Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 184 del 25/7/2002
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(Sospensione dei corsi per l'erogazione dei prestiti d'onore - n. 2-00434)

PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di illustrare l'interpellanza Volontè n. 2-00434 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 7), di cui è cofirmatario.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, signor sottosegretario, 1.700 giovani disoccupati in tutta Italia, di cui 400 siciliani delle province di Trapani, Agrigento, Catania, avvalendosi della normativa in materia di incentivi a favore dell'autoimpiego, nel mese di ottobre 2001, hanno presentato istanza per l'ammissione alle agevolazioni previste dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, riguardanti il prestito d'onore, ottenendo l'ammissione al processo selettivo di orientamento-valutazione. Per i giovani che hanno presentato domanda, dopo il superamento di due prove preselettive ed un corso della durata


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di cinque settimane, è prevista l'erogazione di un prestito fino a 50 milioni di vecchie lire, di cui il 60 per cento a fondo perduto ed il 40 per cento da restituire in cinque anni ad un tasso di interesse agevolato.
I suddetti giovani, nel mese di aprile 2002, hanno superato le due prove preselettive e dal 6 maggio 2002 hanno preso parte ai corsi gestiti da Sviluppo Italia Spa. Al termine dei suddetti corsi, i giovani avrebbero dovuto sottoscrivere un contratto per beneficiare dell'erogazione del prestito. Per verificare la validità dell'iniziativa è stato richiesto ai proponenti la stipula di titoli contrattuali come, per esempio, l'acquisizione della disponibilità della sede, oltre alla messa in atto di una serie di attività amministrative (partita IVA, iscrizione presso la Camera di commercio, apertura della posizione INPS), con la conseguenza di affrontare una serie di spese di un certo rilievo.
In data 27 maggio 2002, Sviluppo Italia Spa ha comunicato ai corsisti la positiva conclusione della procedura selettiva delle domande con la conseguenza, per i ragazzi, di affrontare altre spese: contratti di acquisto della merce, dell'arredamento, dei computer confidando nella prossima erogazione del finanziamento. Invece, in data 31 maggio 2002, Sviluppo Italia Spa ha comunicato ai corsisti l'interruzione del processo selettivo e l'impossibilità di concludere la fase di valutazione, a causa di carenza di risorse finanziarie.
In data 6 giugno 2002, per far fronte alle iniziative di autoimpiego proposte da 1.700 giovani, che stavano terminando i corsi, il CIPE ha stanziato 23 milioni di euro a favore di Sviluppo Italia Spa.
Tirate le somme, ci troviamo con 1.700 giovani disoccupati che hanno assunto in vista del prestito d'onore obbligazioni che non potranno adempiere e rischiano di subire ingenti danni patrimoniali.
In questi ultimi giorni da notizie di stampa si apprende che stanno per riaprire i corsi con l'utilizzo dei 23 milioni di euro stanziati dal CIPE, che dovranno consentire ai suddetti 1.700 giovani di completare la formazione propedeutica per l'accesso al finanziamento; ciò si ricava da un'intervista del viceministro Micciché. Il Sole 24 Ore di oggi, riguardo ad una nuova intervista rilasciata dal viceministro, onorevole Gianfranco Miccichè, ipotizza il recupero di 300 milioni di euro sempre per tale fine. Pertanto, si chiede la conferma sulla ripresa dei suddetti corsi e sulla conclusione di tutta la vicenda per i 1.700 giovani. Inoltre, si apprende da notizie di stampa - sia quelle di oggi, sia quelle riportate da Il Sole 24 Ore del 19 luglio 2002 - che il Governo intende rifinanziare il fondo per il prestito d'onore cambiando anche alcune regole, in particolare la trasformazione in prestito vero e proprio, con la creazione di un fondo di rotazione, nonché di un fondo di garanzia.
Nel chiedere conferma anche di questa iniziativa si resta fiduciosi nell'impegno assunto per dare risposte serie e concrete ai tanti giovani che hanno fiducia nell'applicazione della legge dello Stato e che vogliono affrontare in modo più sereno il loro futuro.

PRESIDENTE. Il viceministro dell'economia e delle finanze, onorevole Miccichè, ha facoltà di rispondere.

GIANFRANCO MICCICHÈ, Viceministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, l'onorevole Lucchese, nell'illustrare l'interpellanza urgente ha anche, di fatto, fornito la risposta del Governo perché il Governo conferma totalmente quanto da lui affermato. Il CIPE del 30 prossimo venturo stanzierà i fondi necessari. Ieri, si è tenuta una riunione presso il Ministero dell'economia e delle finanze in cui sono state individuate tutte le possibili soluzioni per ripianare il passato perché vi era stato un utilizzo, come dire, un po' allegro dei fondi da parte della precedente gestione di Sviluppo Italia, essendo state impegnate molte più risorse di quelle disponibili; con riferimento alle medesime si è trovata la soluzione per chiudere definitivamente il vecchio capitolo. È stata individuata una soluzione per finanziare il periodo transitorio del 2002 fino a quando, con la prossima finanziaria, non si rifinanzierà definitivamente il prestito d'onore per il futuro.


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Onorevole Lucchese, lei ha presentato un'interpellanza urgente, fornendo, nello stesso tempo, una risposta che mi soddisfa pienamente. Non vorrei essere io a dichiararmi soddisfatto, ma credo che ci siamo capiti perfettamente.

PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di replicare.
Se è soddisfatto il Governo, penso che sia soddisfatto anche lei.

ALFIERO GRANDI. Manca solo l'opposizione e poi ci siamo!

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, ovviamente, come ha affermato il Governo, non posso che essere soddisfatto, ma qualche mese fa si era creato uno stato di grave preoccupazione e di ansia da parte dei giovani. Il viceministro ha confermato che i fondi erano stati spesi ed impegnati e quindi non vi era possibilità di intervenire per la conclusione dei corsi già iniziati.
Diamo atto al Governo di essersi impegnato in questo senso e di aver individuato, nel breve tempo di qualche mese, soluzioni al riguardo. Tra l'altro, dalle notizie di stampa ho letto che il comportamento di Sviluppo Italia può essere criticabile - lo ha affermato il ministro Tremonti - anche da parte della magistratura perché non si è agito in modo corretto. Vedremo se è stato veramente così. Anche i giornali di questi giorni ne hanno dato notizia, ma non è questo che noi vogliamo. Vogliamo che sia data, serenità ai giovani e penso che oggi gliela abbiamo data, perché non vengono vanificate le loro aspettative: si dà fiducia ai medesimi e allo Stato che legifera e deve mantenere gli impegni, offrendo un certo futuro ai nostri giovani. Ringrazio quindi il Governo per il suo impegno.

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