Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 70 del 28/11/2001
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(Disparità di trattamento tra lavoratori di una stessa categoria - nn. 3-00093 e 3-00253)

PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni Cola n. 3-00093 e Dell'Anna n. 3-00253, vertenti sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interpellanza ed interrogazioni sezione 3).
Il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, onorevole Aprea, ha facoltà di rispondere.

VALENTINA APREA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, nel rispondere alle interrogazioni presentate dagli onorevoli Cola e Dell'Anna, in via preliminare si ritiene opportuno precisare che, in omaggio all'autonomia riconosciuta alle istituzioni scolastiche dall'articolo 21 della legge n. 59 del 1997, si è posta la necessità di individuare nuovi profili professionali per il personale amministrativo tecnico ed ausiliario della scuola, chiamato a svolgere più complessi compiti.
Con il CCNL relativo al quadriennio normativo 1998-2001 per il personale del comparto scuola, siglato il 26 maggio 1999, è stato definito, quindi, il profilo del direttore dei servizi generali ed amministrativi, appartenente alla qualifica fascia superiore rispetto a quella del responsabile amministrativo, nel quale sono stati inseriti, nella fase di prima applicazione del CCNL medesimo, i responsabili amministrativi a tempo indeterminato che abbiano superato uno specifico corso di formazione.
Quanto al profilo di responsabile amministrativo, lo stesso CCNL ha previsto il suo mantenimento nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, ad eccezione delle accademie e dei conservatori di musica, sino al 31 agosto 2000. I candidati inseriti nelle graduatorie permanenti, per soli titoli, di responsabile amministrativo, dovevano accedere al nuovo profilo previo superamento di uno specifico corso di formazione - e così pure il personale a tempo indeterminato della qualifica inferiore: area «B», assistenti amministrativi e assimilati - in base alla procedura prevista nel CCNL del 1999, che ha sostituito il vecchio concorso riservato.
Tali corsi non sono stati svolti in quanto si è verificata una complessiva soprannumerarietà di personale nel profilo di direttore dei servizi amministrativi. Peraltro, fatta salva la procedura di corso-concorso per il personale a tempo indeterminato dell'area B del personale ATA della scuola, per l'accesso al nuovo profilo di direttore dei servizi amministrativi o al concorso pubblico, non è attualmente prevista alcuna procedura per esami e o per soli titoli. Il concorso ordinario per esami e titoli, come d'altra parte la procedura per soli titoli inerente al profilo di responsabile amministrativo, non sono stati più indetti, essendo stato detto profilo mantenuto soltanto fino al 31 agosto 2000. Con riguardo poi alla sostituzione dei direttori


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dei servizi amministrativi, l'articolo 34 del suddetto contratto collettivo nazionale di lavoro del personale della scuola e l'articolo 51 del contratto collettivo nazionale integrativo, siglato, per gli anni 1998-2001, il 3 agosto 1999, hanno previsto che, a decorrere dal 1o settembre 2000, il direttore dei servizi generali e amministrativi deve essere sostituito, in caso di assenza, dall'assistente amministrativo in servizio nella stessa scuola o in altre scuole in possesso dei necessari titoli professionali o, in subordine, tale ruolo deve essere assegnato per reggenza ad un direttore dei servizi generali e amministrativi di scuole viciniori. Si desidera, comunque, far presente che la materia in trattazione sta subendo profonde modifiche che potranno trovare la loro definizione in sede ARAN nell'ambito del rinnovo contrattuale del comparto scuola, alla luce delle rinnovate esigenze gestionali delle scuole dell'autonomia.
In attesa di una revisione complessiva di profili dell'area del personale amministrativo tecnico ed ausiliario, in attuazione di quanto previsto dall'accordo ARAN del 20 luglio 2000 sui criteri di inquadramento del personale già dipendente dagli enti locali e transitato nel comparto della scuola, recepito, con decreto ministeriale 5 aprile 2001 articolo 9, commi 4 e 5, in data 28 settembre 2001, è stata siglata l'ipotesi di accordo che prevede l'istituzione di uno specifico profilo amministrativo denominato «coordinatore amministrativo» con compiti di responsabilità e di coordinamento di aree e settori organizzativi di vicariato, da collocarsi nell'area C prevista dal contratto collettivo nazionale della scuola del 26 maggio 1999 e con progressione economica corrispondente alla ex qualifica di responsabile amministrativo. In tale profilo, nei limiti previsti dal suindicato accordo del 2000, sono inquadrati anche i responsabile amministrativi del comparto scuola con contratto a tempo indeterminato, non inquadrati come direttori dei servizi generali e amministrativi ai sensi dell'articolo 34 del contratto nazionale di lavoro del 26 maggio 1999. Pertanto, le istanze dei responsabili amministrativi con contratto a tempo determinato potranno essere oggetto di un più attento esame successivamente alla definizione della suddetta sequenza contrattuale.

PRESIDENTE. Il professor Cola ha facoltà di replicare per la sua interrogazione n. 3-00093.

SERGIO COLA. La ringrazio per il «professore».

PRESIDENTE. Mi risulta così.

SERGIO COLA. Signor Presidente, sono parzialmente soddisfatto e devo dire, in premessa, che questa interrogazione riproduce pedissequamente un'altra interrogazione, presentata nella precedente legislatura, a cui purtroppo non è stata data alcuna risposta, ancorché fosse stata presentata un anno e mezzo circa prima della scadenza della legislatura stessa. Già vi è un progresso, per la verità, perché siamo ad appena sei mesi dall'insediamento del Governo ed è stata data una risposta. Una risposta che non fa assolutamente una grinza sotto il profilo dell'esposizione dei problemi giuridico-amministrativi che sussistono, ma che invece mi pare possa o debba essere considerata parzialmente insoddisfacente in relazione ai quesiti, in relazione soprattutto alle aspettative di una vasta categoria di persone.
Se il sottosegretario dovesse porre mente, anche ora, per un solo istante, all'interrogazione ed al contenuto della stessa, potrebbe rilevare che nella stessa interrogazione facciamo cenno ad una vastissima categoria di persone che, non da ora, ma da circa dieci anni, in modo veramente certosino, con grande spirito di abnegazione, ha svolto questo ruolo a livello di supplenza, senza soluzione di continuità e l'ha svolto - questo è l'aspetto più importante e più inquietante del problema - con grande competenza, avendo acquisito un'esperienza che, a mio modo di vedere, è di gran lunga superiore a quella degli attuali direttori dei servizi generali amministrativi istituiti dal famoso decreto legislativo.


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Dunque, il problema che si poneva era il seguente: quando è stato dato un assetto definitivo a varie categorie, tra cui i docenti delle scuole materne, delle scuole superiori e anche delle scuole elementari con un apposito concorso fatto ad hoc, sono, purtroppo, state disattese le aspettative di questi signori che, come ella potrà sicuramente constatare nell'interrogazione, chiedono l'accesso ad un concorso riservato a persone che avessero svolto, per almeno 360 giorni (pari a due anni), il servizio di personale docente. Qui ci troviamo, in verità, di fronte a persone che hanno svolto, di media, 7 o 8 anni di lavoro ininterrotto e che hanno contribuito, veramente, a risolvere i problemi in cui si dibatteva la scuola italiana con lacune e deficit a livello amministrativo. Mia moglie insegna in un liceo scientifico e mi aggiorna, quotidianamente, sui deficit a livello organizzativo e, soprattutto, amministrativo e bisogna dire che i responsabili amministrativi hanno risolto questi problemi veramente in modo ammirevole, facendo riprendere alla scuola la strada della positività.
Queste persone chiedevano, tra l'altro - è scritto anche nell'interrogazione - un percorso formativo che avrebbe potuto essere il presupposto per accedere al concorso e la possibilità di sostenere, eventualmente, un colloquio per l'immissione in ruolo. Tale colloquio sarebbe stato alternativo oppure successivo alla formazione con un corso professionale, che avrebbero superato, veramente, in maniera agevole, avendo ricoperto, di fatto, un ruolo superiore per tanti e tanti anni.
La risposta che ella mi dà è una risposta parzialmente soddisfacente perché potrebbe risolvere, in futuro, il problema di tanti e tanti che sono ancora precari e che sono stati scavalcati da coloro che erano, sicuramente, in una situazione meno favorevole....

VALENTINA APREA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Hanno fatto il concorso.

SERGIO COLA. Siamo d'accordo, ma coloro che hanno fatto i concorsi almeno hanno avuto la possibilità di farli. Queste persone non hanno neanche avuto la possibilità di accedere al concorso, era questo il problema!
Il motivo della mia parziale insoddisfazione è che la proposta e le prospettive della sua risposta risolvono i problemi non al momento ma in un possibile futuro, non si sa se certo o meno, mentre ci saremmo aspettati un altro tipo di risposta ed un altro tipo di iniziative che sollecitiamo e affidiamo alla sua più che nota sensibilità di esperta del settore scolastico, chiedendole di trovare una soluzione specifica, ad hoc, per queste persone che, veramente, non meritano di essere trattate così come sono state trattate.

PRESIDENTE. Onorevole Cola, lei è stato di una precisione unica! La ringrazio.

SERGIO COLA. «Professore» non a caso.

PRESIDENTE. L'onorevole Dell'Anna ha facoltà di replicare per la sua interrogazione n. 3-00253.

GREGORIO DELL'ANNA. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario che, in maniera abbastanza celere, ci ha dato la possibilità di sapere come il Governo intenda proporsi rispetto a queste problematiche. Sicuramente nella prospettiva c'è la possibilità, come appunto diceva l'onorevole Valentina Aprea, che le future figure professionali possano assorbire quello che oggi è un problema. Certamente, però, come diceva l'onorevole Cola, il problema rimane irrisolto per quanto riguarda coloro che, pur non avendo l'idoneità e pur avendo operato per lungo tempo, si sono visti esclusi dalla possibilità di essere immessi in ruolo attraverso le procedure concorsuali adottate anche per il personale scolastico. Dunque, chiaramente c'è una discriminazione palese ed evidente verso il personale della scuola, quindi dipendente dallo stesso ministero, che viene trattato in modo diverso a seconda della fascia e del ruolo di appartenenza.


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Certamente teniamo in alta considerazione l'impegno del Governo. Siamo convinti che il ministero potrebbe sicuramente rivedere la posizione assunta nei confronti di questo personale che, per professionalità e competenza, rappresenta una risorsa, e non certamente un peso collocato sulle spalle del ministero stesso. Tra l'altro, nonostante tutto, questi soggetti continuano ancora a svolgere la loro attività come supplenti. Ciò che vogliamo richiamare è la questione della continuità nell'esperienza professionale, al fine di stimolare l'impegno del Governo per far sì che il personale in oggetto si senta realizzato nel corso della propria attività. La ringraziamo per la celerità della risposta e per l'impegno, e ci sentiamo soddisfatti limitatamente alla descrizione in prospettiva. Per il problema specifico, attendiamo che il Governo assuma impegni precisi e concreti.

PRESIDENTE. Dovremmo passare ora allo svolgimento dell'interrogazione Volontè n. 3-00193. A tale interrogazione deve rispondere il sottosegretario per l'economia e le finanze, onorevole Armosino che, impegnato fino a poco fa nella Commissione bilancio del Senato, è in procinto di giungere alla Camera. Sospendo pertanto brevemente la seduta in attesa del suo arrivo.

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