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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1839 sezione 7).
L'onorevole Lusetti ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1839/1.
RENZO LUSETTI. Signor Presidente, voglio fare una precisazione. Ci hanno chiesto di rinunciare agli emendamenti di cui si è parlato e ben volentieri lo abbiamo fatto per consentire una agevole e rapida approvazione del provvedimento. Prendiamo atto della buona volontà del Governo di accogliere questo ordine del giorno (sottoscritto anche dai colleghi Pasetto, Tidei, Raffaldini, Cusumano), per sottolineare quanto sia importante procedere nella direzione del sostegno ad un settore che è gravemente penalizzato. Non possiamo però anche non tenere conto delle osservazioni che il collega Morgando ha fatto precedentemente, in maniera anche molto accorta, visto che fa parte della Commissione bilancio. Noi avvertiamo la necessità di misure di sostegno a favore di tutte le imprese del settore del trasporto, che si trovano oggi in grave difficoltà all'indomani degli attentati terroristici del settembre scorso e all'indomani della grave tragedia che ieri si è abbattuta nuovamente sulla popolazione newyorkese (a cui va la nostra solidarietà per il grave lutto che ha colpito la città).
Sappiamo che la grave crisi rischia di pregiudicare la sopravvivenza di tutte le imprese che operano nel settore del trasporto aereo. Quindi, chiediamo che il Governo, a partire dal 1o gennaio del 2001, avverta l'opportunità di prevedere una garanzia statale per il risarcimento dei danni subiti dai terzi, conseguenti ad atti
di guerra o di terrorismo, in favore di tutti i soggetti operanti nel settore aeroportuale. Poiché, in proposito, sono state fatte precedentemente alcune osservazioni da parte dell'onorevole Morgando, credo che, anche durante la discussione della legge finanziaria, che arriverà tra qualche giorno qui da noi alla Camera, ci possa essere l'opportunità di valutare la copertura finanziaria di questi provvedimenti che interessano tutto il settore del trasporto aereo. Per questo, insisto nel proporre questo ordine del giorno, sperando che non vi sia la necessità di porlo in votazione, visto che c'è un'accoglienza non formale, non di circostanza, ma sostanziale da parte del Governo.
PRESIDENTE. L'onorevole Buontempo ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1839/3.
TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, ho presentato un ordine del giorno per arricchire un po' il contenuto del decreto del Governo. Di fronte alla crisi del settore aereo, anche in questa circostanza, si parla giustamente di imprese, ma queste imprese, nel momento in cui il Governo emana dei provvedimenti a loro favore, devono pure dare qualche assicurazione ai dipendenti. Non è possibile che, a seguito di ogni crisi, vengano emanati provvedimenti per le imprese ma non per i dipendenti delle imprese, e non è possibile che le imprese stesse non prendano alcun impegno, non prevedano alcuna programmazione o non predispongano alcun progetto per difendere l'occupazione. Quindi, il senso del mio ordine del giorno è questo. Il Governo ha fatto bene ad emanare il decreto, ma in esso i dipendenti non vengono citati. I provvedimenti non servono a risanare i bilanci, magari inquinati da precedenti pessime gestioni (come quella dell'Alitalia).
Quella dell'Alitalia è una storia lunga ed inquietante. Ascoltiamo da anni audizioni nelle quali viene dimostrato che l'Alitalia non è stata governata come si deve. Adesso, i provvedimenti emanati per questa emergenza non devono servire a ripianare i bilanci delle cattive gestioni ma devono servire a mantenere l'occupazione. Perché sono stati previsti questi provvedimenti per l'Alitalia? Perché l'Alitalia è la nostra compagnia di bandiera e perché possa rimanere competitiva ma assicurando il lavoro a chi, e sono la gran parte, non può andare a svolgere un altro tipo di lavoro.
Mi auguravo che nel testo riformulato ci fosse un minimo accenno ai dipendenti, non solo dell'Alitalia ma di tutto il comparto aereo. Non c'è nulla. Ecco, quindi, qual è il senso del mio ordine del giorno, che, con molta moderazione, impegna il Governo a predisporre un programma di interventi a medio e lungo termine volto al rilancio e alla rivalutazione di tutte le imprese del settore, in particolare dell'Alitalia, al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro del trasporto aereo, compresi quelli con contratti di formazione e a tempo determinato, utilizzando ammortizzatori sociali per non penalizzare i lavoratori. Si impegna, inoltre, il Governo a sostenere tale programma presso le istituzioni comunitarie a garanzia dello sviluppo industriale ed economico del paese. Su questo punto, vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi: se non c'è un impegno per i dipendenti, questo rischia di diventare un finanziamento per risanare gli errori dell'Alitalia e non per mantenere il lavoro e l'occupazione. Ecco il senso del mio ordine del giorno (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)
RENZO LUSETTI. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
RENZO LUSETTI. Signor Presidente, vorrei precisare che nell'illustrazione dell'ordine del giorno da me svolta poc'anzi, l'impegno del Governo si intende a partire dal primo gennaio del 2002. Ho detto, erroneamente, 2001 a causa di un errore di stampa.
PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.
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