Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 166 del 27/6/2002
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(Esame di un ordine del giorno - A.C. 2828).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'unico ordine del giorno presentato (vedi l'allegato A - A.C. 2828 sezione 4).
Qual è il parere del Governo?

ALFREDO MANTOVANO, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, il Governo non accetta l'ordine del giorno Ruzzante n. 9/2828/1, in quanto con esso si chiede di intervenire su alcune modalità interne di gestione di un servizio proprio dell'Arma dei carabinieri. L'esecutivo non sì può certamente impegnare su questo fronte; esso può assumere un impegno generico per far sì che il rapporto tra la consumazione dei pasti nel corso della giornata e l'espletamento delle attività di servizio sia reso il più funzionale possibile, senza però scendere in dettagli così analitici come quelli indicati nell'ordine del giorno. Se quest'ultimo resta quindi formulato in tali termini, il Governo, lo ripeto, non può accettarlo.

PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, insiste per la votazione del suo ordine del giorno?

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto, in quanto ritengo che l'Assemblea debba comprendere cosa sarà posto in votazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, in questo ordine del giorno non si parla degli autisti, bensì del nucleo scorte dell'Arma dei carabinieri. Si fa riferimento alla città di Roma perché la maggior parte del nucleo scorte opera proprio in questa città. Con il decreto del Presidente della Repubblica n. 255 del 1999 è stata prevista la possibilità per tale nucleo, in alternativa alla mensa di servizio, di fruire dei pasti attraverso un apposito buono, spendibile presso qualsiasi esercizio della città. Se il Governo non impartisce le disposizioni necessarie affinché possa essere utilizzato effettivamente il buono pasto in esercizi situati in qualsiasi luogo della città, i componenti del nucleo scorte dell'Arma dei carabinieri della città di Roma saranno obbligati a continuare a recarsi presso la caserma, perdendo in tal modo tempo che potrebbe esser utilizzato in maniera decisamente più opportuna. Essi infatti saranno costretti a spostare le auto blindate da una parte all'altra della città quando le stesse potrebbero essere utilizzate per gli scopi previsti in relazione alle funzioni dello stesso nucleo scorte.
Il mio ordine del giorno è pertanto molto banale, in quanto prevede la possibilità, non soltanto per la città di Roma ma per qualsiasi altro nucleo operante sull'intero territorio nazionale, di avvalersi dei buoni pasto e di non doversi recare, per consumare i pasti stessi, presso le caserme. Invito pertanto l'Assemblea ad approvare questo ordine del giorno, che è di buonsenso. Non capisco i motivi che hanno indotto il Governo ad esprimere un giudizio così negativo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Ruzzante n. 9/2828/1, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 358
Votanti 354
Astenuti 4
Maggioranza 178
Hanno votato
149
Hanno votato
no 205).

Prendo atto che il dispositivo di voto dell'onorevole Buontempo non ha funzionato.


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È così esaurita la trattazione dell'unico ordine del giorno presentato.

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