Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 33 del 19/9/2001
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(Iniziative governative in relazione al nubifragio che ha colpito la città di Napoli - n. 3-00218)

PRESIDENTE. L'onorevole Roberto Barbieri ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00218 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

ROBERTO BARBIERI. Signor ministro, come il collega Gerardo Bianco ha già illustrato, un fenomeno che lei stesso correttamente ha definito straordinario e non prevedibile ha investito Napoli nella notte tra il 14 e il 15 settembre, causando, purtroppo, vittime e producendo danni enormi con effetti disastrosi sulle strutture della città.
L'amministrazione comunale ha posto subito in atto un impegnativo intervento, prevalentemente sul piano operativo, nei limiti delle funzioni, delle competenze e dei poteri che l'amministrazione comunale può esercitare e nei limiti, soprattutto, delle risorse disponibili. Come lei sa e come mi insegna, nella struttura dell'amministrazione dello Stato, l'amministrazione comunale non può supplire poteri dello Stato centrale e del Governo. In quella situazione drammatica noi abbiamo sperimentato una novità: per la prima volta abbiamo notato l'assenza del Governo centrale, il mancato coordinamento da parte dell'Agenzia centrale per la protezione civile e l'abbandono della città da parte del Governo, il quale non è stato presente in alcun modo sui luoghi.
Io le chiedo se, a seguito di questo evento - da lei definito straordinario -, proprio lei che è impegnato in maniera seria - come spero - in una politica di sviluppo infrastrutturale, non ritenga che, data la particolare struttura del sottosuolo di Napoli ed al di là dell'impegno dell'amministrazione comunale, il Governo debba programmare impegni straordinari per risolvere definitivamente questo problema, anche usando le strutture commissariali presenti.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Barbieri, l'eccezionalità del violento nubifragio che ha colpito l'area della città di Napoli nei giorni scorsi non ha consentito, per la brevità con cui si è svolto il fenomeno, tempi sufficienti per poter diramare un avviso meteorologico attendibile. Sono caduti, come dicevo prima, in sole tre ore ben 160 millimetri di pioggia, rispetto agli 80 millimetri dello standard: abbiamo, quindi, appurato che si è trattato di un evento straordinario. Il capo dipartimento della protezione civile, sin dal primo momento si è tenuto costantemente in contatto, per quello di cui abbiamo avuto notizia, con il prefetto, il sindaco di Napoli ed i funzionari della regione Campania, che possono confermare questo collegamento. Nella stessa giornata di sabato 15, un nucleo di intervento del dipartimento della protezione civile è stato inviato a Napoli per coadiuvare le autorità locali nella gestione dell'emergenza. Ieri, 18 settembre, si è tenuta, presso il dipartimento della protezione


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civile, una riunione per organizzare, definire e coordinare le operazioni d'intervento e di supporto alle autorità locali. È stato, pertanto, possibile assicurare l'immediata disponibilità di tutte le risorse necessarie per fronteggiare la situazione, recependo in particolare le richieste avanzate dal sindaco. D'intesa con la regione Campania, il dipartimento della protezione civile ha effettuato i primi sopralluoghi, avvalendosi degli esperti del gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche, che hanno potuto visitare le zone colpite con un elicottero messo a disposizione dal dipartimento stesso. Il dipartimento della protezione civile ha allertato le forze armate per eventuali ulteriori necessità.
Come dicevo prima all'onorevole Bianco, domani, giovedì 20, si terrà un'ulteriore riunione presso la regione Campania a cui parteciperanno i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, il prefetto ed i capi dipartimento della protezione civile; nel corso di tale riunione verrà esaminata la situazione idrogeologica di Napoli, saranno valutate le esigenze emergenti e verranno disposti ulteriori sopralluoghi per la quantificazione dei danni.
Al di là di queste riunioni di tipo tecnico, che serviranno per affrontare l'immediato, io ritengo giusto - e il Governo ne prende atto - quanto lei suggerisce: stabilire un tavolo permanente per la città di Napoli, dedicato allo studio di questo secolare - non è neanche più annoso - problema delle cavità e dei vuoti che anche in passato ha creato danni notevolissimi, provocando incidenti e perdite di vite umane. Purtroppo, non si tratta di un problema di semplice risoluzione, perché oggi non esistono tecniche che permettano di individuare con esattezza queste cavità; da parte del Governo, però, ci sarà un impegno ad istituire questo tavolo permanente.

PRESIDENTE. L'onorevole Roberto Barbieri ha facoltà di replicare. Onorevole Barbieri, le ricordo che ha due minuti a disposizione.

ROBERTO BARBIERI. Signor Presidente, signor ministro, dal punto di vista della ricostruzione cronachistica sono certamente soddisfatto, ma sul piano politico sono totalmente insoddisfatto. Comunque, nello spirito di quello che noi siamo, cioè una forza di governo importante, sia nella regione Campania che nel comune di Napoli, quello che mi preme è ragionare sul futuro.
Per quanto riguarda l'impegno della regione e del comune, noi, come deputati di Napoli e provincia, siamo a fianco di queste istituzioni perché svolgono fino in fondo con efficienza il loro compito, e garantiamo il pieno ed il massimo sforzo per il raggiungimento degli obiettivi. Naturalmente, né la regione né il comune possono surrogare i poteri propri del Governo su un tema così grave e così importante.
Quello che io le chiedo concerne la legge, attualmente all'esame della Commissione, che fra pochi giorni esamineremo in Assemblea, su cui correttamente, io discuterò con lei alcuni termini tecnici. Questa, riguardo agli investimenti infrastrutturali, coniuga investimenti pubblici e privati, là dove le infrastrutture possono generare reddito e quindi ritorno di redditività per i privati. Le ricordo che su un tema di questo genere, importante e strutturale, che riguarda la vita, la qualità della vita e la sicurezza di milioni di cittadini, il Governo ha, prima di tutto, il dovere di un'analisi tecnica precisa, affiancando le istituzioni locali, e di stanziare quei fondi sufficienti e - lì si - l'adozione di quelle regole veloci e chiare che possono permettere finalmente quegli interventi strutturali per avviare a soluzione questo problema.
Quindi, l'impegno che io le chiedo, per ragionare in positivo, è che nella prossima legge finanziaria questo tema e questo impegno, al di là di qualsiasi polemica territoriale e ignorante, che possa venire fuori da parte di partner nel suo Governo, siano fortemente presenti sul piano economico, ma, soprattutto, su quello politico ed etico (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).


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PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo brevemente la seduta, che riprenderà con la comunicazione dei risultati delle votazioni per schede, effettuata nel corso della parte antimeridiana della seduta dell'Assemblea.

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