Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 76 del 14/12/2001
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(Esame dell'articolo 21 - A. C. 1984 )

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 21 , nel testo della Commissione, e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 1984 sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la maggioranza. Signor presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti Roberto Barbieri 21.11, Fioroni 21.3. e Amici 21.4., mentre su tutti gli altri emendamenti esprimo parere contrario.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore. Invita però al ritiro dell'emendamento Osvaldo Napoli 21.10 anticipando che il parere sarà contrario qualora l'emendamento non venisse ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento di Russo Spena 21.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 436
Maggioranza219
Hanno votato
sì 181
Hanno votato
no 255).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Roberto Barbieri 21.11, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 445
Votanti 439
Astenuti 6
Maggioranza 220
Hanno votato
sì 432
Hanno votato
no 7).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Roberto Barbieri 21.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti448
Maggioranza 225
Hanno votato
sì 186
Hanno votato
no 262).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gioacchino Alfano 21.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 451
Maggioranza 226
Hanno votato
sì 184
Hanno votato
no 267).

Sono pertanto assorbiti i successivi emendamenti Fioroni 21.3 e Amici 21.4, mentre per l'emendamento Osvaldo Napoli 21.10 il senatore Vegas ha formulato un invito al ritiro.
Onorevole Osvaldo Napoli, accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 21.10?

OSVALDO NAPOLI. Sì, Presidente, lo ritiro.


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PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Martella 21.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Martella. Ne ha facoltà.

ANDREA MARTELLA. Signor Presidente, la questione posta con il mio emendamento 21.7 è molto semplice, cioè per effetto dell'attribuzione della rendita catastale definitiva ad alcuni fabbricati deriverà un minor gettito ICI per moltissimi comuni. Il problema risiede nel fatto che tali nuove rendite catastali comporteranno, ai fini ICI, la determinazione di un valore, naturalmente, notevolmente inferiore a quello calcolato sulla base delle scritture contabili.
La questione è abbastanza nota; anche negli anni precedenti vi si è posto rimedio e, dunque, tenendo conto che la perdita delle entrate ICI può pregiudicare lo stesso pareggio di bilancio per molti comuni, soprattutto per quelli più piccoli, con l'emendamento al nostro esame si propone che vengano assunte delle misure a favore dei comuni interessati.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Martella 21.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 451
Votanti 443
Astenuti 8
Maggioranza 222
Hanno votato
sì 181
Hanno votato
no 262).

Passiamo alla votazione dell'articolo 21.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Parolo. Ne ha facoltà

UGO PAROLO. Signor Presidente, intervengo per preannunciare, ovviamente, il nostro voto favorevole ma, soprattutto, per ricordare ai tanti colleghi che sono intervenuti durante la discussione, oggi e nelle altre giornate, che, proprio grazie a questo articolo e alle disposizioni in esso contenute, finalmente si cambia rotta e si introduce un principio sacrosanto.
Ho sentito diversi parlamentari, dell'Ulivo e della sinistra, sostenere che si continua con il solito metodo, cioè quello di tagliare i fondi ai comuni e di castigare, soprattutto, quelli più virtuosi. Ebbene, questo articolo reca esattamente il contrario di ciò che avete finora sostenuto e, infatti, le economie che si sono ottenute sul fondo per gli investimenti - sapete che si tratta di un fondo erariale che va ad esaurimento e garantisce una quota degli interessi sui mutui che i comuni hanno contratto negli anni passati -, pari a 258 milioni di euro (circa 500 miliardi di lire), vengono messi a disposizione, per la prima volta, e ripartiti per il 50 per cento in modo equo tra tutti i comuni e il rimanente 50 per cento esclusivamente a favore di quegli enti che hanno una dotazione media pro capite minore rispetto alla media nazionale di trasferimenti erariali: per la prima volta, i comuni che hanno subìto un'ingiusta contrazione dei finanziamenti erariali vengono premiati con questo fondo.
Certamente, questa disposizione non risolve i problemi della finanza locale, la questione dei trasferimenti ai comuni - soprattutto quelli piccoli - rimane aperta e la si potrà risolvere solo con un vero sistema federale, dove gran parte delle imposte pagate dai cittadini rimangono direttamente sul territorio.
Tuttavia, l'avere introdotto questo principio che, per la prima volta, rende giustizia a quei comuni e a quei cittadini che hanno sempre pagato le tasse e che penalizza, lo dico tra virgolette, quei comuni che invece hanno avuto criteri di gestione della spesa corrente certamente non esemplari, costituisce sicuramente un vanto per questa maggioranza e per il Governo della Casa delle libertà.
Con questo articolo si intende dare un segnale di cambiamento, che porterà ad


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un miglioramento della vita per tutti i comuni e per tutti i cittadini, sia al nord sia al sud. Infatti, grazie a questo principio, tutti i sindaci gestiranno finalmente le spese nei loro comuni, soprattutto quelle correnti, in modo ottimale e senza sprechi.
Voglio ricordare che, proprio grazie alle leggi dell'Ulivo degli anni scorsi, si è assistito, invece, ad un continuo taglio indiscriminato di soldi nei confronti dei comuni e degli enti locali. Inoltre, grazie ai governi di sinistra, nel 1993-1994, si è assistito a un vero e proprio scippo, quando fu introdotta per la prima volta la tassa straordinaria sugli immobili (la cosiddetta ISI) e quando, l'anno successivo, vennero decurtati dai trasferimenti in favore dei comuni importi pari a quelli pagati da cittadini per l'ISI. Sappiamo bene che quei comuni in cui vi è stata un'altissima evasione dall'ISI, vale a dire dove non si sono pagate le tasse, hanno ricevuto un grande regalo dallo Stato, in quanto sono stati graziati da un'evasione fiscale non solo per quell'anno, ma per tutti gli anni a venire, mentre sono stati castigati tutti gli altri. In pratica, si è assistito ad una riedizione dei cosiddetti decreti Stammati che, per la prima volta negli anni '80, consolidarono la spesa storica dei comuni, favorendo quegli enti locali che avevano sprecato e penalizzando quelli che avevano provveduto ad una corretta gestione delle risorse.
Questo è un segnale di cambiamento, che chiude la bocca alle tante critiche sentite oggi in quest'aula. Vi chiedo, dunque, coraggio e coerenza, in quanto se le idee che avete sostenuto e che noi condividiamo le pensate veramente, non potete fare a meno di votare favorevolmente su questo articolo (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 21, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti471
Maggioranza 236
Hanno votato
sì 267
Hanno votato no204).

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