Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 106 del 28/2/2002
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Si riprende la discussione (ore 10,25).

(Esame articoli aggiuntivi all'articolo 5 - A.C. 1707)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli aggiuntivi presentati all'articolo 5 (vedi l'allegato A - A.C. 1707 sezione 1).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Mascia 5.02, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 461
Astenuti 1
Maggioranza 231
Hanno votato
sì 207
Hanno votato
no 254).

Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Bressa 5.01.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, questo articolo aggiuntivo istituisce l'autorità garante dell'etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interessi.
Come è facile desumere dalla lettura del testo, tale autorità ha un altissimo grado di indipendenza ed autorevolezza. Le modalità di formazione della stessa, a cominciare dalla scelta del presidente, garantiscono la massima imparzialità possibile.


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Perché ciò è importante? Quella delle garanzie costituzionali rappresenta una questione fondamentale in un sistema che, come il nostro, è stato profondamente innovato dal mutamento del sistema elettorale. Gli effetti dell'introduzione del maggioritario, come ha ricordato il presidente Violante nei giorni scorsi, si dispiegano per la prima volta, in modo autentico, in questa legislatura. Ed è per questo che il tema delle autorità indipendenti, delle autorità imparziali e dei contrappesi diventa, ora, di straordinaria importanza.
Non a caso, le autorità indipendenti nascono nei sistemi anglosassoni, che sono maggioritari. Nel campo della comunicazione politica televisiva, dov'è in gioco la libertà di voto; nella verifica delle elezioni, dell'eleggibilità e dell'incompatibilità, che è un tema altrettanto fondamentale e importante, a garanzia di principi costituzionali fondamentali; nella materia dei conflitti di interessi governativi; in tutti i campi in cui la valutazione del bene pubblico non deve conoscere, in alcun caso, il sospetto della torsione politica; in tutti questi casi, vi è bisogno di autorità imparziali, dotate di poteri autentici. Si deve trattare, com'è chiaro, di autorità indipendenti sia sotto il profilo strutturale sia sotto il profilo funzionale, sia per il modo in cui vengono formate sia per il modo in cui possono lavorare.
Ora, la nostra autorità ha queste caratteristiche. Al contrario, la vostra ipotesi - senza nulla dire sull'indipendenza della nomina, assolutamente garantita, per cui io non contesto il fatto che voi attribuiate i poteri di sanzione, anche se poi le sanzioni previste sono ridicole (la mera comunicazione a Camera e Senato della situazione di conflitto di interessi) e senza contestare, quindi, autorevolezza e l'indipendenza dell'autorità che proponete - funzionalmente non garantisce alcuna capacità di azione e di manovra vera.
Ho già segnalato in sede di discussione generale un dato storico che ritengo opportuno richiamare nuovamente: nel periodo che va da maggio a dicembre del 1994, il Governo Berlusconi adottò 1509 atti aventi forza di legge e un numero infinitamente superiore (alcune migliaia) di atti senza valore di legge, di atti amministrativi.
Ora, con il vostro controllo ex post, affidato ad un'autorità che ha funzioni e compiti completamente diversi, quindi non attrezzata per queste funzioni di vigilanza, di controllo - funzioni ispettive -, come pensate possa essere garantito l'esercizio delle funzioni e delle attribuzioni che voi le date? Questo è un vulnus fortissimo, a dimostrazione ancora una volta del fatto che quello che voi avete organizzato e costruito è un provvedimento finto, che si tratta di strumenti finti, di sanzioni finte, a meno che voi non immaginiate che il fatto di aumentare di qualche unità gli organici - mi pare che siano 15 - dell'autorità antitrust di per sé, per magia, possa mettere in condizione questa autorità di essere davvero funzionante. Questo è a dimostrazione del fatto che, anche in questo caso, il vostro disegno di legge è una finzione e una bugia colossale, che non solo non risolve il problema ma - come ho ripetuto mille volte e continuerò a ripetere - aggrava una situazione distorsiva, rendendo una situazione aberrante di fatto in una situazione aberrante di diritto.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bressa 5.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 483
Maggioranza 242
Hanno votato
sì 221
Hanno votato
no 262).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Boato 5.04, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 486
Maggioranza 244
Hanno votato
sì 221
Hanno votato
no 265).

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