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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, recante disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonché per l'ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1 (vedi l'allegato A - A.C. 7647 sezione 1), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 7647 sezione 2).
SERGIO TRABATTONI, Relatore. La Commissione è contraria a tutti gli emendamenti presentati ed invita al ritiro dell'emendamento 7-bis.60 del Governo.
PRESIDENTE. Il Governo?
ROBERTO BORRONI, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Il Governo esprime parere conforme a quello del relatore e ritira il suo emendamento 7-bis.60.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Dozzo 1.1.
GIANPAOLO DOZZO. Presidente, le comunico che vorrei intervenire su tutti i miei emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevole Dozzo, dovrebbe concludere il suo intervento. Le rimangono ancora 39 secondi.
GIANPAOLO DOZZO. Soltanto 39 secondi?
Ricordo che nella seduta del 6 marzo 2001 si è svolta la discussione sulle linee generali con la replica del relatore, avendovi il rappresentante del Governo rinunciato.
Avverto che gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi presentati sono riferiti agli articoli del decreti-legge, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 7647 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Dozzo. Ne ha facoltà.
Signor Presidente, oggi stiamo esaminando questo decreto-legge che dovrebbe riguardare disposizioni sul problema della BSE. Ormai da parecchi mesi il settore dell'allevamento è in crisi; è da parecchi mesi che sentiamo da parte dei ministri della sanità e dell'agricoltura che il Governo stava predisponendo delle norme per andare in aiuto alla tremenda perdita di reddito da parte dei nostri allevatori. Arriviamo oggi con questo decreto-legge, come abbiamo sentito ieri nelle dichiarazioni del relatore e di parlamentari componenti la maggioranza; con questo decreto purtroppo non solo non si riesce a dare un aiuto concreto agli allevatori, ma con alcune norme in esso contenute si tende ancor più a mettere in crisi il settore.
Noi abbiamo presentato una serie di emendamenti e, guarda caso, anche il Governo aveva presentato un emendamento, di cui il relatore ha chiesto il ritiro. Mi chiedo allora come sia possibile che questo Governo, visto che il disegno di legge è la composizione di due decreti, arrivi all'ultimo minuto con un altro emendamento da sottoporre all'Assemblea. I tempi sono sempre ridotti al minimo; ricordo che il primo decreto-legge era stato adottato il 16 gennaio di quest'anno. Il provvedimento è arrivato all'esame della Commissione agricoltura giovedì della settimana scorsa ma non abbiamo potuto esaminare gli emendamenti. Il provvedimento è passato subito all'esame dell'Assemblea. Ricordo che il Governo, tramite il sottosegretario Montecchi, aveva promesso il 23 dicembre 2000 che in pochi giorni avrebbe presentato il decreto per dare subito attuazione agli aiuti previsti per gli allevatori.
Ebbene, siamo arrivati al 7 marzo e ci troviamo dinanzi ad un decreto che risolve ben poco. Man mano che procederemo nell'esame dei vari articoli ci troveremo dinanzi alle più svariate situazioni. Comincerò col dire che all'articolo 1 non si fa riferimento a nessun regolamento o normativa comunitaria, ma si fa semplicemente riferimento alle decisioni comunitarie. Vorrei sapere quali siano queste decisioni.
Per quanto riguarda la questione dell'asportazione della colonna vertebrale, visto che a ciò non si fa riferimento nel decreto del 29 settembre, vorrei sapere dal Governo come sia possibile rinviare a decisioni che non sono nemmeno state prese dalla comunità europea (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!


