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PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Molinari n. 2-02923 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 8).
GIUSEPPE MOLINARI. Mi riservo di intervenire in sede di replica.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la sanità ha facoltà di rispondere.
CARLA ROCCHI, Sottosegretario di Stato per la sanità. Signor Presidente, l'interpellanza verte sulla proposta di revisione del decreto ministeriale 5 novembre 1996, recante l'aggiornamento del prezzo di cessione del sangue e degli emocomponenti tra servizi sanitari pubblici e privati uniforme su tutto il territorio nazionale; tale proposta di revisione è stata predisposta da un apposito gruppo in seno alla commissione nazionale per il servizio trasfusionale ed è stata portata all'esame della stessa commissione riunita in seduta plenaria nella riunione del 4 aprile 2000.
alla giustezza di quanto viene sottoposto dall'onorevole interpellante, ma anche e soprattutto rispetto ai tempi: infatti, è assolutamente condivisibile la preoccupazione che viene dai cittadini e dalle associazioni che sono quotidianamente impegnate in tale compito.
PRESIDENTE. La ringrazio, signor sottosegretario.
GIUSEPPE MOLINARI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Rocchi per la sua risposta, come sempre precisa e puntuale, e mi dichiaro soddisfatto. L'intento della mia interpellanza era quello di evidenziare il disagio delle associazioni impegnate in tale ambito del volontariato, con grande sacrificio ed impegno, nonché di ottenere un risultato che ritengo estremamente giusto: l'aggiornamento delle tariffe e dei conseguenti rimborsi.
L'onorevole Molinari ha facoltà di illustrarla.
La commissione espresse all'epoca parere favorevole sulla proposta formulata, rimandandone tuttavia l'approvazione definitiva ad una successiva fase di avanzamento dei lavori relativi allo schema tipo di convenzione tra le regioni e i centri di produzione degli emoderivati di cui alla legge 4 maggio 1990, n. 107, articolo 10, comma 4, per la valutazione complessiva di alcuni aspetti comuni ai due schemi di provvedimento.
Peraltro, il 23 maggio 2000 è venuto a termine il mandato della commissione costituita con decreto ministeriale 23 maggio 1997 che, quindi, è stata recentemente ricostituita con decreto ministeriale dell'11 gennaio 2001 (pertanto, assai recentemente) in corso di controllo amministrativo, secondo le vigenti disposizioni normative.
Ciò premesso, in considerazione del parere preliminare di cui sopra e tenuto conto del disposto dell'articolo 1, comma 6, della legge 4 maggio 1990, n. 107, il Ministero condivide con le associazioni (nel riconoscimento pieno del loro ruolo determinante) la necessità e l'urgenza di un aggiornamento delle tariffe, ferme addirittura al 1996 e deplora che i tempi di accertamento della conformità degli schemi, nonché la scadenza della Commissione e la necessità di istituirne un'altra, abbiano potuto rallentare decisioni fortemente condivise (e che il Ministero si impegna ad assumere il più rapidamente possibile); pertanto, ritiene di dare assicurazione circa l'impegno, tanto nel valutare i margini operativi che consentiranno l'ulteriore seguito procedurale dello schema di provvedimento, quanto nel perseguire l'obiettivo di inserire l'argomento tra quelli di prioritario interesse al momento della ripresa (ormai prossima, vista la nuova istituzione e designazione della commissione di cui al decreto ministeriale 11 gennaio 2001) dei lavori della commissione stessa.
In buona sostanza, il Ministero assume formalmente un impegno non solo rispetto
L'onorevole Molinari ha facoltà di replicare.
Sappiamo che le associazioni lavorano spesso con grandi disagi ed abnegazione. Mi dichiaro, in conclusione, soddisfatto della risposta e invito altresì il sottosegretario a vigilare perché tutto avvenga in tempi estremamente rapidi.


