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PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni Lusetti n. 3-00288 e Polledri n. 3-00426, che vertono sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interpellanza e interrogazioni sezione 4).
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, con le interrogazioni nn. 3-00288 e 3-00426 i presentatori pongono quesiti in ordine al bando di gara emanato dalla Consip Spa.
fornire il servizio di telefonia fissa. L'attuale frammentazione degli operatori di servizi IP, Intranet e Internet, costituita da rivenditori di servizi acquistati all'ingrosso, nonché la tipologia di servizi in gara, difficilmente consentono a più di quattro operatori di fornire i servizi richiesti, considerando anche i RTI. D'altra parte, nella pubblica amministrazione non è consentita la suddivisione in lotti territoriali, se non rinunciando all'ottimizzazione del costo del traffico interno fra amministrazioni. La gara contribuisce all'apertura del mercato nazionale delle telecomunicazioni, in linea con le innovazioni normative che consentono agli operatori concorrenti l'impiego della rete di accesso di Telecom Italia, local loop. Essa, infatti, incentiva gli operatori a investire in infrastrutture sul territorio nazionale a supporto dell'efficienza della pubblica amministrazione, con impatti sociali positivi sugli utenti e sull'economia locale del paese.
PRESIDENTE. L'onorevole Lusetti ha facoltà di RENZO LUSETTI. Signor Presidente, ringrazio, ovviamente, il sottosegretario Armosino per avere risposto alla mia interrogazione, ma non posso dichiararmi soddisfatto. È evidente che si tratta di una risposta elaborata per difendere il lavoro che la Consip ha svolto. Credo che il Parlamento sia anche una sede politica, non solo burocratica, dove ascoltare le relazioni che le strutture del ministero svolgono. Vorrei allora essere molto franco e chiaro in questa mia replica, se ciò mi è consentito dal tempo limitato che ho a disposizione per motivare la mia insoddisfazione. Occorre comprendere che vi sono esigenze imprescindibili, da parte della pubblica amministrazione, di modernizzazione e di innovazione tecnologica. Ciò deve essere fatto, però, nel rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenza.
appalti suddivisi per aree regionali; quindi, non vedo per quale motivo non potesse essere fatto lo stesso discorso anche per quanto riguarda la rete della pubblica amministrazione.
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Non c'è stata sospensiva.
RENZO LUSETTI. Comunque, ha prorogato in base a qualche motivo.
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Ha rinviato semplicemente l'udienza al 28 novembre.
RENZO LUSETTI. Però, ha rinviato sulla base di questi ricorsi presentati al TAR o, comunque, se la Consip ha rinviato la scadenza del termine, avrà avuto qualche motivo.
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, vorrei fornire una breve precisazione.
PRESIDENTE. È irrituale ma se serve a fornire ulteriori chiarimenti all'interrogante, parli pure. Prego, onorevole Armosino.
MARIA TERESA ARMOSINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Vorrei precisare che, all'udienza fissata per l'esame della sospensiva, vi è stato esclusivamente un rinvio al 28 novembre. Quindi, verrà esaminata in tale data.
PRESIDENTE. Dunque, consideriamo l'intervento del sottosegretario come una precisazione.
RENZO LUSETTI. Accolgo, quindi, la precisazione del sottosegretario. Fatto sta che la Consip ha prorogato il termine ultimo al 10 dicembre e, credo, con il medesimo testo, senza modificare affatto il bando.
PRESIDENTE. L'onorevole Polledri ha facoltà di MASSIMO POLLEDRI. Ringrazio il sottosegretario Armosino, con il quale credo di poter condividere, come maggioranza, due grossi obiettivi.
Il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, onorevole Armosino, ha facoltà di
Al riguardo occorre, innanzitutto, far presente che la gara per la fornitura di servizi di telefonia bandita dalla Consip Spa nello scorso mese di agosto persegue l'obiettivo di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze della pubblica amministrazione nel campo della telecomunicazione non trascurando di garantire, pur nei limiti di una normativa in rapida evoluzione, la più ampia partecipazione degli operatori di settore.
Il bando di gara chiede al concorrente fornitore di garantire: copertura di tutto il territorio nazionale per i servizi di telefonia fissa e connettività IP in considerazione degli uffici periferici delle amministrazioni centrali oltre alle amministrazioni locali; copertura diretta in roaming di almeno l'80 per cento del territorio nazionale per il servizio di telefonia; adeguati livelli di qualità del servizio erogato, ivi inclusa la manutenzione; servizi di cosiddetta rete intelligente, cioè servizi di telefonia evoluta per la costituzione di reti private virtuali all'interno di ciascuna amministrazione, nonché per supportare servizi di videoconferenza secondo le direttive sulla telefonia di Stato a suo tempo emesse dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Tali obiettivi sono stati condivisi con i più significativi operatori del settore in una serie di incontri iniziati nel novembre 2000 e conclusi nel luglio 2001. Occorre precisare, a differenza di quanto sostenuto nelle interrogazioni in svolgimento, che la gara non richiede una fornitura integrata, ma la fornitura dei distinti servizi di fonia fissa, fonia mobile e Intranet-Internet.
Gli operatori titolari di licenza individuale per lo svolgimento dei servizi di telefonia fissa (sono circa 150) operano, di fatto, solo su alcune aree del territorio nazionale pari al 10-15 per cento del territorio stesso. Peraltro, solo otto operatori hanno ritirato il bando ed alcuni, pur invitati agli incontri Consip, non si sono presentati.
Le aziende in grado di rispondere autonomamente alle esigenze delle amministrazioni sulla telefonia fissa al momento sono soltanto tre: Albacom, Telecom Italia e Wind-Infostrada. Queste aziende possono raggrupparsi con altri operatori di telefonia fissa, operatori di telefonia mobile e di servizi di trasmissione dati senza, tuttavia, incidere sulla competitività della gara, offrendo maggiore efficienza nel servizio e benefici economici e gestionali per le amministrazioni.
La gara consentirà di veicolare servizi di telefonia e di trasporto dati IP su un medesimo collegamento denominato local loop fra la sede dell'amministrazione e la rete dell'operatore conseguendo benefici in termini di competitività economica e di qualità dei servizi disponibili.
La strategia di gara consente di recuperare notevoli margini di competitività economica nell'utilizzo congiunto di infrastrutture e/o servizi rispetto al caso di gare separate per i medesimi servizi ed inoltre permette ai concorrenti di partecipare anche in raggruppamento temporaneo d'impresa. Il raggruppamento non richiede agli operatori di integrare reti e servizi. Infatti, l'integrazione necessaria tra gli operatori partecipanti al raggruppamento equivale allo scambio di comunicazioni a fronte di un corrispettivo economico tramite l'interconnessione delle reti previsto dalla normativa, come avviene da oltre tre anni fra operatori concorrenti sul libero mercato.
A ciascun operatore partecipante al raggruppamento è consentito di possedere anche una singola licenza nell'ambito di quelle necessarie complessivamente al raggruppamento per l'esercizio dei servizi.
La strategia di gara non limita il numero degli offerenti in quanto, attualmente, in Italia vi sono quattro operatori di fonia mobile operativi. Considerando le esigenze di telefonia fissa delle amministrazioni, quattro operatori, tenendo conto di eventuali RTI, sarebbero in grado di
La Consip, nella stesura della documentazione di gara, ha tenuto conto del contesto tecnico, commerciale e normativo del settore delle telecomunicazioni, nel rispetto della normativa vigente, con specifica attenzione a par condicio e libera concorrenza, in particolare: consentendo agli offerenti di ottenere risparmi attraverso la libera partecipazione in raggruppamenti temporanei di impresa senza vincoli o pregiudizi di esclusione; richiedendo servizi e reti non integrati; limitando l'interazione tra offerenti a quella che quotidianamente gli stessi svolgono nell'ambito della concorrenza; gestendo un piano graduale di presa in carico dei local loop nonostante Telecom Italia di fatto abbia in carico il 100 per cento delle linee.
In data 18 ottobre 2001 sono stati notificati al TAR del Lazio i ricorsi di Telecom Tim ed Omnitel, e in data 19 ottobre 2001 quello di Albacom. Il TAR del Lazio non si è pronunciato sulla istanza cautelare, ma ha ritenuto di rinviare la discussione sull'istanza di sospensione e sul merito dei ricorsi stessi all'udienza del 28 novembre 2001. Conseguentemente, la Consip ha prorogato il termine per la presentazione delle offerte al 10 dicembre, con bando inviato alla GUCE in data 24 ottobre 2001.
I centocinquanta operatori titolari di licenza individuale, cui faceva riferimento l'onorevole sottosegretario, per lo svolgimento di telefonia fissa, certo non sono tutti uguali, hanno pesi diversi; tuttavia, ritengo fosse possibile un'apertura maggiore, tenendo conto anche del fatto che, oltre ai centocinquanta cosiddetti «olo» - il sottosegretario Innocenzi sa a cosa mi riferisco, perché conosce bene la materia -, ci sono anche seicento operatori abilitati a fornire servizi di connettività su protocollo IP.
È attualmente in discussione in Commissione, per quanto riguarda i dati e l'accesso ad Internet, una regolamentazione dei cosiddetti internet service providers e, credo, che anche questi ultimi potessero essere, in qualche modo, coinvolti. Dunque, non solo gli otto operatori che, in passato, hanno avuto incontri con la Consip.
Mi risulta persino che la Consip abbia fatto altre gare in altri settori, assegnando
Poi, vi è un tema molto più ampio, che riguarda la larga banda, del quale parlerò più avanti durante la discussione dell'altra interrogazione che ho presentato e alla quale dovrà rispondere il sottosegretario per le comunicazioni.
Credo, comunque, sia importante sottolineare il fatto che vi poteva essere la possibilità di suddividere per aree questa gara che riguarda la pubblica amministrazione.
Il fatto che Telecom Tim, Omintel e Albacom abbiano fatto ricorso, dimostra che la tesi esposta nella mia interrogazione, insieme al collega Pasetto, aveva un certo fondamento, altrimenti non vi sarebbe stata questa sospensiva da parte del TAR, con la conseguente proroga del termine fino al 10 dicembre.
Non so se si tratti di una semplice proroga del termine...
Onorevole sottosegretario, il vero problema è rappresentato dall'anomalia esistente nel nostro paese: la presenza e il ruolo ingombrante degli ex monopolisti, per cui alla vecchia Sip si è aggiunta la Telecom, non c'è più il monopolio pubblico della Sip, ma vi è il monopolio pubblico di Wind-Infostrada che appartiene ad una azienda pubblica.
Chiedo, dunque, al Governo - e concludo, signor Presidente - oltre alla garanzia di assegnare appalti in regime di concorrenza anche sul tema della convergenza multimediale, che vi sia un impegno a privatizzare, altrimenti abbiamo lo Stato che esce dalla porta e rientra dalla finestra, facendo sorgere qualche sospetto anche rispetto alla trasparenza delle gare e, soprattutto, alla libera concorrenza che si vuole anche nella pubblica amministrazione.
Infatti, un Governo che si definisce liberale deve essere tale privatizzando e non mantenendo i vecchi monopolisti in campo, Enel compresa.
Il primo è quello della modernizzazione della pubblica amministrazione. Ritengo si voglia una pubblica amministrazione più efficiente e più moderna; l'operazione di aggiornare la telefonia fissa e mobile e la connettività IP dovrebbe andare in questo senso. Credo ci accomuni un altro forte principio: favorire il più possibile il libero mercato, in quanto, unicamente grazie ad un accesso plurimo di soggetti, è possibile incidere in termini di efficacia e di competitività sull'offerta.
Mi pare che il sottosegretario di Stato, dopo aver previsto una proroga al 10 dicembre, abbia tratteggiato alcuni elementi di modifica del bando, che appaiono un po' troppo timidi, francamente, se considerati da questo punto di vista. Sicuramente, i raggruppamenti temporanei di impresa costituiscono uno strumento utile che, tuttavia, attiene alle aziende; pertanto, competerà a loro riuscire a trovare le possibili sinergie o i possibili cartelli. Da parte della pubblica amministrazione, capisco la necessità di disporre di un'offerta integrata e di garantire l'interoperabilità dei diversi servizi; tuttavia, per come è strutturato il bando, ciò avrebbe potuto non risultare incompatibile con lotti separati, in cui potesse accedere una pluralità di soggetti.
Pertanto, pur conscio degli sforzi compiuti, avrei preferito che il bando venisse ridisegnato, per conciliare appieno i due principi precedentemente espressi: fiducia nel mercato ed efficienza della pubblica amministrazione.
Ringrazio quindi il sottosegretario di Stato, ma mi dichiaro parzialmente soddisfatto.


