Allegato A
Seduta n. 201 del 9/10/2002


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(Sezione 4 - Iniziative del Governo relative all'attività e agli organi della Croce Rossa)

CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
il decreto-legge n. 187 del 2002, in materia di proroga degli organi della


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Croce rossa italiana, è ormai prossimo alla scadenza e il disegno di legge di conversione ad esso relativo (Atto Camera n. 3126) è stato espunto dal calendario dei lavori della Camera dei deputati;
ai sensi della legge n. 419 del 1999, la mancata conversione del decreto di proroga comporterebbe la decadenza degli organi della Croce rossa italiana ed il loro commissariamento;
ai sensi dell'articolo 77, comma 3, della Costituzione, la mancata conversione in legge comporta la decadenza ex tunc dei decreti-legge e le Camere possono regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
la mancata conversione nella fattispecie potrebbe essere motivata dall'esigenza di assicurare lo svolgimento di elezioni di rinnovo degli organi libere e prive di condizionamenti interni;
il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva della Commissione affari sociali della Camera dei deputati, redatto in data 2 dicembre 1997, conteneva pesanti critiche sulla gestione dell'ente a quel tempo retto dal commissario straordinario, onorevole Maria Pia Garavaglia, e criticava fortemente anche le procedure che avrebbero portato il commissario Garavaglia a diventare presidente;
severi giudizi sulla gestione dell'ente sono stati espressi dalla Corte dei conti ancora nel 2001, come emerge dall'interpellanza n. 2-00040 e dalla relativa risposta del Sottosegretario Cursi -:
qualora il decreto-legge non fosse convertito come sembra, quali iniziative il Governo intenda adottare per regolare gli atti adottati dagli organi della Croce rossa italiana, a partire dall'inizio della proroga disposta con decreto-legge n. 187 del 2002, e per gestire la decadenza ed il commissariamento degli organi dell'organizzazione.
(3-01448)
(8 ottobre 2002)