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H) Interrogazione:
come ampiamente riferito dai mezzi di informazione, un violento nubifragio abbattutosi su Napoli nella notte tra il 14 e 15 settembre ha causato vittime e prodotto danni enormi con effetti disastrosi sulle strutture della città, sulle comunicazioni, sui trasporti con l'isolamento di interi quartieri travolti dalla furia dell'immensa massa di acqua;
l'impegnativo intervento posto in atto dall'amministrazione comunale con un lavoro immediato di coordinamento non ha potuto comunque supplire ad interventi di più idonea portata che avrebbero richiesto un coordinamento della Agenzia centrale per la protezione civile, improvvidamente smantellata;
gli stanziamenti effettuati dal comune per i primi interventi inevitabilmente inadeguati impongono la necessità di stanziamenti straordinari connessi alla dichiarazione di calamità naturale pur opportunamente richiesta dal sindaco della città di Napoli;
il mancato coordinamento da parte dell'Agenzia centrale per la protezione civile si è avvertito in modo particolare ed ha coinciso con il sostanziale abbandono della città da parte del Governo che non è stato in alcun modo presente sui luoghi -:
quali siano i provvedimenti urgenti e gli stanziamenti che il Governo intenda effettuare e quali siano le misure di intervento strutturale su un territorio, come quello della città di Napoli, che per le sue caratteristiche e per l'imponente rete di cavità che lo contraddistingono necessita di un piano straordinario di riassetto idrogeologico.
(3-00218)
(18 settembre 2001)