Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 201 del 9/10/2002
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(Iniziative del Governo relative all'attività e agli organi della Croce rossa - n. 3-01448)

PRESIDENTE. L'onorevole Ercole ha facoltà di illustrare l'interrogazione Cè n. 3-01448 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4), di cui è cofirmatario.

CESARE ERCOLE. Signor Presidente, signor ministro, questa interrogazione segue un ordine del giorno approvato dal Governo in cui si chiedeva che la situazione gestionale interna della Croce rossa fosse definitivamente risolta con il nuovo statuto e, di conseguenza, la trasparenza amministrativa e gestionale della Croce rossa fosse finalmente liberata dai condizionamenti di alcuni potentati che di cambiamento non vogliano assolutamente sentir parlare.
Dal 1o luglio, la Croce rossa italiana è priva di gestione, visto che a quanto sembra il decreto-legge non verrà convertito. Con la presente interrogazione vogliamo quindi sapere quali siano gli intendimenti


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del Governo di fronte agli atti deliberati dalla Croce rossa dopo tale data e soprattutto come il Governo intende gestire questo periodo, in attesa delle elezioni per il rinnovo degli organi della Croce rossa.

PRESIDENTE. Il ministro della salute, professor Sirchia, ha facoltà di rispondere.

GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della salute. L'interrogante, a fronte del delinearsi in Parlamento della possibilità che non sia convertito il decreto-legge 8 agosto 2002, n. 187, che proroga fino al 30 aprile 2003 gli organi amministrativi dell'associazione italiana Croce rossa, si pone correttamente il problema che deriverebbe da tale situazione, nonché quello delle nuove misure che in questo caso il Governo dovrebbe adottare.
Al riguardo il ministro della salute assicura che il Governo prenderà atto correttamente della sovrana volontà del Parlamento sul destino del decreto-legge in oggetto soltanto quando esso verrà compiutamente a determinarsi. Peraltro, al verificarsi di tale ipotesi, il ministro della salute, di intesa con il ministro della difesa, deciderà in base alla normativa vigente.

PRESIDENTE. L'onorevole Ercole, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

CESARE ERCOLE. Devo dire, signor ministro, che non sono soddisfatto della risposta da lei fornita. Penso infatti che debba essere ascoltato il grido di allarme, levato dai comitati locali che chiedono maggiore autonomia e sburocratizzazione dal potere centrale, ma soprattutto il grido dei volontari e dei dipendenti che credono nella Croce rossa italiana.
Inoltre, i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i loro soldi, donati per la solidarietà. Basta burocrazia e centralismo! Trasparenza e onestà devono guidare la Croce rossa. Non vogliamo più sentire parlare di campagne di raccolta di fondi; penso ad esempio a quelle per il Kosovo, alla Turchia, al Mozambico: fondi che sono andati a rimpinguare tasche altrui. Vogliamo, una volta per tutte, fare pulizia, signor ministro?
Siamo ben consapevoli che la Croce rossa è un'istituzione prestigiosa e per questo è importante la sua salvaguardia, soprattutto per il grosso merito di tutte quelle persone che si adoperano per alleviare il dolore e le avversità delle persone meno fortunate.
Pertanto insistiamo affinché lei, signor ministro, prenda una decisione. Alla sua sinistra è seduto il ministro Giovanardi, il quale nel 1999 presentò un'interpellanza importante denunciando i gravi errori della Croce rossa. Noi chiediamo che lei ponga fine a tutte queste discrepanze.

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