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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 9 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 47 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, la Commissione invita al ritiro dell'emendamento Giulio Conti 9.2, mentre il parere sui restanti emendamenti è contrario.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Giulio Conti se acceda all'invito formulato dal relatore a ritirare il suo emendamento 9.2.
GIULIO CONTI. Sì, signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. Sta bene. Il Governo?
CESARE CURSI, Sottosegretario di Stato per la salute. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo
del relatore di minoranza, onorevole Maura Cossutta, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 399
Astenuti 6
Maggioranza 200
Hanno votato sì 142
Hanno votato no 257).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bolognesi 9.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 386
Astenuti 22
Maggioranza 194
Hanno votato sì 127
Hanno votato no 259).
Passiamo alla votazione del testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Valpiana.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana. Ne ha facoltà.
TIZIANA VALPIANA, Relatore di minoranza. Signor Presidente, lei ha riconosciuto che, forse, l'emendamento posto in votazione in precedenza era precluso, dal momento che non è prevista la fecondazione eterologa. Tuttavia, sebbene questo tipo di fecondazione non sia ammessa, può accadere che nascano figli in contravvenzione alla legge in seguito a fecondazione eterologa e noi dobbiamo dare uno status giuridico anche a questi bambini. Credo che il nostro testo alternativo risponda esattamente a questa esigenza: non possiamo chiudere gli occhi davanti alla realtà, fino a negare l'esistenza di bambini che possono nascere in seguito a violazioni di questa legge.
Abbiamo, quindi, previsto, in alternativa, che non siano solo il coniuge o il convivente della donna che mette al mondo il bambino a poterlo riconoscere, ma che chiunque abbia dato il proprio assenso (qualsiasi sia la relazione con la donna) ricavabile da atti concludenti, non possa esercitare in nessun caso il disconoscimento di paternità. Ciò affinché chi si è assunto l'onere di dichiararsi padre al momento della domanda, qualsiasi sia la relazione con la madre, non possa poi disconoscere il bambino. In realtà, questa mi sembra un'importantissima norma di tutela del nato. Non possiamo continuare a tutelare soltanto i non nati e ad abbandonare i nati (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Valpiana, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 394
Astenuti 11
Maggioranza 198
Hanno votato sì 135
Hanno votato no 259).
Passiamo alla votazione del testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fioroni. Ne ha facoltà. Ricordo all'onorevole Fioroni che ha un minuto di tempo a disposizione.
GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, credo che il problema posto dal
l'onorevole Cima possa essere condiviso, ma anche che il testo alternativo debba essere formulato - e chiedo l'attenzione del presidente e del relatore - in modo diverso. Il fatto che qualcuno possa essere procreato con la tecnica eterologa pone un problema in ordine alle garanzie del nato. Pertanto, ritengo che, se il testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, è sovrapponibile al successivo emendamento Moroni 9.3 (o anche conseguente), rischiamo di esprimere un voto contrario che poi precluderebbe l'altro emendamento.
GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Signor Presidente, la differenza fra il testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, e gli emendamenti Bolognesi 9.14 e Moroni 9.3 è che nel primo si parla specificamente di fecondazione di tipo eterologo, mentre nelle altre proposte emendative non si nomina la fecondazione eterologa con riferimento a quanto detto in precedenza dall'onorevole Fioroni circa l'eventualità di effettuare un disconoscimento di paternità. Pertanto, sarei più propenso, eventualmente, a votare a favore degli emendamenti successivi che non del testo alternativo in esame.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cima. Ne ha facoltà.
Ricordo all'onorevole Cima che ha un minuto di tempo a disposizione.
LAURA CIMA, Relatore di minoranza. Signor Presidente, faccio presente che abbiamo già votato contro l'emendamento Bolognesi 9.13 e stiamo facendo un po' di pasticci. Credo che il mio testo alternativo sia solo più chiaro ma non diverso, nello spirito, dagli emendamenti dell'onorevole Bolognesi e dell'onorevole Moroni. Mi piacerebbe che la legge fosse più chiara e, quindi, caldeggio il voto a favore del mio testo alternativo. Tuttavia, avendo respinto l'emendamento Bolognesi 9.13 ed il testo alternativo dell'onorevole Valpiana, forse i tre seguenti emendamenti dovrebbero essere riformulati o accorpati. Il problema è chiaro: tutti vogliono evitare che sia il padre, sia la madre non si assumano la responsabilità di un eventuale nato con la fecondazione eterologa.
PRESIDENTE. Il presidente della Commissione è già intervenuto a tale proposito.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 402
Astenuti 12
Maggioranza 202
Hanno votato sì 41
Hanno votato no 361).
Passiamo alla votazione (Commenti del deputato Rizzi)...
Onorevole Rizzi, siamo all'inizio di un lungo cammino. Mao diceva: la strada è a zig zag e il futuro è luminoso. Cerchiamo di stare tranquilli.
Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Valpiana 9.9 e Maura Cossutta 9.10.
GIUSEPPE FIORONI. Presidente, dobbiamo votare l'emendamento Moroni 9.3!
PRESIDENTE. No, è stato ritirato.
GIUSEPPE FIORONI. Allora lo faccio mio.
PRESIDENTE. Non può farlo perché è stato ritirato prima dell'inizio della seduta
(Commenti del deputato Enzo Bianco). Onorevole Bianco, se l'onorevole Moroni si è confusa non è un problema della Presidenza: l'emendamento 9.3 è stato ritirato prima dell'inizio della seduta.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana alla quale do un minuto. Ne ha facoltà.
TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, vorrei veramente attirare l'attenzione dell'Assemblea su questa follia, obbrobrio ed aberrazione che stiamo votando. Il vostro proibizionismo e la vostra coazione a punire le persone sta rivoltandosi contro i bambini. State dicendo che la madre del bambino nato a seguito di fecondazione assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata. La possibilità per una donna di partorire e lasciare il bambino in abbandono è prevista da una legge fatta a garanzia del bambino. Voi, invece, per punire la donna che ha utilizzato la fecondazione assistita punite un bambino costringendolo a rimanere con una donna che non lo vuole. Credo che stiamo toccando assolutamente il parossismo. Possono esservi mille motivazioni per cui dalla fecondazione alla nascita una donna può cambiare parere.
ALESSANDRO CÈ. Vergognati!
TIZIANA VALPIANA. Non capisco perché condanniamo un bambino a rimanere con una donna che non lo vuole. Mi sembra veramente troppo punitivo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Maura Cossutta. Ne ha facoltà.
MAURA COSSUTTA. Abbiamo presentato un emendamento che permette alla donna - una donna che ha desiderato con forza un figlio e si è sottoposta a terapie pesanti per averlo - di non essere nominata. Credo che questo sia un punto delicato. Noi diciamo che il disconoscimento di paternità ed il disconoscimento di maternità non sono la stessa cosa. Questo è un punto su cui credo che i colleghi debbano riflettere: le figure genitoriali del padre e della madre non sono la stessa cosa.
Questo è un principio che voi volete negare e introducete anche una pesante discriminazione tra la madre che diventa tale in virtù delle tecniche di procreazione assistita e la madre che lo diventa con la procreazione naturale. Esiste già una legge che tutela la segretezza del parto; pertanto - ripeto, per casi che sicuramente saranno eccezionali (perché questo figlio è desiderato e questa donna si è sottoposta a tecniche pesantissime) -, se questa donna alla fine della gravidanza decide di non essere nominata, bisogna riconoscerle tale libertà di scelta. Infatti nella proposta di legge un aspetto è stato cancellato: ovvero, nella riproduzione c'è una disparità tra i generi e il fatto che la titolarità, nella riproduzione, resta una titolarità femminile.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fioroni. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, sono contrario a questi identici emendamenti, perché ritengo, sotto il profilo dell'impostazione generale, che questa sia una legge fatta per favorire la vita; poiché abbiamo inserito tutti i consensi informati possibili, credo non sia ipotizzabile, alla luce dell'impostazione generale della legge, che proprio la mamma che ha effettuato la scelta principale possa poi disconoscere tale scelta.
Con riferimento al ritiro tecnico dell'emendamento Moroni 9.3 e a quanto affermato precedentemente dall'onorevole Valpiana, vorrei approfittare di questo intervento per invitare il relatore per la maggioranza a valutare se esista una possibilità di riformularlo e di riammetterlo, perché la non presenza di questa norma all'interno della legge comunque produce un danno sostanziale ai figli, che sono stati parte integrante della battaglia condotta in questa aula.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mazzuca Poggiolini. Ne ha facoltà.
CARLA MAZZUCA POGGIOLINI. Sono favorevole, signor Presidente, a questo emendamento, mentre sono totalmente contraria a quanto detto dall'onorevole Fioroni, perché è un atteggiamento del tutto maschile, di carattere inquisitorio, di condanna e di valutazione del percorso compiuto dalla donna e della sua decisione (con discorsi del tipo: se ha deciso, allora deve tenerselo, e così via).
Ritengo che il vero diritto del minore sia in primo luogo il diritto alla vita, cioè ad essere vivo. Ricordo che tempo fa, quando la Moratti era presidente della RAI, le scrissi una lettera - che lei condivise -, per evitare che i neonati fossero buttati nei cassonetti; certamente, era tutt'altra situazione, perché si trattava di figli del tutto non voluti. La presidente Moratti fece svolgere una serie di trasmissioni televisive e, infatti, il numero dei neonati buttati nei cassonetti diminuì, proprio perché si utilizzò quella norma che consente alla madre di non essere nominata. Credo si tratti di una norma con valore assoluto e non è collegata al meccanismo in base al quale, se quella donna ha già espresso il suo parere, allora deve essere punita, perché se lo deve tenere per forza. Forse capiterà un caso, soltanto un caso, ma siamo coerenti, per cortesia, a favore dei minori!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zanotti. Ne ha facoltà.
KATIA ZANOTTI. Il mio gruppo considera positivamente le altre norme del capo terzo della legge, che riguardano la tutela del nascituro, ma il voto favorevole all'articolo 9 è subordinato alla soppressione del comma 2. Sono molto d'accordo con le colleghe che si sono espresse sino ad ora, mentre sono totalmente contraria ai contenuti dell'intervento dell'onorevole Fioroni. Ancora una volta, onorevole Fioroni, lei conferma che l'impianto di questa legge sottolinea la sfiducia nei confronti delle donne e sottolinea, altresì, una disparità di trattamento inaccettabile fra le donne che partoriscono naturalmente e quelle che sono costrette a partorire tramite un intervento di procreazione assistita. Siamo, quindi, favorevoli alla soppressione del comma 2 dell'articolo 9.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Valpiana 9.9 e Maura Cossutta 9.10, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 389
Astenuti 16
Maggioranza 195
Hanno votato sì 133
Hanno votato no 256).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Mussolini 9.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giulio Conti. Ne ha facoltà.
GIULIO CONTI. Signor Presidente, ritengo che questo emendamento sia molto importante, in quanto prevede due casi di applicazione dell'eterologa, benché proibita in Italia ma permessa all'estero, nei quali essa può avere luogo ugualmente.
In questo emendamento si stabilisce che il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione di parentela con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto né essere titolare di obblighi.
Credo che questo discorso debba essere fatto; infatti, non possiamo nasconderci dietro una mano facendo finta che il problema non esiste. In Italia, esiste già oggi e, anche dopo l'approvazione di questa legge, ci saranno casi in cui l'eterologa verrà effettuata ugualmente; tanto è vero
che la legge prevede delle punizioni e dei provvedimenti repressivi in caso di effettuazione della stessa.
Tuttavia, quando la fecondazione eterologa avviene all'estero - e in questo caso non si prevede nulla -, tornando il nato in Italia, ritengo che poi il donatore non possa pretendere diritti o obblighi nei confronti del medesimo. Quindi, credo che tale discorso debba essere approfondito.
Nel caso persistesse il parere contrario del relatore per la maggioranza, ritengo che tale emendamento possa essere accantonato, affinché possa essere svolta una più approfondita valutazione in Commissione.
DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Confermo il parere contrario sull'emendamento Mussolini 9.1.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mussolini 9.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni - Applausi).
(Presenti 407
Votanti 396
Astenuti 11
Maggioranza 199
Hanno votato sì 206
Hanno votato no 190).
Prendo atto che il dispositivo di voto dell'onorevole Di Virgilio non ha funzionato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 9, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 367
Astenuti 45
Maggioranza 184
Hanno votato sì 228
Hanno votato no 139).
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