(Sezione 8 - Rimborsi alle associazioni di volontariato)
H)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanità, per sapere - premesso che:
il decreto ministeriale del 5 novembre 1996 recante «Aggiornamento del prezzo di cessione del sangue e emocomponenti tra Servizio sanitario pubblico e privato uniforme per tutto il territorio nazionale», sulla base di quanto previsto dagli articoli 1 e 6 della legge 107 del 1990, stabilisce i rimborsi dovuti alle associazioni di volontariato, che operano nel settore, a copertura delle spese che esse affrontano nello svolgimento di un compito fondamentale per la sanità del nostro Paese;
l'adeguamento delle tariffe risale, mediante decreto, al 16 dicembre 1996;
il ritardo non è comprensibile neppure in considerazione della presenza in Parlamento del disegno di legge di riforma della legge 107 del 1990;
detto ritardo determina una condizione di disagio per le stesse associazioni di volontariato che, comunque, continuano a svolgere costantemente un compito difficile ed essenziale affinché nel nostro Paese possa essere conseguito l'obiettivo dell'autosufficienza per quanto concerne il sangue ed il plasma;
lo stesso piano nazionale del sangue, approvato nel 2000, prevede come principale obiettivo il raggiungimento dell'autosufficienza -:
quali iniziative intenda adottare affinché, in tempi brevi, vi sia l'adeguamento delle tariffe, impedendo una ulteriore penalizzazione per le associazioni di volontariato, su cui grava anche la discordante interpretazione della norma dell'Iva, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 266 del 1991.
(2-02923)«Molinari, Boccia».
(27 febbraio 2001)