non si pone negli stessi termini, perché riguarda un processo di riorganizzazione interna al ministero per la quale l'amministrazione procede secondo un obbligo di consultazione con le parti sociali rappresentative dei lavoratori del ministero stesso...

PRESIDENTE. Onorevole Sacconi, la interrompo perché il concetto, ora, è chiaro a tutti. Il problema non esiste.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cordoni, alla quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione. Ne ha facoltà.

ELENA EMMA CORDONI. Signor Presidente, non credo che il problema relativo alla razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale del lavoro e, specificatamente, alla sicurezza sui luoghi del lavoro si possa risolvere soltanto all'interno del ministero. Credo che le competenze riguardanti le questioni della prevenzione coinvolgano, fra l'altro, anche il Ministero della salute. Su questo tema, le regioni hanno grande competenza.
Quando si parla di «sistema di ispezioni», ci riferiamo a tutte le ispezioni o soltanto a quelle dell'ispettorato del lavoro? Si parla del sistema delle ispezioni relative alla prevenzione e promozione dell'osservanza degli obblighi relativi anche alle questioni della sicurezza. Con riferimento alla sicurezza, sono competenti molti soggetti, non soltanto il Ministero del lavoro!
Comunque, se pensate che, per legge, si possa istituire una direzione presso il Ministero del lavoro, come prevedete al punto f), altro che terreno di delegificazione e delle competenze di autorganizzazione!
Ma non credo che un argomento come questo, che tutti noi vogliamo affrontare - pensiamo sia necessario fare le verifiche sulla funzionalità del sistema ispettivo -, possa essere di nuovo affrontato all'ultimo momento perché la Commissione non ha potuto discuterne e valutare, se ciò che si propone sia un elemento positivo e significativo! Non abbiamo neanche potuto esercitare attività emendative proprio per le procedure seguite! Credo che questa sia l'ennesima delega nell'ambito di un settore così importante che meriterebbe un confronto...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cordoni.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, intervengo per dichiarare quanto sia singolare l'affermazione del Governo il quale ha dichiarato, con riferimento all'articolo 7-bis, che l'insieme delle norme atte a definire un nuovo quadro regolatorio finalizzato alla prevenzione delle controversie individuali di lavoro, in sede conciliativa, rappresenta solo un elemento di discussione tra i dipendenti del ministero e non riguarda, invece, i lavoratori interessati e le loro organizzazioni. Prendo atto di quanta valorizzazione abbia... (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e Misto-Comunisti italiani).


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PRESIDENTE. Grazie, onorevole Innocenti.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 7.01 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Onorevole Brusco, le chiedo di prendere posto.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 378
Votanti 377
Astenuti 1
Maggioranza 189
Hanno votato
221
Hanno votato
no 156).

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