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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.
PRESIDENTE. Cominciamo con l'interpellanza Selva n. 2-02910 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 1).
RENZO TOSOLINI. Onorevole sottosegretario, come lei ben sa, l'Agusta fin dagli anni quaranta è la più importante azienda italiana e tra le prime nel mondo nel settore delle costruzioni aeronautiche. Complessivamente in Italia occupa oltre 5 mila dipendenti in attività di progettazione, sviluppo, assemblaggio ed assistenza post vendita di elicotteri e convertiplani. Le attività progettuali e di assemblaggio vengono svolte in provincia di Varese, negli stabilimenti di Cascina Costa, mentre presso l'aeroscalo di Vergiate vengono effettuate le attività di volo dei collaudi, le
quali sono purtroppo - data la vicinanza - interagenti con quelle di Malpensa e vengono pertanto effettuate in coordinamento e con l'autorizzazione dell'ENAV, ovvero della torre di controllo.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Tosolini.
LUCA DANESE, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, onorevole interpellante, l'aeroporto di Vergiate, sul quale svolge l'attività di volo la società Agusta, è situato a circa 3 miglia nautiche dalle testate delle piste dell'aeroporto di Malpensa. La breve distanza, unitamente allo scenario delle rotte di decollo degli aerei da Malpensa, definite per contenere l'impatto acustico e ambientale, comporta l'impiego di procedure particolari per l'atterraggio ed il decollo dei velivoli Agusta da Vergiate.
e in via di approfondimento, è stata fissata un'ulteriore, imminente riunione i cui esiti saranno tempestivamente portati a conoscenza del Parlamento.
PRESIDENTE. La ringrazio, signor sottosegretario. L'onorevole Tosolini ha facoltà di replicare.
RENZO TOSOLINI. La ringrazio, signor Presidente. Signor sottosegretario, posso dirmi parzialmente soddisfatto; o meglio, alla luce di quanto da lei illustrato, posso considerarmi soddisfatto con riserva. Le spiegherò il motivo di tale riserva.
di Malpensa 2000. Solo allora potrò sciogliere la riserva che ho formulato in apertura e ritenermi completamente soddisfatto.
Avverto che, per accordi intercorsi fra il rappresentante del Governo ed il presentatore, lo svolgimento dell'interpellanza urgente Manzione n. 2-02877 è rinviato ad altra seduta.
L'onorevole Tosolini, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di illustrarla.
L'avvio di Malpensa 2000 fino al mese di ottobre del 1998 ha comportato un allungamento dei tempi di attesa per le autorizzazioni ai collaudi degli elicotteri e questa penalizzante situazione è peggiorata con la cosiddetta «spalmatura» delle rotte, decisione presa a livello ministeriale per «alleggerire» dall'impatto acustico il territorio circostante e l'aeroscalo. Questa situazione ha comportato un aggravio dei tempi di attesa per le autorizzazioni ai voli di collaudo ed oggi questo contesto presenta oggettive ricadute negative per un'azienda costretta a subire vincoli e tempi di attesa non compatibili con l'autonomia operativa di cui dovrebbe godere uno dei più importanti costruttori di elicotteri al mondo.
Infatti, le attività di collaudo possono avvenire solamente a bassa quota, in ristretti intervalli di tempo e con un pesantissimo impatto acustico sulle aree residenziali limitrofe. Purtroppo, qualora dovesse perdurare tale situazione di precarietà, l'azienda Agusta si vedrebbe costretta a procedere - come trapelato dai vertici dell'azienda - alla delocalizzazione all'estero delle proprie strutture ovvero in aree industriali recettive più congeniali alle proprie attività che, alla luce della fusione con la Westland, potrebbero essere individuate addirittura in Gran Bretagna.
Signor sottosegretario Danese, le chiedo quali iniziative l'esecutivo intenda porre in essere per restituire all'attività di collaudo della più importante industria aeronautica italiana, l'impermeabilità dello spazio identificato sulle carte aeronautiche con la sigla «ATZ Vergiate», il solo compatibile con le rotte di involo degli aeromobili da Malpensa, in modo da tutelare con certezza migliaia di posti di lavoro.
Il sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione, onorevole Danese, ha facoltà di rispondere.
Il 26 febbraio scorso si è svolta a Vergiate tra tutte le componenti interessate (ENAC, ENAV, società Agusta, SEA, compagnie di navigazione aerea) una riunione tecnica finalizzata all'esame delle problematiche e delle richieste poste dalla società Agusta, alcune delle quali (come quella di disporre di una sufficiente operatività con possibilità di traffico in entrata e in uscita su Cascina Costa e Vergiate) sono state concordemente accolte dai partecipanti alla medesima riunione.
A tale proposito si comunica che l'ENAV ha già emesso un ordine di servizio provvisorio, in attesa che tutta la materia venga regolamentata, ove si consideri il traffico in entrata e in uscita a nord di Vergiate ad una quota massima di cinquecento piedi, non interagente con Malpensa.
Nel corso di detta riunione è stata altresì evidenziata la necessità di ricercare soluzioni che consentano una idonea operatività sia alla società Agusta che all'hub di Malpensa, nell'assoluto rispetto dei parametri di sicurezza e dei vincoli ambientali; inoltre, è emersa l'esigenza di approfondire ulteriormente taluni aspetti tecnici relativi ad una ipotesi di soluzione rispetto alla quale i partecipanti hanno formulato svariate proposte di carattere tecnico.
Da ultimo, si fa presente che allo scopo di risolvere tutte le problematiche dibattute
Signor Presidente, onorevole interpellante, abbiamo seguito la vicenda passo passo nell'ultimo periodo. Io stesso ho parlato più volte con l'amministratore delegato della società Agusta. Abbiamo rinviato la risposta all'interpellanza in esame, proprio perché era stato programmato l'incontro il 26 febbraio scorso. In conclusione, ritengo che, grazie alle misure che sono già state prese e con la concordia dal punto di vista tecnico che si sta concretizzando in un documento definitivo, il problema possa trovare una soluzione soddisfacente per tutti.
Come lei sa, la legge che definisce l'ampliamento dell'aeroporto di Malpensa risale al 1985: da allora, purtroppo, nulla o quasi nulla è stato attivato per cercare di contenere ed abbattere le drammatiche - oserei dire devastanti - ricadute negative dell'aeroscalo.
Per dovere di correttezza possiamo ammettere che qualcosa è stato fatto, anche a seguito di una mia continua e costante pressione sull'esecutivo: sono stati emanati decreti attuativi della legge quadro sull'inquinamento acustico che risale al 1995 ma che purtroppo (similmente ai decreti attuativi del decreto D'Alema del dicembre 1999) risultano essere a tutt'oggi in gran parte disattesi. Anche i maldestri tentativi di recupero ambientale posti in essere dal Governo negli ultimi anni non hanno sortito alcun beneficio; anzi, al contrario, hanno generato soltanto sconcerto e disorientamento, soprattutto nelle amministrazioni dei centri limitrofi rispetto all'area aeroportuale, tanto che si è fatto ricorso addirittura alla delocalizzazione delle residenze di privati cittadini. Oggi - purtroppo - tra le vittime illustri di Malpensa dobbiamo inserire anche un'azienda di primaria importanza, fiore all'occhiello e vanto della nostra tecnologia, come l'Agusta.
Onorevole Danese, quando dico di essere parzialmente soddisfatto per la risposta del Governo non mi riferisco alla sua innegabile buona volontà, della quale abbiamo avuto conferma con l'immediata istituzione del richiamato tavolo di studio, bensì al fatto che questa commissione interviene per individuare correttivi al frutto del lavoro di una commissione che l'ha preceduta. Di questo passo cosa faremo? Istituiremo ancora un'altra commissione, per verificare se la precedente abbia elaborato le soluzioni migliori o se - magari - abbia danneggiato altri soggetti. Mi sembra chiaro che negli ultimi anni questi tavoli di studio hanno lavorato all'insegna dell'improvvisazione, cercando di volta in volta di tamponare le falle e di porre correttivi ai tanti errori di quello che non esito a definire come un classico caso di cecità progettuale (quale si sta rivelando Malpensa 2000). Aggiungiamo l'aggravante che mai (lo sottolineo: mai) gli enti locali sono stati coinvolti e consultati. Se ne deduce che il Ministero dei trasporti può elaborare una definizione di rotte da Malpensa creando una situazione conflittuale con un'azienda di primaria importanza, violando - dopo circa sessant'anni di attività - l'impermeabilità di uno spazio vitale per le attività di collaudo e creando di fatto seri problemi sul versante occupazionale.
Nonostante tutto, onorevole sottosegretario, nonostante i poco confortanti precedenti che ho citato, mi azzardo ad accordarle credito e mi auguro che venga realmente restituita all'Agusta la piena operatività e la totale autonomia per le attività di collaudo, in modo che possa definitivamente operare senza alcun vincolo, come è accaduto fin dagli anni quaranta e fino al 1998, anno di inaugurazione


