Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 165 del 26/6/2002
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(Dichiarazioni del direttore del SISDE al processo sull'omicidio di Ilaria Alpi - n. 3-01132).

PRESIDENTE. L'onorevole Vendola, al quale ricordo che ha un minuto di tempo


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a disposizione, ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01132. (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

NICHI VENDOLA. Signor Presidente, signor ministro, da poche ore la Corte di assise di appello di Roma ha condannato a 26 anni di reclusione il somalo Hashi Omar Hassan come responsabile dell'omicidio di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin, avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994. Purtroppo, non possiamo gioire, perché giustizia non è stata fatta. La verità è ancora lontana e probabilmente è prigioniera di carte segrete.
Il quesito che le pongo è preciso: considerato che il direttore del SISDE, il generale Mario Mori, in sede dibattimentale, sostiene che rapporti credibili, costruiti su dichiarazioni di fonti credibili, indicano i nomi, non solo degli assassini, ma anche dei mandanti di quei terribili fatti di sangue e si appella ad un articolo del codice di procedura penale per non rendere pubblici questi nomi, chiediamo al Governo di liberare i vertici dei servizi segreti da questo vincolo, affinché la storia di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin non resti nella nebulosa storia dei segreti e delle vergogne di un paese a sovranità limitata (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista e del deputato Biondi).

PRESIDENTE. Il ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza, onorevole Frattini, ha facoltà di rispondere.
Vorrei pregare i colleghi alla mia destra di fare un po' di silenzio. Grazie, onorevole La Russa, mi aiuti, preghi il ministro di... Grazie.

FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, vorrei oggi ribadire ai colleghi interroganti e a tutti gli altri che ascoltano che il Governo è fermamente intenzionato a porre in essere ogni azione necessaria a fare chiarezza sull'omicidio della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
In tal senso, il Presidente del Consiglio dei ministri non ha mai ritenuto di apporre il segreto di Stato, nell'ambito del relativo processo penale in corso, e il Governo intende affermare che, ove necessario, provvederà a rimuovere vincoli di segretezza che possano frapporsi al perseguimento della verità e dei quali, in base alla normativa vigente, può assumersi la piena responsabilità politica.
Il segreto cui si fa riferimento nell'interrogazione è stato opposto, come già detto, sia dal SISDE sia dalla polizia giudiziaria di Udine sulla base dell'articolo 203 del codice di procedura penale, che consente di non rivelare al giudice i nomi degli informatori. Si tratta di una disposizione che affida l'opposizione del segreto sull'identità della fonte - e questo lo dice la legge, non il Governo - all'esclusiva discrezionalità del servizio informativo o della polizia giudiziaria, senza che l'autorità politica o i superiori gerarchici possano obbligarli ad un diverso comportamento.
L'ipotesi è diversa da quella del segreto di Stato, disciplinato da altro articolo del codice che, non a caso, prevede la possibilità che il Presidente del Consiglio confermi o rimuova il segreto, assumendosene, in tal caso, la responsabilità politica.
Il Governo - voglio dirlo con assoluta chiarezza ai colleghi interroganti -, malgrado la sua piena disponibilità, non può, secondo la legge, imporre ad un organismo la rivelazione dell'identità di un informatore se lo stesso organismo responsabile non decida autonomamente per la rimozione del segreto, ritenendo ciò opportuno ed utile. Nondimeno, il Governo è intenzionato, se vi siano elementi, documenti o qualsiasi fatto conosciuti dai nostri servizi di informazione e non ancora acquisiti o trasmessi alla magistratura, a segnalare immediatamente, tramite il CESIS (cosa che farò), la necessità che nessun archivio esistente possa contenere elementi utili e


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non ancora noti alla magistratura; e ciò al fine di un indispensabile accertamento della verità su questo delitto.
L'unica cosa, colleghi, che il Governo non può fare è quella di imporre ad un organismo informativo od alla polizia giudiziaria di rivelare l'identità di una fonte quando tali soggetti ritengano di non rivelarla (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. L'onorevole Vendola facoltà di replicare.

NICHI VENDOLA. Bene, signor ministro, l'auspicio è che i vertici dei Servizi segreti abbiano ascoltato le sue parole e ne abbiano tratto, come dire, un incoraggiamento a fare un'opera di verità.
Noi non possiamo accettare, nell'Italia di oggi, che un'indagine già nata male, caratterizzata da attività investigative pari a zero, da un giallo legato alle perizie balistiche ed all'offuscamento dei satelliti proprio nel momento in cui veniva uccisa Ilaria Alpi, dalla curiosa condotta processuale di quell'unico imputato, eccetera, diventi semplicemente un pezzo di questa fiction tragica e cruenta che ha caratterizzato la storia d'Italia.
Allora, siccome sui servizi segreti pende - forse, talvolta, ingiustamente - il pregiudizio di larghi settori dell'opinione pubblica, vorrei dire sommessamente al generale Mario Mori, ed a chiunque altro abbia competenza, che hanno l'occasione di affermare una regola più importante di qualunque altra: la possibilità di fare giustizia e di fare verità su una giovanissima giornalista che ha avuto il torto di incrociare trafficanti di armi, trafficanti di rifiuti radioattivi e mercanti di morte in quel crocicchio somalo dove non solo criminali, ma troppi uomini dell'establishment italiano ed internazionale hanno costruito i loro sporchi affari (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista e dei deputati Biondi e Castagnetti)! Grazie.

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Vendola.
È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 16,10.

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