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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 47 sezione 11).
Qual è il parere del Governo?
BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di governo. Signor Presidente, il Governo sarebbe disponibile ad accogliere l'ordine del giorno Cima n. 9/47/1 a due condizioni che vorrei spiegare, brevissimamente, perché la posizione del Governo non appaia arbitraria.
Il quarto e il settimo punto della premessa contengono giudizi negativi sul provvedimento. Poiché il Governo si è sistematicamente rimesso all'Assemblea, non può, ora, far proprio un giudizio negativo che appartiene ad una posizione risultata soccombente al voto.
La seconda motivazione riguarda il terzo punto della premessa ed il secondo punto del dispositivo. Il Governo chiede che la parola «patologie» venga sostituita, per non dar luogo a complicazioni con la parola «fenomeni».
A queste due condizioni l'ordine del giorno, il cui contenuto è apprezzato, potrebbe essere accettato.
L'ordine del giorno Mussolini n. 9/47/2 è accettato.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Cima se accolga la riformulazione proposta dal rappresentante del Governo.
LAURA CIMA. Signor Presidente, rispetto alla prima osservazione svolta dal Governo, posso chiedere la votazione separata di quel punto? Rispetto cioè alla prima osservazione del ministro Pisanu, di cui comprendo le motivazioni (spero però che anche egli comprenda le mie, dato che mi sono opposta a questo provvedimento), posso chiedere la votazione separata di quel punto?
PRESIDENTE. Certo, onorevole Cima. Se lo richiede, porrò in votazione il suo ordine del giorno per parti separate.
BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di governo. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di governo. Signor Presidente, le chiederei allora di potermi pronunziare nella votazione separata voto per voto, perché è chiaro che le obiezioni che ho fatto si traducono, in questo caso, in altrettanti «no». A questo punto, tra l'altro, l'ordine del giorno rischia di essere
snaturato a danno dei presentatori. Onorevole Cima, sto compiendo uno sforzo in direzione della vostra posizione.
PRESIDENTE. Onorevole Cima, in poche parole il ministro Pisanu le sta dicendo che sta compiendo uno sforzo per accedere a gran parte delle richieste presenti nel suo ordine del giorno. Se lei ne chiede la votazione per parti separate, il Governo sarà costretto ad esprimere un'opinione diversa. Non voglio naturalmente incidere sulle sue decisioni, ma la pregherei di riflettere su tale fatto.
Nel frattempo prendo atto che l'onorevole Mussolini non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/47/2, accettato dal Governo.
Onorevole Cima, intende insistere per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/47/1?
LAURA CIMA. Signor Presidente, a questo punto accetto la riformulazione proposta dal ministro e non insisto per la votazione.
PRESIDENTE. È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
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