Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 160 del 18/6/2002
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(Esame dell'articolo 16 - A.C. 47)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 16 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 47 sezione 10).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, il parere della Commissione è contrario su tutte le proposte emendative, ad eccezione dell'emendamento 16.100 della Commissione.

PRESIDENTE. Il Governo?

BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di Governo. Il Governo si rimette all'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Maura Cossutta 16.1 e Bolognesi 16.25.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bolognesi, alla quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione. Ne ha facoltà.


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MARIDA BOLOGNESI. Signor Presidente, il comma 2 dell'emendamento 16.100 della Commissione, di cui con il subemendamento Bolognesi 0.16.100.1 chiediamo la soppressione, di fatto ripropone una cosa che già esiste: il censimento degli embrioni crioconservati, fatto nella scorsa legislatura dal ministro Bindi. Questo censimento, fatto due volte, con il nominativo delle coppie che hanno crioconservato, rischia di...

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Bolognesi, ma di che cosa sta parlando?

MARIDA BOLOGNESI. Sto parlando del mio subemendamento 0.16.100.1.

PRESIDENTE. Allora le darò la parola quando porremo in votazione il suo subemendamento. Adesso stiamo parlando degli identici emendamenti Maura Cossutta 16.1 e Bolognesi 16.25.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Maura Cossutta 16.1 e Bolognesi 16.25, non accettati dalla Commissione e sui quali il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 431
Astenuti 4
Maggioranza 216
Hanno votato
161
Hanno votato
no 270).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Valpiana, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 426
Votanti 420
Astenuti 6
Maggioranza 211
Hanno votato
144
Hanno votato
no 276).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 414
Astenuti 19
Maggioranza 208
Hanno votato
11
Hanno votato
no 403).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bolognesi 16.26, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 432
Astenuti 7
Maggioranza 217
Hanno votato
146
Hanno votato
no 286).

Passiamo alla votazione del subemendamento Bolognesi 0.16.100.1.


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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bolognesi. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI. Signor Presidente, siccome si tratta di una materia molto delicata, vorrei vi fosse un po' di calma: siamo giunti alla conclusione, si può anche perdere qualche minuto di tempo su una materia tanto importante.
Con il mio subemendamento 0.16.100.1 noi chiediamo la soppressione del comma 1 dell'emendamento 16.100 della Commissione, perché, come dicevo poc'anzi, sostanzialmente, prevede un nuovo censimento degli embrioni congelati, che già esiste, accompagnandolo però con una sorta di «schedatura» delle coppie che hanno crioconservato i propri embrioni. Quindi, in una materia privata e delicata come questa, è inutile ed anche un po' offensivo.
Presidente, già che ho la parola, chiederei ai colleghi un attimo di attenzione perché il successivo comma 3 - del quale anche chiediamo la soppressione - determinerebbe l'assurdità secondo la quale il ministro Sirchia decide il momento in cui le coppie non sono più proprietarie dei propri embrioni che diverrebbero a quel punto «embrioni di Stato», destinati non si sa bene a quale uso e a quale scopo. Quindi, chiederei la soppressione del comma 2, ma inviterei la relatrice ed il presidente della Commissione ad una attenta riflessione sul comma 3, perché possa essere riformulato per divenire una proposta emendativa di buon senso.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alessandra Mussolini. Ne ha facoltà.

ALESSANDRA MUSSOLINI. Signor Presidente, chiedo alla relatrice di riformulare l'emendamento 16.100 della Commissione.

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Mussolini, ma adesso stiamo parlando del subemendamento Bolognesi 0.16.100.1.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Bolognesi 0.16.100.1, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 406
Votanti 398
Astenuti 8
Maggioranza 200
Hanno votato
148
Hanno votato
no 250).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Bolognesi 0.16.100.3, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 404
Astenuti 10
Maggioranza 203
Hanno votato
149
Hanno votato
no 255).

Passiamo alla votazione del subemendamento Lucchese 0.16.100.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lucchese. Ne ha facoltà.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, il comma 3 dell'emendamento 16.100 della Commissione stabilisce che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il ministro della salute definisce le modalità ed i termini di conservazione degli embrioni. Con il mio subemendamento 0.16.100.2 propongo di inserire anche l'adottabilità tra le modalità che stabilirà il ministro.


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Questo è il senso, lo spirito del subemendamento, perché vogliamo conservare quella adottabilità che avevamo inserito nel provvedimento votato nella scorsa legislatura, sempre per la tutela della vita e dell'embrione. Siamo fermi su questo principio e vogliamo conservarlo.
Insistiamo sulla votazione del subemendamento al nostro esame. Quindi, non lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Lucchese 0.16.100.2, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 423
Astenuti 2
Maggioranza 212
Hanno votato
23
Hanno votato
no 400).

Passiamo alla votazione del subemendamento Giordano 0.16.100.4.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana, alla quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, con riferimento al comma 3 di cui stiamo parlando, credo che vada ricordato ai colleghi (forse non tutti hanno seguito con attenzione questo provvedimento, non appartenendo al Comitato dei nove) che è saltata l'ipotesi assurda ed aberrante dell'adozione degli embrioni. Credo che tutti concordino sul fatto che tale ipotesi fosse improponibile. Ma non ci viene detto, in alcuna maniera, quale sia la fine che faranno gli embrioni attualmente esistenti. Ci viene riferito solo che il ministro della salute, entro tre mesi, definisce, con decreto, le modalità ed i termini di conservazione degli embrioni. Credo sia impensabile stabilire che sarà il ministro della salute, per decreto, a decidere cosa ne sarà degli embrioni di Stato. Ancora peggio, è che decide la data entro cui le coppie possano richiedere il trasferimento (penso che si parli di trasferimento in utero, ma qui non è specificato) dei loro embrioni. Vorrei sapere, dunque, dalla relatrice - oltre a chiederle di cambiare parere sulle nostre proposte emendative, sicuramente migliorative - cosa ne sarà degli altri embrioni che non corrispondono ai requisiti di cui all'articolo 5.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indico la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Giordano 0.16.100. 4, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 412
Astenuti 6
Maggioranza 207
Hanno votato
135
Hanno votato
no 277).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Giordano 0.16.100.5, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 423
Astenuti 5
Maggioranza 212
Hanno votato
136
Hanno votato
no 287).


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Indìco la votazione segreta, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Finocchiaro 0.16.100.6, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 422
Astenuti 1
Maggioranza 212
Hanno votato
167
Hanno votato
no 255).

Indìco la votazione segreta, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Giordano 0.16.100.7, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 426
Votanti 425
Astenuti 1
Maggioranza 213
Hanno votato
155
Hanno votato
no 270).

Indìco la votazione segreta, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Giordano 0.16.100.8, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 423
Astenuti 1
Maggioranza 212
Hanno votato
152
Hanno votato
no 271).

Passiamo alla votazione dell'emendamento 16.100 della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cè. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, esprimo la posizione della maggioranza del gruppo, lasciando libertà di voto a tutti coloro che non la pensano allo stesso modo (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)...

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego abbiamo svolto un dibattito dignitoso...

ALESSANDRO CÈ. Lo chiariamo - sebbene sia sempre stato così - perché voi ci avete accusato di qualcosa che non abbiamo fatto. Non siamo d'accordo su questa riformulazione della Commissione. Mi rivolgo a tutta quella parte dell'Assemblea che, trasversalmente, ha sostenuto l'impianto della legge e ha ribadito che stiamo parlando di diritti - lo abbiamo inserito nell'articolo 1 - di soggetti che non sono ancora nati. Dobbiamo avere la coerenza di portare fino in fondo questo disegno. L'articolo 16, come era stato esteso nel testo uscito dalla Commissione, faceva salvo questo principio, ossia che gli embrioni esistenti, proprio per l'irresponsabilità della fase che ha preceduto la discussione di questo provvedimento (vorrei ricordare che vi sono quasi 30 mila embrioni criocongelati - lo ripeto - quasi 30 mila embrioni, che sono vite umane, criocongelati), sono vite umane! Dobbiamo avere il coraggio di sostenere fino in fondo questa posizione e di affermare che tali embrioni, essendo esseri umani, hanno già avuto l'affronto di essere congelati; noi dobbiamo dargli almeno l'opportunità di diventare persone nate, individui nati.
Noi dobbiamo dargliela questa possibilità! Non voglio certamente convincere quanti non condividono tale impianto, mentre mi stupisce che coloro i quali, invece, hanno condiviso l'impostazione generale


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della proposta di legge, basata sulla prospettiva della difesa dei diritti del nascituro, oggi non abbiano il coraggio di sostenere che una via d'uscita a quegli esseri umani bisogna darla. Se, poi, questa via non sarà concretamente praticabile, la responsabilità non sarà nostra, ma un principio importante e forte, un cambiamento di rotta, dobbiamo sancirlo! Cambiare completamente mentalità, adesso, per difendere un'impostazione il cui punto debole è già stato criticato, giustamente, dall'opposizione (dalla sinistra, in particolare), significherebbe non avere il coraggio di sostenere le proprie opinioni fino in fondo e, perciò, sarebbe assolutamente sbagliato!
Vi è poi un aspetto, onorevole rappresentante del Governo, che è estremamente negativo e che entra anche in contraddizione con l'atteggiamento assunto dal Governo in quest'aula su sollecitazione dell'onorevole Bindi.
Il Governo si è chiamato giustamente fuori da questa discussione poiché la materia pertiene alla responsabilità dei parlamentari, che rappresentano la sovranità del popolo: su questo tema è il Parlamento che deve discutere e decidere; quindi, non vedo perché, adesso, dovremmo passare la palla al Governo, sebbene questa patata scotti (qui credo si manifesti anche una forma di codardia da parte di chi sta cambiando posizione). Come se il Governo, che dispone di un potere di iniziativa legislativa che è altra cosa rispetto al potere legislativo ordinario (oltre che del potere esecutivo), possa in qualche modo decidere il destino dei concepiti, i quali non solo sono stati definiti soggetti nell'articolo 1, ma si sono anche visti riconoscere diritti soggettivi in quanto esseri umani!
Questa è una posizione insostenibile! Credo che coloro i quali hanno appoggiato l'impostazione generale di questo testo - e mi riferisco anche alla relatrice - proponendo questo testo, abdichino in qualche modo all'impostazione generale che, invece, se realmente crediamo nei diritti del concepito, andrebbe difesa fino in fondo (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Deiana. Ne ha facoltà.

ELETTRA DEIANA. Signor Presidente, riferendomi, in particolare, al comma 4 di questo articolo, desidero affermare che il primato dell'embrione ha prodotto la follia della proposta di legge: un Parlamento così prepotentemente formato da uomini si permette di legiferare sul corpo delle donne in una maniera intollerabile e inconcepibile, senza alcuna competenza e senza alcuna esperienza (come sarebbe giusto che fosse) ma, soprattutto, senza alcuna capacità di prestare attenzione all'esperienza delle donne, che potrebbe essere messa in circolazione a partire dall'ascolto e dalla capacità di capire la radicale differenza dell'essere donna, in questa materia in particolare.
Per quanto riguarda il comma 4, voglio sottolinearne un aspetto. Sono convinta che ci saranno ancora fecondazioni artificiali di tipo eterologo fatte nella clandestinità o con il «turismo procreativo». Allora, voglio chiedere alla relatrice che cosa avverrà dei nati da procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo al di fuori della legge. Cosa ne sarà? Si applicheranno le disposizioni di cui all'articolo 9 oppure questi bambini del peccato saranno da considerare fuorilegge? Chiedo una risposta alla relatrice.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giulio Conti. Ne ha facoltà.

GIULIO CONTI. Signor Presidente, questo emendamento accetta la tesi che l'adozione dell'embrione verrebbe non più proibita, ma demandata al ministro (il quale opportunamente non c'è): tutto dipenderà, quindi, dal consiglio che al ministro darà l'Istituto superiore di sanità.
Ora, io capisco la difficoltà della materia e la difficoltà di questa decisione, di


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questa scelta; è umano che l'embrione abbia la possibilità di vivere, come dice l'onorevole Cè. Si tratta di trentamila embrioni congelati; non è un numero esagerato, è verità (forse ce ne saranno anche di più), ma sperare che trentamila embrioni saranno adottati da qualcuno mi sembra che sia un'assurdità. Quindi, diventa una questione di principio che può avere anche delle risposte molto cattive. Come si fa a mantenere conservato, con il congelamento che questa legge proibisce, un numero così elevato di embrioni considerati essere umani? Ora, mi rendo conto della problematica e di tutto quello che abbiamo deciso e discusso; abbiamo cercato di regolamentare un argomento eccezionalmente difficile. Mi rendo anche conto, però, che una legge debba basarsi su quello che è fattibile, su quello che è realizzabile, su quello che è umanamente compatibile.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Conti, intervengo solo per aiutarla a risolvere la questione che lei solleva. Il presidente della Commissione mi ha chiesto la parola, credo, proprio per il problema che lei sta ponendo; per cui, forse le viene incontro proprio lui.

GIULIO CONTI. Signor Presidente, finisco il mio intervento, anche perché non la penso come il presidente della Commissione. Quindi, proprio per riflettere, abbiamo deciso di lasciare libertà di coscienza e di voto al nostro gruppo su questa materia.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Signor Presidente, pensavo di riformulare questo comma 16.100 della Commissione come segue (mantenendo il comma 2 così com'è): «Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il ministro della salute, avvalendosi dell'Istituto superiore di sanità, definisce, con proprio decreto, le modalità ed i termini di conservazione degli embrioni di cui al comma 2».

PRESIDENTE. La riformulazione proposta dal presidente della Commissione, dunque, esclude le ultime otto righe.

ALESSANDRO CÈ. La Commissione non è il presidente della Commissione!

PRESIDENTE. Comunque, onorevoli colleghi, si può peraltro procedere alla votazione per parti separate, come peraltro mi sembra venga richiesto.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla prima parte dell'emendamento 16.100 della Commissione , dalle parole «Entro 30 giorni» alle parole «di cui al comma 2», sulla quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 325
Astenuti 103
Maggioranza 163
Hanno votato
267
Hanno votato
no 58).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla seconda parte dell'emendamento 16.100 della Commissione, dalle parole «nonché i termini» alle parole «della presente legge», sulla quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 430
Votanti 423
Astenuti 7
Maggioranza 212
Hanno votato
9
Hanno votato
no 414).

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori e per un richiamo al regolamento. Guardi, Presidente, chiedo scusa se faccio questo intervento, ma lo faccio dopo che abbiamo votato. Ho tutta l'intenzione - il mio gruppo credo che l'abbia dimostrato - di favorire una rapida conclusione di questo provvedimento, però noi stiamo introducendo nei meccanismi di formazione delle leggi della Camera, una serie di prassi, che poi, alla lunga, ci ritorneranno tutte come un boomerang.
Presidente, il presidente della Commissione ha proposto una riformulazione senza aver ascoltato nemmeno il Comitato dei nove. Lei, interpretando la volontà del presidente della Commissione, ha fatto votare per parti separate senza che nessuno abbia chiesto di farlo. Allora, se noi continuiamo ad andare avanti in questo modo, creeremo tali e tanti di quei precedenti che, alla fine...

PRESIDENTE. No, onorevole Boccia, scusi, ma non posso farla parlare se dice cose che non sono vere.
L'onorevole Bolognesi ed il suo gruppo mi hanno chiesto la votazione per parti separate, come le potranno confermare. Non c'è una riformulazione, c'è lo stesso testo della Commissione...

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, mi scusi ma chiedere la votazione per parti separati non è un fatto confidenziale e personale tra il Presidente ed un deputato...

PRESIDENTE. Infatti l'ho detto pubblicamente, tre volte. L'ha detto il presidente della Commissione...

ANTONIO BOCCIA. No, Presidente, non è stato detto.

PRESIDENTE. No, mi scusi onorevole Boccia.
Passiamo alla votazione dell'articolo 16.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.

VALDO SPINI. Signor Presidente, per esprimere, con molta pacatezza, un senso di amarezza.
Quando l'onorevole Intini ha detto che riproponendo il tema dell'embrione si ritornava su temi che il nostro paese aveva chiuso con i referendum sul divorzio e sull'aborto, credo abbia detto una cosa importante, e quando ha detto che ciò lo preoccupava con riferimento alla laicità dello Stato, cioè all'intromissione o meno dello Stato nel comportamento dei cittadini, credo abbia detto una cosa altrettanto importante che, certo, riguarda tutta l'Assemblea ma forse riguarda, in particolare, l'Ulivo, lo schieramento di centrosinistra.
Io credo - il Presidente che mi conosce e altri colleghi che mi conoscono bene ricorderanno che io presi la parola anche sulla revisione del concordato per auspicare una diversa convivenza ed un diverso rapporto fra le fedi nel nostro paese - che queste preoccupazioni non debbano essere lasciate senza eco e comunque non debbano essere lasciate senza eco in questi banchi e nei banchi da cui io vi parlo. Credo che anche all'interno dell'Ulivo questa preoccupazione di non rialzare lo steccato fra cattolici e non cattolici, di non riaprire questo problema, avrebbe dovuto suonare con più forza e con più incisività. È giunto il momento di dirlo! Con una legge così tecnicamente difficile - ma su questo molto bene si sono espressi altri


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colleghi che, conoscendo l'argomento molto meglio di me, hanno spiegato cosa avverrà, concretamente, una volta che questa legge sarà stata approvata - abbiamo, in qualche modo, riaperto e rimesso in campo un tema di scontro e ciò non è nell'interesse di nessuno e tanto meno di chi crede in un'armonica convivenza delle fedi all'interno di questo paese.
Allora - voglio dirlo con molta chiarezza - se a questo discorso dell'onorevole Intini si rispondesse con l'epiteto o con l'offensivo di «socialista», ebbene, in questo epiteto, in questo aggettivo, mi riconosco anch'io (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e dell'onorevole Moroni).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 16, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 392
Astenuti 10
Maggioranza 197
Hanno votato
233
Hanno votato
no 159).

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