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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 437 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, ricordo che il parere sulle proposte emendative presentate all'articolo 3 è già stato espresso dai relatori e dal rappresentante del Governo in sede di esame dell'articolo 1.
Chiedo al relatore di minoranza per la IX Commissione, onorevole Duca, se acceda all'invito al ritiro del suo testo alternativo.
EUGENIO DUCA, Relatore di minoranza per la IX Commissione. Signor Presidente, credo che essendo stato approvato l'emendamento 2.6 delle Commissioni, il mio testo alternativo - che si differenziava dal testo proposto dagli altri due relatori essenzialmente in riferimento al comma 2 - sia stato grosso modo assorbito dal voto espresso su tale emendamento. Pertanto non ho alcuna difficoltà a ritirarlo.
Ci tengo però a sottolineare come permanga ancora un forte margine di ambiguità nei proponenti e nella maggioranza, testimoniato anche dal voto dell'Assemblea, dove non poche luci verdi si sono accese a testimonianza che si è partiti, fin dall'inizio, non per istituire una Commissione che accerti le modalità di svolgimento dei fatti relativi all'affare Telekom-Serbia, ma per formulare un giudizio preordinato, del quale il collega Caparini ha ripreso uno dei concetti che erano presenti in tutti i testi iniziali, sia in quello proposto dagli onorevoli Selva, Pagliarini e Volontè, sia nel testo dei relatori della III e IX Commissione. Il concetto cui mi riferisco è il seguente: compito della Commissione d'inchiesta dovrebbe essere quello di dar modo agli esponenti dell'opposizione di poter dimostrare l'estraneità dei propri implicati.
Signor Presidente, lei può vantare una profonda cultura liberale: credo che una cosa di questo tipo non sarebbe ammessa in alcun Parlamento democratico! A tal proposito vorrei far notare come in nessun altro paese, anche se questo avesse concluso affari con la Repubblica federale jugoslava in quegli anni in cui le sanzioni erano state revocate - mi riferisco per esempio alla Francia ed alla Germania, che hanno partecipato a quella gara - le opposizioni, che nei casi cui mi riferisco sono, guarda caso, di centrodestra, si sono
ben guardate da chiedere l'istituzione di una Commissione di inchiesta (lì dove sono opposizione), che potesse coinvolgere la politica estera dei propri paesi. Ciò perché la politica estera non è politica del solo Governo, ma è la politica estera dell'intero paese, che non può che essere oggetto, in ogni stato democratico, del solo controllo da parte del Parlamento nel momento stesso in cui la stessa è messa in atto. Questi però sono concetti basilari dei regimi democratici, di cui voi non siete ancora portatori.
MARCO ZACCHERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, intervengo solamente perché poco fa un esimio collega ha detto che questo non è un Parlamento democratico e che non siamo in un regime democratico. Nessuno ha trovato modo di dirgli che caso mai in Serbia non c'era un regime propriamente democratico. Inoltre, vorrei ricordare al collega, molto semplicemente e con calma, che l'opposizione si è dapprima lamentata perché non andava bene il titolo della proposta di legge; che poi lo ha continuato a fare perché non andava bene il testo, e poi ancora perché non andava bene il tono e, addirittura, perché - così sostiene - costa troppo una Commissione d'inchiesta. Signor Presidente, vorrei ricordare al mio collega che questo scherzetto della Telekom-Serbia ci è costato circa 400 miliardi! Mi sembra che qui si sia molto più democratici che in qualche altra parte (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Boato 3.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, sarò brevissimo. L'emendamento che ho presentato insieme alla collega Cima riproduce niente meno che i testi di legge istitutivi delle Commissioni parlamentari d'inchiesta precedenti. Sottopongo all'attenzione delle Commissioni, dei relatori e dell'Assemblea il fatto che il testo del secondo comma dell'articolo 3, così come proposto dalla Commissione, prevede giustamente la facoltà di acquisire i documenti che si trovano presso l'autorità giudiziaria, ma non prevede in alcun modo la possibilità dell'autorità giudiziaria, sia pure in forma motivata e sia pure per un periodo delimitato di tempo, di rispondere negativamente, per ragioni istruttorie, alla Commissione.
In questo modo si crea un pesante squilibrio fra i diversi poteri ed ordini dello Stato, vale a dire fra il potere legislativo di cui siamo giustamente gelosissimi ( ed io, credo, primo fra tutti) e le competenze e le prerogative costituzionali di un ordine autonomo e indipendente quale è quello della magistratura.
Per la Commissione antimafia, la cui istituzione voteremo tra poche ore o forse domattina (e credo che la voteremo all'unanimità), abbiamo trovato di comune accordo un punto di equilibrio su questa questione. Essa, infatti, se venisse votata nel modo stabilito dalle Commissioni congiunte, alla prima occasione potrebbe far sollevare di fronte alla Corte costituzionale un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato e, in quel caso, temo che il Parlamento sarebbe soccombente.
Il mio ed il nostro suggerimento è quello di approvare l'emendamento Boato 3.1 che semplicemente riproduce la formula che abbiamo sempre adottato per l'istituzione delle Commissioni di inchiesta.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Boato 3.1, non accettato dalle Commissioni e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 436
Astenuti 2
Maggioranza 219
Hanno votato sì 183
Hanno votato no 253).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Soda 3.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, cercherò di essere rapidissimo, ma si tratta di questioni delicate e - come vedrà - di contributi puramente costruttivi.
Il collega Soda, con diversa motivazione, ha affrontato la stessa questione. Mi parrebbe opportuno che si valutasse la necessità di approvare l'emendamento in esame perché fornisce, sia pure con una terminologia diversa, una risposta positiva alla questione che la collega Cima ed io abbiamo posto poc'anzi.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duca. Ne ha facoltà.
EUGENIO DUCA. Signor Presidente, intervengo soltanto per dire che voteremo a favore degli emendamenti Soda 3.2, Boato 3.3, nonché degli emendamenti 3.4, 3.5 e 3.6 delle Commissioni. Gli emendamenti 3.4, 3.5 e 3.6 delle Commissioni sono essenzialmente un adeguamento dei testi ai rilievi avanzati dalla Commissione giustizia. Voteremo anche a favore degli altri emendamenti - come del resto abbiamo fatto sull'emendamento Boato 3.1 - anche per segnalare che, purtroppo, per la concitazione dei lavori parlamentari, le due Commissioni di merito si sono pronunciate prima che la Commissione affari costituzionali potesse esprimere il proprio parere. Tutto ciò benché in ben due occasioni abbiamo chiesto di attendere il parere della Commissione affari costituzionali prima di proseguire nei lavori della Commissione di merito. Anche in questo caso, si è trattato di un ulteriore strappo regolamentare che, comunque, teniamo a segnalare perché rimanga agli atti.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Soda 3.2, non accettato dalle Commissioni e sul quale il Governo si rimette alla Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 445
Astenuti 2
Maggioranza 223
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 256).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Boato 3.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, per brevità preannuncio anche il voto favorevole agli emendamenti 3.4, 3.5 e 3.6 delle Commissioni. Annuncio, altresì, il voto favorevole all'emendamento Boato 3.3 il quale aumenterebbe i poteri della Commissione di inchiesta in materia di acquisizione eventuale di documenti che siano stati da altre Commissioni d'inchiesta assoggettati al segreto funzionale. Francamente, non riesco a capire perché il relatore per la maggioranza abbia espresso parere contrario su questo emendamento che darebbe, nell'ipotesi che la Commissione di inchiesta dovesse utilizzare documenti coperti dal segreto funzionale, la possibilità di acquisirli senza problemi sia per la Commissione sia per l'autorità giudiziaria. È per me incomprensibile il parere negativo e comunque invito l'Assemblea a votare a favore di tale emendamento.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Boato 3.3, non accettato dalle Commissioni e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 437
Votanti 435
Astenuti 2
Maggioranza 218
Hanno votato sì 180
Hanno votato no 255).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.4 delle Commissioni, sul quale il Governo si è rimesso all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 434
Votanti 431
Astenuti 3
Maggioranza 216
Hanno votato sì 429
Hanno votato no 2).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.5 delle Commissioni, sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 424
Astenuti 5
Maggioranza 213
Hanno votato sì 423
Hanno votato no 1).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.6 delle Commissioni, sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 438
Astenuti 1
Maggioranza 220
Hanno votato sì 437
Hanno votato no 1).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 427
Votanti 412
Astenuti 15
Maggioranza 207
Hanno votato sì 254
Hanno votato no 158).
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