Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 70 del 28/11/2001
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La seduta, sospesa alle 13,55, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PUBLIO FIORI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata concernenti argomenti di competenza del ministro dei beni e delle attività culturali, del ministro della salute, del ministro per la funzione pubblica, del ministro delle comunicazioni e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

(Situazione amministrativa e gestionale della Federazione ciclistica italiana - n. 3-00479)

PRESIDENTE. L'onorevole Gastaldi ha facoltà di illustrare l'interrogazione Biondi n. 3-00479 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1), di cui è cofirmatario. All'onorevole Gastaldi ricordo che ha un minuto a sua disposizione.

LUIGI GASTALDI. Signor Presidente, onorevole signor ministro, la giunta nazionale del CONI, nella riunione dell'11 aprile 2001, ha approvato il conto consuntivo della Federazione ciclistica italiana per l'esercizio 2000, corredato dalla relazione del collegio dei revisori dei conti, dalla quale si evidenziano gravi disavanzi.
Il ragionier Giacomazza - membro del collegio dei revisori dei conti della Federazione ciclistica italiana, in rappresentanza dello stesso CONI - ha denunciato alla giunta nazionale, in data 1o giugno 2001, che il predetto collegio non riceve riscontro, fin dal 1998, da parte della Federazione ciclistica italiana circa i rilievi contabili ed amministrativi evidenziati nei periodici controlli.
Il presidente e probabilmente il segretario sono indagati dalla procura della Repubblica di Roma per la gestione della Federciclismo negli anni 1999 e 2000. A seguito di un'intricata controversia giudiziaria e a scelte gestionali discutibili, la Federazione ciclistica italiana si trova ad avere e a dover pagare due organi di stampa ufficiali.

PRESIDENTE. Onorevole Gastaldi...

LUIGI GASTALDI. Dal 1o luglio al 31 dicembre 1999 tutti i tesserati, pur avendo pagato i premi, a seguito di un mancato pagamento della seconda rata dei premi assicurativi, sono risultati scoperti. Hanno subito infortuni senza alcun indennizzo.

PRESIDENTE. Il ministro dei beni e delle attività culturali, onorevole Urbani, ha facoltà di rispondere. Al ministro Urbani ricordo che ha tre minuti a sua disposizione.

GIULIANO URBANI, Ministro dei beni e delle attività culturali. Signor Presidente, come l'onorevole Gastaldi sa bene, la nostra competenza concerne poteri di vigilanza sul CONI e non direttamente sulle federazioni. Quanto viene portato alla nostra conoscenza attraverso l'interrogazione riveste caratteri di viva preoccupazione nel merito, oltre che nella forma e, addirittura, per il periodo cui si riferisce, perché stiamo parlando della copertura pluriennale che, francamente, sorprende non poco.
Assicuro l'interrogante che chiederemo immediatamente una risposta in materia da parte del CONI, che, ripeto, è l'ente sottoposto alla vigilanza del nostro Ministero.


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Valuteremo immediatamente ciò che è in nostro potere e in nostro dovere fare e riferiremo immediatamente alla Camera agli onorevoli interroganti.

PRESIDENTE. L'onorevole Biondi ha facoltà di replicare.

ALFREDO BIONDI. Signor Presidente, il ministro Urbani, come sempre, è stato chiaro, ha assunto un impegno e ne siamo lieti. Non intendiamo manifestare, in questa sede, un'impostazione di carattere personale o di carattere puramente contestativo, perché questa interrogazione mia e del collega Gastaldi - firmata da altri 41 deputati - verte su un tema molto delicato, quello dell'esigenza che chi ha delle responsabilità, specie nel campo sportivo, non si avventuri in operazioni di carattere acrobatico (forse queste potrebbero essere sportive), che non corrispondono all'esigenza funzionale di buona amministrazione e di attenzione agli interessi dei propri federati e della cittadinanza.
Quando si omette di pagare, infatti, i premi assicurativi relativi alla circolazione, durante le gare sportive, degli atleti su strada, si compie non solo qualcosa che, purtroppo, interessa fare anche al magistrato penale (ma non di questo ci vogliamo interessare), ma si commette anche un'inadempienza rispetto ai rischi che possono derivare da questa realtà. E l'inadempienza diventa anche una sorta di mancanza di copertura e di garanzia per chi esercita l'attività sportiva e per coloro, che com'è capitato, hanno la possibilità di essere danneggiati da questa attività. Quindi, è un dato molto grave sul quale occorre certamente riflettere ed effettuare una vigilanza nei limiti in cui questo Governo può farlo rispetto a vicende che si inarcano su un lungo periodo di tempo. I revisori dei conti, infatti, dal 1988, chiedono una visione attenta ed una risposta accurata alle loro osservazioni.
Stupisce - mi dispiace dirlo - che il CONI abbia approvato il conto consuntivo della Federazione ciclistica italiana malgrado i revisori dei conti avessero mosso doglianze precise, specifiche ed anche motivate, ritengo, nei limiti, naturalmente, della funzione ad essi commessa; altri organi effettueranno, al riguardo, le loro valutazioni, anche nell'esercizio di una competenza diversa dalla nostra.
Vogliamo manifestarle in maniera evidente, signor ministro, la nostra fiducia, certi che il Governo avvierà al più presto quella verifica che ancora non è stata fatta. Credo che la vigilanza costituisca un compito importante: non è una manifestazione puramente formale, ma esprime una relazione tra l'esecutivo, il CONI e chi, nelle federazioni, dovrebbe garantire agli atleti, agli sportivi ed alla stessa pubblica opinione una corretta realizzazione di quei fini sportivi che, in quanto tali, non dovevano sconfinare nel campo penale e amministrativo e nemmeno meritavano di essere perseguiti con impegno inversamente proporzionale all'importanza delle funzioni che la Federazione era chiamata a svolgere.
La ringrazio per l'impegno che ha assunto, signor ministro, del quale sono soddisfatto. Naturalmente, l'interrogazione avrà un seguito - come lei ha precisato - al quale siamo sommamente interessati.

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