Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 161 del 19/6/2002
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(Esame dell'articolo 10 - A.C. 1696-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 10 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata (vedi l'allegato A - A.C. 1696-B sezione 10).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

ANTONIO ORICCHIO, Relatore. Il parere della Commissione è contrario sull'unico emendamento presentato.

PRESIDENTE. Il Governo?

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Boato 10.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, questa è una questione del tutto marginale rispetto alla corposa sostanza del provvedimento, però vi è qui un evidente errore materiale che è stato commesso al Senato.
Al Senato è stato modificato il comma 5 dell'articolo 3 prevedendo che, con regolamento del ministro per la funzione pubblica, vengano definite le modalità di accesso alla pubblica amministrazione. È una cosa sacrosanta. Non si vede, infatti, chi altri, se non il ministro della funzione


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pubblica, debba e possa fare ciò. Poi, all'articolo 10 - ed evidentemente si tratta di un errore materiale - si prevede che lo stesso regolamento (perché qui si fa chiaramente riferimento all'articolo 28, comma 2, ma come sostituito dall'articolo 3, comma 5 della presente legge) che all'articolo 3 doveva essere emanato su iniziativa e sotto esclusiva responsabilità del ministro della funzione pubblica, venga emanato di concerto con il ministro degli affari esteri. È del tutto evidente che c'è stata una confusione tra quanto veniva previsto agli articoli 8 e 9, dove le procedure, giustamente, devono essere concordate con il ministro degli affari esteri, e quanto, invece, è previsto dall'articolo 3, comma 5, come riformulato, che è tutt'altra cosa e che, sacrosantamente dovrebbe rimettere tale funzione alla piena, totale ed assoluta potestà del ministro della funzione pubblica. Questo emendamento tenta di favorire l'attività del Governo e non di contrastarla, ma nemmeno in questo caso vi è disponibilità da parte del Governo. Di ciò ci dispiacciamo e immaginiamo che questo rappresenterà un ulteriore elemento di difficoltà nell'applicazione di questa legge.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Boato 10.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 389
Votanti 387
Astenuti 2
Maggioranza 194
Hanno votato
177
Hanno votato
no 210).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 10.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 396
Astenuti 2
Maggioranza 199
Hanno votato
213
Hanno votato
no 183).

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