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PRESIDENTE. L'onorevole Lo Presti ha facoltà di ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, intervengo telegraficamente. L'interpellanza riguarda una vicenda che ha occupato commentatori politici e pagine di giornali nelle settimane passate: si tratta di un episodio di malcostume amministrativo verificatosi a Napoli, dove alcuni funzionari, approfittando della loro posizione apicale e del loro ruolo di responsabilità, si sono appropriati di soldi delle casse comunali, aumentandosi illegittimamente gli stipendi e truccando i conti, evidentemente attraverso semplici operazioni contabili su stipendi e su emolumenti aggiuntivi agli stipendi. Allora, il problema è sapere - e qui concludo l'illustrazione - se e con quali poteri il Ministero dell'interno in ordine a questa vicenda possa intervenire; il problema è sapere con quali poteri di controllo e con quali poteri di censura l'amministrazione centrale dello Stato possa intervenire su una vicenda che, evidentemente, ha colpito molto la sensibilità non soltanto dei cittadini partenopei ma - credo - anche dell'opinione pubblica nazionale, perché episodi del genere demoliscono ancor di più la fiducia che i cittadini possono riporre nei confronti delle istituzioni.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'interno, senatore D'Alì, ha facoltà di ANTONIO D'ALÌ, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli deputati, come riferito dal comune di Napoli, interessato dalla locale prefettura, uffici territoriali del Governo, gli accertamenti sino ad ora svolti in via amministrativa in merito alla vicenda sollevata dagli onorevoli interpellanti hanno fatto emergere disfunzioni ed irregolarità nelle attività del servizio gestione contabile e pensioni di quel comune, con riferimento alla determinazione ed alla attribuzione degli emolumenti al dirigente, ai funzionari e agli altri dipendenti del servizio medesimo, mediante la presunta manipolazione del sistema informatico.
svolgimento dell'indagine amministrativa avviata il 6 agosto scorso sulla base dei riscontri man mano emergenti, il sindaco di Napoli ha provveduto con tre diverse e successive comunicazioni, del 18 settembre, del 24 settembre e del 26 settembre 2002, a dare notizia delle irregolarità riscontrate alla procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli.
quale disegnata nella riforma del titolo V della Costituzione può portare ad inconvenienti di particolare gravità come quello di cui oggi abbiamo discusso. Questi sono episodi che forse possono fare riflettere il Parlamento sulle importanti decisioni da assumere nei prossimi mesi.
PRESIDENTE. L'onorevole Lo Presti, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, intendo replicare brevemente per dichiararmi soddisfatto della risposta articolata ed esauriente fornita dal senatore sottosegretario. Condivido perfettamente le sue preoccupazioni in ordine alla caduta dei sistemi di controllo, che nella fase attuativa del decentramento sono venuti meno. In questa prospettiva, non si deve certo ripristinare - come ha ben detto il sottosegretario - un accentramento di poteri, ma attuare sicuramente una sorveglianza sulle attività degli enti locali. Credo che il Parlamento dovrà assolutamente intervenire per valutare questi fenomeni e per l'attuazione di sistemi che possono, in qualche modo, garantire il corretto funzionamento della finanza locale.
L'indagine amministrativa interna è tuttora in corso e i risultati della stessa, man mano che vengono acquisiti, sono trasmessi all'autorità giudiziaria competente; da quest'ultimo punto di vista, desidero precisare che per gli aspetti penali sono in corso indagini da parte della locale procura della Repubblica, in merito alle quali sussiste il segreto investigativo, e che per gli aspetti di propria competenza la procura regionale della Corte dei conti ha delegato accertamenti al nucleo regionale della Guardia di finanza.
Le anomalie più significative tra quelle rilevate, oltre alle presunte indebite erogazioni di maggiorazioni stipendiali, attengono all'attribuzione di mansioni superiori a inquadramenti, alla situazione relativa a dipendenti non appartenenti al servizio gestione contabile e pensioni e tuttavia presenti nel tabulato del servizio stesso, alle ritenute fiscali, al sistema informatico di gestione delle paghe e al sistema di controllo contabile. Già nel corso dello
Come evidenziato anche dagli onorevoli interpellanti, la vicenda trae origine dell'intervento nella seduta del consiglio comunale di Napoli del 2 agosto ultimo scorso di un consigliere comunale, il quale fece presente di avere avuto notizia di alcune irregolarità verificatesi presso il servizio gestione contabile e pensioni più volte citato. A seguito di tale segnalazione, il sindaco di Napoli ha incaricato il servizio ispettorato di condurre al riguardo un'indagine ispettiva sull'attività amministrativa dell'ufficio comunale.
Sulla scorta delle prime risultanze dell'indagine, l'amministrazione comunale di Napoli ha ritenuto di costituire con provvedimento in data 9 settembre ultimo scorso un'unità di progetto presieduta dal direttore generale del comune finalizzata al monitoraggio dell'efficacia e della validità del sistema dei controlli interni sulle attività erogative degli stipendi al personale dell'ente per eventuali proposte di modifica. Con successivo provvedimento del sindaco del 17 settembre, alla predetta unità di progetto è stato affidato anche lo svolgimento, in collaborazione con il servizio ispettorato, di un'approfondita indagine amministrativa sull'attività posta in essere dal servizio gestione contabile e pensioni per la determinazione e l'attribuzione degli emolumenti ai dipendenti del servizio stesso. Si è, inoltre, proceduto ad accertare le modalità di controllo sulle spese per il personale da parte del servizio controllo spese del personale, compensi ed altre spese del dipartimento ragioneria generale, ad incaricare il dirigente responsabile del servizio informatico dei tributi di provvedere ad estrarre una copia dalla banca dati relativa alla retribuzione di tutti i dipendenti del comune da mettere in sicurezza e di procedere ad una prima valutazione qualitativa sul sistema informatico di gestione delle paghe in uso presso il servizio gestione contabile e pensioni. Tenuto conto degli accertamenti svolti, il dirigente del servizio coinvolto nella vicenda, peraltro assente per motivi di salute già dal mese di agosto, è stato sollevato dalle funzioni il 27 settembre 2002 e sospeso dal servizio il successivo 3 ottobre. Inoltre, lo scorso 30 settembre 2002 è stato disposto l'avvio del procedimento disciplinare nei confronti di alcuni dipendenti del servizio gestione contabile e pensioni.
Per quanto concerne il punto dell'interpellanza relativo alle iniziative da intraprendere a cura del ministro dell'interno, anche avvalendosi dell'osservatorio sulla finanza e sulla contabilità degli enti locali, ritengo di dovere evidenziare che anche prima, ma soprattutto dopo l'entrata in vigore della legge costituzionale di revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione, la normativa riguardante il controllo sugli atti degli enti locali non contempla alcuna possibilità di intervento da parte degli organi statali. Pertanto, l'osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali, istituito presso il Ministero dell'interno dall'articolo 154 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, non ha e non potrebbe avere alcun compito di controllo in merito agli atti contabili degli enti locali, essendo chiamato a svolgere attività di monitoraggio e di studio, quest'ultima indirizzata alla promozione della corretta gestione delle risorse finanziarie, strumentali ed umane, della salvaguardia degli equilibri di bilancio, dell'applicazione dei principi contabili e della congruità degli strumenti applicativi, nonché della sperimentazione di nuovi modelli contabili.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione per ricordare che sarà presto in discussione presso il Parlamento il nuovo testo unico degli enti locali e forse in quella sede ci si potrà rendere conto, non per voler affermare principi centralistici o volontà di interferenza da parte del Ministero dell'interno sugli enti locali, di come l'assoluta assenza di controlli
Nel dichiararmi soddisfatto, ringrazio il senatore sottosegretario per la risposta fornita.


