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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, recante disposizioni urgenti in materia di razionalizzazione della base imponibile, di contrasto all'elusione fiscale, di crediti di imposta per le assunzioni, di detassazione per l'autotrasporto, di adempimenti per i concessionari della riscossione e di imposta di bollo.
Ricordo che nella seduta di ieri si è conclusa la discussione sulle linee generali.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di
conversione (vedi l'allegato A - A.C. 3185 sezione 2), nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 3185 sezione 3).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 3185 sezione 4).
Avverto, altresì, che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione.
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere, distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 3185 sezione 1).
ALFIERO GRANDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori per proporre un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALFIERO GRANDI. Signor Presidente, ieri sera, il Comitato dei nove nominato per l'esame delle proposte emendative presentate al disegno di legge n. 3185 ha cominciato l'esame degli emendamenti proposti dal relatore, che ha completato stamani.
Ora, sebbene le proposte presentate dal relatore ieri sera modifichino, o potrebbero modificare, l'assetto finanziario del provvedimento, alle 14,30 circa, ora alla quale il predetto Comitato ha concluso i suoi lavori, la VI Commissione non disponeva ancora del parere della V Commissione. Di conseguenza, non disponendo ancora del parere della Commissione deputata ad esaminare il provvedimento sotto il profilo dei flussi finanziari, non abbiamo, oggi, la possibilità di valutare gli effetti della proposta emendativa presentata dal relatore.
Questa è la ragione per la quale mi permetto di far osservare che non possiamo procedere alla discussione del disegno di legge n. 3185: non disponiamo, materialmente, dei saldi di bilancio necessari per potere esaminare una proposta emendativa fondamentale ed assolutamente centrale, che riguarda il problema del finanziamento alle imprese.
Aggiungo, poi, rivolgendomi al relatore - credo che anche lui possa aiutarci a sciogliere il nodo - che, di fronte alle decisioni prese a maggioranza dal Comitato dei nove, per ragioni di trasparenza politica delle posizioni, il sottoscritto ha ritenuto opportuno ritirare, prima dell'inizio dell'esame in Assemblea, il proprio emendamento 3.3. Di conseguenza, se il relatore intende affrontare la materia, deve riformulare la proposta emendativa.
Pertanto, propongo di passare al punto 3 dell'ordine del giorno della seduta odierna, rinviando l'esame di questo punto.
ROBERTO PINZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROBERTO PINZA. Signor Presidente, intervengo per sostenere la richiesta formulata dall'onorevole Grandi.
La necessità di disporre di dati precisi in ordine agli effetti sulla contabilità pubblica, sulle entrate, di un provvedimento c'è sempre; a maggior ragione essa si pone in questo caso, trattandosi di un provvedimento che trova giustificazione proprio in un problema di conti pubblici. Il disegno di legge n. 3185, infatti, non contiene orientamenti di politica economica, ma è un provvedimento top, volto ad aumentare le entrate e, in qualche maniera, a modificare gli assetti di bilancio del paese. In questa situazione, avere i dati relativi ad una proposta emendativa come quella presentata dal relatore è fondamentale.
Signor Presidente, non so se abbia avuto modo di seguire i lavori, ma la proposta emendativa che è stata presentata dal relatore ieri sera, intorno alle 19, riguarda tre punti del provvedimento che sono sicuramente essenziali (in termini di migliaia di miliardi di vecchie lire). È di questo che stiamo parlando.
Lei capisce, signor Presidente, che avventurarsi in una discussione di un provvedimento senza conoscere l'incidenza effettiva in termini di gettito è impossibile. Quindi, non si tratta di guadagnare mezz'ora o un'ora (non ci interessa assolutamente
nulla), il problema è quello di avere elementi per discutere. Mi associo, pertanto, alla proposta del collega Grandi.
GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare contro la proposta avanzata dall'onorevole Grandi.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, anche perché l'onorevole Pinza è intervenuto a favore della richiesta.
GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, ritengo ci siano alcune precisazioni da fare. Intanto, vorrei soffermarmi sulla questione che è stata sollevata dal collega Grandi in riferimento all'emendamento 3.3 da lui presentato e poi ritirato. Voglio ricordare che nella riunione di ieri del Comitato dei nove si era concordato di fare una piccola modifica, poi, per ragioni tecniche, la proposta emendativa è stata divisa in due parti, ma è ovvio che, nel momento in cui l'onorevole Grandi ritira il suo emendamento, noi ritorniamo sulla formulazione originaria con la specificazione che doveva essere apportata.
Per quanto riguarda la seconda questione sollevata dai colleghi Pinza e Grandi, io non sarei favorevole. Ritengo che si potrebbero iniziare gli interventi sul complesso degli emendamenti e, poi, qualora non arrivasse il parere della Commissione bilancio, si potrebbe anche vedere se sia il caso di passare al successivo punto dell'ordine del giorno. Direi, comunque, di andare avanti nell'esame di questo provvedimento con gli interventi sul complesso degli emendamenti.
GIORGIO LA MALFA, Presidente della VI Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIORGIO LA MALFA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, iniziando gli interventi sull'articolo unico e sul complesso delle proposte emendative si potrebbe guadagnare del tempo - come chiedono i colleghi Grandi e Pinza - in attesa del parere della Commissione bilancio. Qualora non ci fossero colleghi che vogliono intervenire sul complesso degli emendamenti, potremmo passare, alla ripresa, direttamente al voto sulle proposte emendative.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, ho bisogno di un chiarimento da lei. Vorrei capire se sia pervenuto il parere della Commissione bilancio sulla proposta emendativa presentata ieri pomeriggio. È stato espresso? È stato valutato dal Comitato dei nove? Troverei singolare che l'intervento dei colleghi sul complesso degli emendamenti venisse interpretato quasi come una sorta di intrattenimento per chi non ha altro da fare. Come si fa ad intervenire sul complesso degli emendamenti se non c'è una piena valutazione degli effetti di una proposta emendativa come quella che è stata prima richiamata all'attenzione di noi tutti?
Quindi, le chiedo, in primo luogo, a che punto sia il parere della Commissione bilancio e, in subordine, qualora questo parere non sia stato ancora espresso ovvero non sia stato consentito ai componenti non dico dell'Assemblea ma perlomeno del Comitato dei nove di valutarlo, di passare ad altro argomento, insistendo nella votazione, se si ritiene necessario votare. Però, mi sembrerebbe di buonsenso prendere atto di questa situazione e rinviare l'esame di questo punto ad un momento successivo.
ANTONIO LEONE, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE, Relatore. Signor Presidente, viste le considerazioni svolte fino ad ora, penso si possa concordare con quanto richiesto dal collega Grandi e poi dal collega Innocenti. Si potrebbe passare
al punto successivo dell'ordine del giorno in attesa dell'arrivo del parere della Commissione bilancio.
PRESIDENTE. Non essendovi obiezioni, rimane così stabilito.
(Così rimane stabilito)
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