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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7351 sezione 3).
Avverto che la Presidenza non ritiene ammissibile l'ordine del giorno Molgora n. 9/7351/2 perché contrasta con il contenuto del provvedimento in esame ovvero con l'articolo 2, comma 4.
Avverto altresì che l'ordine del giorno Michielon n. 9/7351/3 è stato sottoscritto anche dall'onorevole Luciano Dussin.
Qual è il parere del Governo?
ELENA MONTECCHI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Frosio Roncalli n. 9/7351/1 e Michielon n. 9/7351/3 ed accoglie gli ordini del giorno Scantamburlo n. 9/7351/4, Saonara n. 9/7351/5, Marinacci n. 9/7351/6 e Massidda n. 9/7351/7.
PRESIDENTE. Onorevole Frosio Roncalli, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7351/1?
LUCIANA FROSIO RONCALLI. Sì, Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUCIANA FROSIO RONCALLI. Insisto per la votazione perché l'accoglimento come raccomandazione, tutto sommato, non mi soddisfa, anche perché su questo argomento ho presentato più di una interrogazione e lo stesso hanno fatto altri colleghi del mio gruppo. La prima interrogazione porta la data del 1995. Siamo nel 2001, a fine legislatura, e il problema non è stato ancora risolto. Visto e considerato che in questo provvedimento in fase di approvazione si parla proprio della dismissione dei beni immobili dello Stato inutilizzati, ho posto il problema relativo ad un immobile costruito a Bergamo dal Ministero delle finanze, che è costato centinaia di miliardi e che giace in uno stato di abbandono, veramente alla mercé di tutti. Credo che questo non sia un bel biglietto da visita. Credo altresì che non sia possibile che i soldi dello Stato vengano gettati al vento in questo modo, mentre avremmo bisogno di molte infrastrutture; comunque, l'immobile potrebbe essere utilizzato da altri enti che potrebbero occuparlo. Capisco che il Ministero delle finanze quando lo ha costruito pensava di adibirlo a centro di smistamento delle dichiarazioni dei redditi, ma poi è arrivata la riforma Visco che, in qualche modo, lo ha reso inutile perché con la trasmissione telematica non vi è più il materiale cartaceo, ma credo che questa non sia una ragione valida per lasciare l'immobile in stato di degrado.
PRESIDENTE. Onorevole Michielon, mi scusi, sta disturbando il sottosegretario che deve rispondere.
LUCIANA FROSIO RONCALLI. Ci vengono a dire che accolgono l'ordine del giorno come raccomandazione, mentre sappiamo che così come sono passati inutilmente sei anni probabilmente ne passeranno altrettanti senza che il problema verrà risolto. Per questo motivo chiedo che il mio ordine del giorno venga posto in votazione.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Onorevole Michielon, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7351/3?
MAURO MICHIELON. Signor Presidente, vorrei chiedere al Governo se sia disponibile ad accogliere pienamente il mio ordine del giorno qualora le parole «entro un anno» vengano sostituite dalle parole «in tempi brevi», piuttosto che ad accoglierlo come raccomandazione. Se il Governo è d'accordo potrei modificarlo nel senso indicato.
PRESIDENTE. Il Governo?
ELENA MONTECCHI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, il Governo accoglie l'ordine del giorno Michielon n. 9/7351/3 nel testo riformulato.
PRESIDENTE. Onorevole Michielon, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/7351/3, accolto dal Governo?
MAURO MICHIELON. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene. Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Scantamburlo n. 9/7351/4, Saonara n. 9/7351/5, Marinacci n. 9/7351/6 e Massidda n. 9/7351/7, accolti dal Governo.
Vorrei leggere un passaggio che Il Sole 24 ore ha dedicato al problema e che sicuramente non fa onore a noi che siamo in minoranza e che non siamo riusciti a sbloccare questo problema dopo tanti anni, ma che a maggior ragione non fa onore alla maggioranza che di questo problema non si è proprio occupata.
Mi dispiace poi che adesso il sottosegretario non mi stia ascoltando, perché l'ascolto potrebbe rivelarsi utile.
Prima di chiudere l'intervento vorrei leggere queste quattro righe pubblicate da Il Sole 24 ore nel 1996, relative all'immobile di Bergamo, che penso debbano far riflettere tutti: «Per sbloccare un cantiere pubblico, al neo ministro Di Pietro» (allora era ministro) «basterebbe affacciarsi dalla finestra. A poca distanza dalla sua casa di Curno dovrebbe infatti essere visibile il centro di servizi costruito sul confine, fra i comuni di Bergamo e Uzzano San Paolo, una prova in mattoni e cemento che le cattedrali nel deserto non esistono soltanto nel meridione» (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Frosio Roncalli n. 9/7351/1, accolto come raccomandazione.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 411
Votanti 401
Astenuti 10
Maggioranza 201
Hanno votato sì 194
Hanno votato no 207).
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.


