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TESTO AGGIORNATO AL 24 GIUGNO 2002
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1696-B sezione 11).
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, il Governo è disposto ad accogliere come raccomandazione l'ordine del giorno Oricchio n. 9/1696-B/1 con le seguenti modifiche: al secondo periodo della premessa eliminare le parole contenute, nei trattini: «anche in costanza di rapporto derivante da contratti dirigenziali già stipulati» e, al terzo periodo del dispositivo, sopprimere le parole: «in occasione dell'esame della manovra di finanza pubblica o dei provvedimenti ad essa collegati». Poiché, infatti, è già in corso la definizione della manovra di finanza pubblica non possiamo accettare questo vincolo, sia pure come raccomandazione.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Ruzzante n. 9/1696-B/2 vorrei far presente che vi sono altri ordini del giorno di contenuto simile. Il Governo è disposto ad accogliere questo ordine del giorno come raccomandazione, così come gli altri che verranno, perché sono volti a dare una soluzione definitiva al problema riguardante il ruolo ad esaurimento, cioè quel personale rientrante nell'articolo 69 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che è rimasto un po' appeso nell'ordinamento.
Noi ci impegniamo, qualunque sia il provvedimento, il più veloce, che riguarderà la materia, alla Camera o al Senato, di venire incontro a questa esigenza prevedendo, secondo quanto chiede questo ordine del giorno insieme ad altri due o tre (il più significativo e più puntuale dei quali mi sembra quello presentato all'onorevole Amici insieme ad altri deputati), un'apposita area contrattuale separata per questa categoria che, già di per sé, è dirigenziale o predirigenziale avendo un fondo proprio ed essendo soggetta al vincolo dell'articolo 40 della legge n. 29 del 1993 che aveva previsto questa area separata.
L'ordine del giorno Cola n. 9/1696-B/3 tratta di un'espressione che abbiamo utilizzato in questo disegno di legge in relazione ai professionisti. Per un eccesso di precisazione si sono utilizzate le parole: decima qualifica. In realtà la decima qualifica esiste, ma soltanto per alcune categorie. Avendo il Governo la volontà di approvare questo disegno di legge, si impegna, sempre con un provvedimento legislativo, a sopprimere queste parole in maniera che sia certa la posizione di uguaglianza di tutti professionisti citati nell'ordine del giorno. L'ordine del giorno è pertanto accettato.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Giudice n. 9/1696-B/4; questo richiede infatti un'attenzione normativa particolare, e quindi un impegno del Governo, per gli ex reggenti di uffici dirigenziali dell'amministrazione finanziaria. Il Governo non può accettare questo ordine del giorno in quanto valgono, anche per questa categoria, le norme cosiddette premiali che già sono definite, in maniera uniforme per tutti, nel provvedimento al nostro esame. Non si intende pertanto accettare questo ordine del giorno perché creerebbe una situazione di disparità e, se mi consentite, anche di ope legis.
L'ordine del giorno Stagno d'Alcontres n. 9/1696-B/5 chiede la medesima cosa dell'ordine del giorno Giudice n. 9/1696-B/4, in questo caso per i funzionari dell'ordinamento universitario (si tratterebbe di circa 80 funzionari). Pertanto, il Governo non accetta questo ordine del giorno: ripeto che anche in questo caso valgono le norme premiali che, com'è stato sostenuto anche durante il dibattito sulle linee generali, tengono conto delle posizioni apicali conseguite in tutti gli ordinamenti, e quindi anche in quello universitario.
Circa gli identici ordini del giorno Gazzara. n. 9/1696-B/6 e D'Alia n. 9/1696-B/13 vale quanto detto per l'ordine del giorno Ruzzante n. 9/1696-B/2. Si tratta di un impegno che il Governo si assume nei termini già espressi. Anche questi due ordini del giorno sono pertanto accolti come raccomandazione.
Gli identici ordini del giorno Taborelli n. 9/1696-B/7 e Anna Maria Leone n. 9/1696-B/14 trattano il medesimo problema toccato dagli ordini del giorno Gazzara n. 9/1696-B/6 e D'Alia n. 9/1696-B/13, solo che mentre con primi i colleghi chiedono che il Governo dia un indirizzo all'ARAN affinché si raggiunga l'obiettivo, con questi vengono chieste iniziative più generali. Vale comunque l'impegno assunto in precedenza.
PRESIDENTE. Sottosegretario Saporito, mi scusi: gli identici ordini del giorno Gazzara n. 9/1696-B/6 e D'Alia n. 9/1696-B/13 sono accettati o accolti come raccomandazione?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, sono accolti come raccomandazione, anche se, più che una raccomandazione, si tratta di un impegno politico che ora sto assumendo a nome del Governo (presente, tra l'altro, il ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza).
MARCO BOATO. Si tratta di una raccomandazione forte!
PRESIDENTE. È una raccomandazione rafforzata, come la cooperazione. Prego, sottosegretario Saporito, continui pure ad esprimere il parere del Governo.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. L'ordine del giorno Carra n. 9/1696-B/8 (Nuova formulazione) è accettato. Per la verità, e per onestà, ritengo che la normativa in questione già non si applichi ai dirigenti delle istituzioni scolastiche: per dar riscontro a questa volontà dei presentatori dell'ordine del giorno, nonché per chiarire la posizione del Governo, l'ordine del giorno viene comunque accettato.
Il Governo non accetta l'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9, in quanto con esso si vorrebbe applicare la stessa esclusione dal meccanismo previsto dal disegno di legge in discussione per i dirigenti degli uffici scolastici regionali. È un privilegio che non possiamo accordare e, pertanto, l'ordine del giorno non è accettato.
GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, qual è l'ordine del giorno che il Governo non ha accettato?
PRESIDENTE. Onorevole Bressa, era l'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9.
MARCO BOATO. Ma in Commissione il Governo si era impegnato ad accettarlo!
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Mi sembra che vi sia un unico ordine del giorno diviso in due parti. Oppure mi sbaglio?
MARCO BOATO. Si stava parlando dell'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9!
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. L'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9 è accettato dal Governo.
PRESIDENTE. Sottosegretario Saporito, lei ha appena detto che non accettava l'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9...
MARCO BOATO. Signor Presidente, si era impegnato ad accettarlo in Commissione!
PRESIDENTE. Fermiamoci un attimo. Se non ho capito male, lei ha espresso due diversi pareri sulle due parti del precedente ordine del giorno Carra n. 9/1696-B/8. In altri termini, lei ha affermato di voler accettare la prima e di non accettare la seconda.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Esattamente, signor Presidente. Non posso accettare la seconda parte, relativa ai dirigenti degli uffici scolastici regionali.
PRESIDENTE. Sta bene. Per quanto riguarda l'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9?
MARCO BOATO. Signor sottosegretario, al riguardo si era impegnato in Commissione, in sede di Comitato dei nove!
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Anche in questo caso, il Governo accetta l'ordine del giorno Amici n. 9/1696-B/9, assumendo l'impegno di apportare correzioni. Come ha affermato il ministro Frattini, vogliamo agevolare il passaggio fra pubblico e privato.
PRESIDENTE. È un «sì» prudente.
MARCO BOATO. Comunque, modifica il precedente parere contrario erroneamente espresso!
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Per quanto riguarda l'ordine del giorno Leoni n. 9/1696-B/10, che impegna il Governo ad adottare un provvedimento legislativo che reinserisca la contrattazione del personale avente la qualifica di ispettore
generale e di direttore di divisione nell'ambito della contrattazione della dirigenza, il Governo lo accetta.
Il Governo non accetta, invece, l'ordine del giorno Bressa n. 9/1696-B/11, perché si vorrebbe istituire presso il CNEL un organismo di controllo del Governo; vi è già il Parlamento che controllerà l'attuazione di questa legge.
Parimenti, il Governo non accetta l'ordine del giorno Peretti n. 9/1696-B/12, perché - lo voglio spiegare al collega Peretti - si intende riservare il 50 per cento dei posti disponibili agli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi: si determinerebbe così una posizione di sperequazione e, pertanto, non posso accettare tale ordine del giorno.
Inoltre, il Governo non accetta l'ordine del giorno Marinello n. 9/1696-B/15.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Falanga n. 9/1696-B/16, in esso si pone un problema di cui si è molto discusso in Commissione, nell'Assemblea di questo ramo del Parlamento e al Senato. Ci si chiede il motivo per cui il personale appartenente alla posizione C1 non sia stato ricompreso tra coloro che possono accedere al ruolo della vicedirigenza. È stata una scelta politica del Governo condivisa dal Parlamento. Se noi ammettessimo che anche il personale appartenente alla posizione C1, ossia il VII livello, possa accedere direttamente alla vicedirigenza, accadrebbe una cosa strana: si espleterebbe un concorso, non per la qualifica di VII livello, quella di funzionario, ma per accedere direttamente alla vicedirigenza.
Comunque, voglio dire all'onorevole Falanga che la formula richiesta per valorizzare il personale della posizione C1 già esiste nella norma, in quanto con la promozione dei dipendenti che si trovano nella posizione C2 o C3, chiaramente, anche quelli appartenenti alla posizione C1, cioè alla ex settima qualifica, progrediranno; è l'ordinamento stesso che lo prevede. Per quanto riguarda l'altra preoccupazione espressa dall'onorevole Falanga, vorrei sottolineare che non vale il divieto imposto dalla sentenza n. 199. Quest'ultima, infatti, come è stato ricordato, ha affermato l'illegittimità del doppio saltus, ma poiché in questo caso siamo di fronte a passaggi nell'ambito della stessa scala, ciò è ammissibile. Il Governo, pertanto, invita a ritirare l'ordine del giorno Falanga n. 9/1696-B/16.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Volontè n. 9/1696-B/17, analogo all'ordine del giorno Oricchio n. 9/1696-B/1, che ho già dichiarato di accogliere come raccomandazione. Il Governo, altresì, intende accettare come raccomandazione l'ordine del giorno Degennaro n. 9/1696-B/18. Tuttavia, vorrei ricordare che nel provvedimento vi è una disposizione che salvaguarda le graduatorie esistenti senza ammettere alcuno scavalco.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Leo n. 9/1696-B/19 posso accogliere come raccomandazione che i dirigenti aventi incarichi di docenti nelle scuole pubbliche (la scuola superiore della pubblica amministrazione, la scuola Vanoni, la scuola tributaria) non sono oggetto di questa legge. Però, non posso accettare l'automatica conferma da parte delle scuole perché ciò rientra nella disponibilità degli enti. Dunque, accetto la parte in cui si dice che la legge non riguarderà i dirigenti aventi funzioni di docenza presso le scuole pubbliche e non posso accettare l'altra parte in cui si parla di una conferma automatica, perché la legge non può entrare nella disponibilità delle scuole.
PRESIDENTE. Dunque, è una parziale raccomandazione con un «no» se dovesse restare quel testo nelle intenzioni del presentatore.
MARCO BOATO. Un giudizio articolato e composito!
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, vorrei tornare sull'ordine del giorno Marinello n. 9/1696-B/15.
MARCO BOATO. Come mai torniamo al n. 9/1696-B/15?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Perché la formulazione definitiva è diversa da quella che avevo io.
MARCO BOATO. Dove è stata cambiata?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Vedo che nel dispositivo è cassato l'aggettivo «normative». L'ordine del giorno è analogo ad un altro su cui ho espresso parere non negativo, dunque lo accetto come raccomandazione nel testo modificato.
MARCO BOATO. Cioè, è cambiato il giudizio, non il testo. Il ministro lo ha accolto come raccomandazione: è una questione di cucina politica!
PRESIDENTE. I giudizi hanno una loro fluidità, onorevole Boato.
GIANCLAUDIO BRESSA. È la forza del pensiero, Presidente!
PRESIDENTE. Signor sottosegretario, lei ha espresso numerosi pareri con sfumature. Ora vedo se riesco a fare una sintesi via via che ci addentriamo nei 19 ordini del giorno.
L'ordine del giorno Oricchio n. 9/1696-B/1 è stato accolto come raccomandazione con una richiesta, se non sbaglio, di riformulazione su un paio di punti. Onorevole Oricchio, insiste per la votazione del suo ordine del giorno?
ANTONIO ORICCHIO. Signor Presidente, non insisto ed anche a nome degli altri colleghi presentatori accetto le richieste di riformulazione. Faccio presente che al secondo periodo, quello che inizia con le parole «l'azzeramento delle posizioni dirigenziali di prima fascia» l'inciso fra trattini «anche in costanza di rapporto derivante da contratti dirigenziali già stipulati» era, per la verità, stato cassato già nel testo che abbiamo consegnato agli uffici.
PRESIDENTE. Il Governo aveva un testo precedente: la raccomandazione era stata accolta in anticipo.
Prendo atto che l'onorevole Ruzzante non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/2 accolto come raccomandazione.
Onorevole Cola, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/3, accettato dal Governo?
SERGIO COLA. Signor Presidente, non insisto per la votazione e vorrei solamente dire che la disparità di trattamento dei professionisti di enti pubblici iscritti in albi speciali era macroscopica.
PRESIDENTE. Onorevole Cola, si parla quando si insiste per la votazione.
SERGIO COLA. Signor Presidente, sto solamente motivando la ragione per cui non insisto per la votazione. Ci compiacciamo che vi sia stata una presa d'atto del Governo in relazione a questo ordine del giorno. Auspichiamo solamente che, al più presto possibile, si rimuova questa situazione di palese iniquità e dannosa nei confronti di professionisti iscritti in albi speciali di enti pubblici.
PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Giudice non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/4, non accettato dal Governo; che l'onorevole Stagno d'Alcontres non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/5, non accettato dal Governo; che gli onorevoli Gazzara e D'Alia non insistono per la votazione dei loro identici ordini del giorno n. 9/1696-B/6 e n. 9/1696-B/13, accolti dal Governo come raccomandazione; che gli onorevoli Taborelli e Anna Maria Leone non insistono per la votazione dei loro identici ordini del giorno n. 9/1696-B/7 e n. 9/1696-B/14, accolti dal Governo come raccomandazione.
Sull'ordine del giorno Carra n. 9/1696-B/8 (Nuova formulazione) è stato espresso un parere positivo sulla prima parte, mentre vi è un parere negativo sulla seconda. Si può pertanto ritirare una parte oppure si può chiedere un voto separato oppure un voto unitario. Ha facoltà di parlare l'onorevole Bressa, a nome dell'ampia squadra di firmatari.
GIANCLAUDIO BRESSA. Accetto il parere favorevole sulla prima parte; ritengo sufficiente - quindi non insisto per la votazione sulla seconda parte - l'espressione del parere da parte del Governo, che da questo punto di vista è inequivocabile. Accetto, pertanto, l'ipotesi avanzata dal sottosegretario Saporito.
PRESIDENTE. Sta bene. Resta quindi accolta la prima parte.
Onorevole Amici, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/9, accettato dal Governo?
SESA AMICI. No, non insisto per la votazione.
PRESIDENTE. Onorevole Leoni, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/10, accettato dal Governo?
CARLO LEONI. No, non insisto per la votazione.
PRESIDENTE. Onorevole Bressa, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/11, non accettato dal Governo?
GIANCLAUDIO BRESSA. Vorrei solo far rilevare che era nostra intenzione impegnare il Governo ad istituire presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro un osservatorio; pertanto, non uno strumento di controllo, dal momento che l'osservatorio non ha alcuna funzione di sanzione nei confronti del Governo, bensì avrebbe dovuto svolgere soltanto una semplice funzione di monitoraggio. Se, però, stanti anche le argomentazioni utilizzate dal sottosegretario Saporito, il quale ci ha ricordato che lo strumento di controllo dell'azione del Governo è il Parlamento; chiedo allora di cassare la prima parte, cioè quella relativa all'istituzione dell'osservatorio, ma di mantenere la seconda, cioè di riferire al Parlamento, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sugli esiti della prima applicazione della legge stessa.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Alla luce di quest'ultima interpretazione, accetto l'ordine del giorno Bressa n. 9/1696-B/11, annunciando anche che domani stesso verrà costituita un'apposita commissione interministeriale per l'attuazione di questa legge e che il Governo si impegna entro sei mesi a riferire al Parlamento sullo stato di prima attuazione della legge.
PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Bressa n. 9/1696-B/11.
Onorevole Peretti, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/12, non accettato dal Governo?
ETTORE PERETTI. No, non insisto per la votazione.
PRESIDENTE. Onorevole Marinello, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/15, accolto come raccomandazione dal Governo?
GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO. No, non insisto per la votazione.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Falanga se acceda all'invito al ritiro del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/16.
CIRO FALANGA. Insisto per la votazione, perché la motivazione espressa dal rappresentante del Governo nel non accettarlo per la verità non mi ha convinto, perché il provvedimento così com'è articolato determina in ogni caso un blocco per taluni dipendenti dello Stato che hanno la posizione C1 e che si vedranno bloccati in tale posizione per effetto di una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità dell'articolo 22, comma 2, della legge n. 133 del 1999, concernente le procedure di riqualificazione del personale dell'amministrazione finanziaria. Ciò vuol dire che, se non è ammessa, con questo provvedimento, la possibilità di accedere alla vicedirigenza, non sarà possibile neanche quel naturale scorrimento che prima di questa sentenza della Corte costituzionale era possibile e quindi sarà impossibile per questi dipendenti, ancorché - lo ripeto, perché è qui il punto della disparità di trattamento - muniti di quegli stessi requisiti soggettivi di cui sono muniti i dipendenti dello Stato che hanno le posizioni C2 e C3: il diploma di laurea e un determinato numero di anni di esperienza, in una posizione di dirigenza di un ufficio della pubblica amministrazione.
Per questa ragione insisterei per la votazione del mio ordine del giorno, anche in considerazione del fatto che un precedente emendamento da me presentato in questa materia era stato già dichiarato inammissibile dal presidente della Commissione. Si è trattato, peraltro, di una inammissibilità discrezionale, soggettiva, a mio avviso non sorretta da adeguata motivazione. Infatti, il Senato era intervenuto sulla materia, ampliando il ventaglio di accesso alla carriera della vicedirigenza, quindi, in quest'ottica di ampliamento, ben poteva essere accolto un emendamento che andava oltre quel ventaglio e che prevedeva, per taluni dipendenti, maggiori possibilità di accedere alla vicedirigenza.
Dunque, per questi motivi, insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/1696-B/16.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Falanga n. 9/1696-B/16, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 394
Votanti 386
Astenuti 8
Maggioranza 194
Hanno votato sì 63
Hanno votato no 323).
Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Volontè n. 9/1696-B/17 (Nuova formulazione), accolto come raccomandazione dal Governo?
GIAMPIERO D'ALIA. No, signor Presidente, non insistiamo per la votazione dell'ordine del giorno Volontè n. 9/ 1696-B/17 (Nuova formulazione) e neanche per la votazione dell'ordine del giorno Degennaro n. 9/1696-B/18, accolti come raccomandazione.
PRESIDENTE. Sta bene.
Onorevole Leo, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1696-B/19?
MAURIZIO LEO. Signor Presidente, le argomentazioni svolte dal sottosegretario, nel senso di affermare che la disciplina attualmente al nostro esame non si applica ai professori che già sono titolari di una funzione di studio o di ricerca presso le scuole superiori, mi sembrano convincenti.
Quindi, riformulerei il dispositivo dell'ordine del giorno in questo senso: «Impegna il Governo a stabilire che gli incarichi di professore attribuiti ai dirigenti di prima e di seconda fascia non sono soggetti
alla disciplina prevista dalla presente legge». Ritengo, dunque che, così riformulato, l'ordine del giorno possa essere accettato dal Governo; in tal caso non insisterei per la votazione.
PRESIDENTE. Il Governo accetta l'ordine del giorno Leo n. 9/1696-B/19, così riformulato?
LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Sì, signor Presidente, il Governo lo accetta.
PRESIDENTE. È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
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