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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 , nel testo delle Commissioni, identico a quello del Governo, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 6499 sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la II Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.
FRANCESCO CARBONI, Relatore per la II Commissione. Signor Presidente, si invita al ritiro di tutti gli emendamenti all'articolo 4, altrimenti il parere è contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
MARIANNA LI CALZI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Pecorella 4.1.
MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, oggi siamo probabilmente alla liquidazione della legislatura e, dunque, deve passare tutto, ma vorrei precisare che la I Commissione sottolinea l'opportunità di sopprimere il comma 1 dell'articolo 4: non possiamo approvare una norma che stabilisce genericamente che gli atti compiuti in un altro Stato hanno la stessa efficacia di quelli compiuti nello Stato italiano, in contraddizione (come afferma la I Commissione) con l'articolo XXI dell'Accordo: signori, prima di fare dei mostri (anche se questo mostro, probabilmente, defungerà la prossima settimana) usiamo un minimo di logica! Se la I Commissione ha affermato l'opportunità di sopprimere il comma 1, mi sembra che non si possa bocciare la proposta emendativa del collega Pecorella.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Saponara. Ne ha facoltà.
MICHELE SAPONARA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò sul complesso degli emendamenti all'articolo 4. Ci dispiace che la maggioranza...
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Saponara, ma desidero precisare che sul complesso degli emendamenti si può intervenire prima che si cominci a votare sugli emendamenti stessi. In ogni caso, le posso consentire di parlare per un po' più di tempo.
MICHELE SAPONARA. Posso farlo adesso, signor Presidente.
PRESIDENTE. No, onorevole Saponara, avrebbe dovuto farlo prima.
MICHELE SAPONARA. Signor Presidente, l'ho chiesto parecchie volte.
PRESIDENTE. Ma lo ha sempre chiesto dopo che ciò era possibile. Prego, onorevole Saponara.
MICHELE SAPONARA. Signor Presidente, colleghi, ci dispiace (anzi, addirittura ci offende) che la maggioranza (che pure in passato si era avvalsa ed aveva apprezzato il contributo determinante dell'opposizione alla formazione di alcuni importanti provvedimenti) questa volta sia rimasta sorda e non abbia accolto neanche una delle nostre proposte emendative, che non solo sono ragionevoli, ma sono opportune o, addirittura, necessarie.
disposta dal giudice su richiesta del pubblico ministero, atteso che l'articolo XXVI dell'Accordo fa espresso riferimento a attività di competenza del pubblico ministero». Un nostro emendamento è esattamente in linea con questa pronuncia della Commissione. Lo stesso vale per l'articolo 7, comma 2, per il quale la Commissione ha chiesto che «sia valutata l'esigenza di applicare le regole dei conflitti di competenza, stabilendo espressamente che la Corte di cassazione assume la decisione in camera di consiglio, secondo le forme previste dall'articolo 127 del codice di procedura penale». Quest'ultimo prevede la notizia del procedimento al difensore, che può partecipare attraverso il deposito di memorie difensive.
FRANCESCO CARBONI, Relatore per la II Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCESCO CARBONI, Relatore per la II Commissione. Signor Presidente, vorrei sottolineare che gli emendamenti proposti in aula sono identici a quelli che sono stati presentati, esaminati e non accolti in Commissione. Quindi gli emendamenti sono già stati ampiamente ed approfonditamente discussi.
GAETANO PECORELLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Vorrei farle presente che per il suo gruppo è già intervenuto l'onorevole Saponara.
GAETANO PECORELLA. Credo abbia parlato sul complesso degli emendamenti.
PRESIDENTE. Veramente ha preso la parola per dichiarazione di voto sull'emendamento Pecorella 4.1. Comunque, ha facoltà di parlare, onorevole Pecorella.
GAETANO PECORELLA. La ringrazio, signor Presidente.
efficacia processuale degli atti corrispondenti, compiuti secondo le norme del codice di procedura penale», significa che in questo caso l'unico elemento che conta è la titolarità congiunta degli atti di indagine: i principi di inutilizzabilità o le regole di nullità sono quindi derogati espressamente, altrimenti non ci sarebbe nemmeno stato bisogno di scrivere l'articolo 4 e sarebbero bastate le norme ordinarie.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pecorella 4.2.
GAETANO PECORELLA. Il mio emendamento 4.2 riprende testualmente un'osservazione svolta dal relatore nel suo intervento in Commissione nel quale invita a specificare che tali atti sono utilizzabili soltanto quando vi sia il rispetto dei principi del giusto processo.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.4, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.6, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Saponara 4.7.
MARCO ZACCHERA. Poco fa il relatore ha detto una cosa inesatta. L'emendamento Pecorella 4.7 chiede di sostituire le parole: «Gli atti» con le seguenti: «Le informazioni». Onorevole relatore, il parere favorevole espresso dalla I Commissione è stato espresso purché al medesimo articolo 4 sia valutata l'opportunità di sostituire la parola: «atti» con la seguente: «informazioni». Questo è esattamente quello che chiede l'emendamento 4.7: come si fa allora a dire che la Commissione non vuole esplicitare esattamente questa cosa?
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.9, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.10, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.11, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.12, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Saponara 4.13, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
Dichiaro chiusa la votazione.
Invito il relatore per la II Commissione ad esprimere il parere sull'articolo aggiuntivo Pecorella 4.01.
FRANCESCO CARBONI, Relatore per la II Commissione. Le Commissioni esprimono parere contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
MARIANNA LI CALZI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Pecorella 4.01.
GAETANO PECORELLA. L'articolo 696 del codice di procedura penale regola la questione delle rogatorie, tuttavia non prevede alcuna sanzione per il mancato rispetto delle disposizioni contenute nelle convenzioni internazionali. Ritengo che con il mio articolo aggiuntivo si garantisca la legalità, vale a dire il rispetto di quelle regole che, se violate, non consentono l'utilizzo degli atti nel nostro paese.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.
In sostanza, chiediamo che l'accordo sottoscritto in data 10 settembre 1998 venga aggiornato ed arricchito dei principi di cui all'articolo 111 della Costituzione che, a sua volta, richiama i principi dell'articolo 6 della Convenzione dei diritti dell'uomo.
Non si tratta solo di una esigenza dell'opposizione, ma è fatta propria - sotto forma di osservazioni (come affermava poc'anzi l'onorevole Zacchera) - addirittura dalla I Commissione permanente, la quale ha espresso parere favorevole con alcune osservazioni. In particolare, vorrei citare la seguente osservazione: «all'articolo 4, sia valutata l'opportunità di sopprimere il comma 1, che conferisce agli atti d'indagine compiuti congiuntamente con l'autorità straniera la stessa efficacia processuale degli atti corrispondenti compiuti secondo le norme del codice di procedura penale, senza prevedere che l'attribuzione di tale efficacia sia condizionata al rispetto dei principi generali vigenti nel nostro ordinamento in ordine alla formazione degli atti processuali, anche in considerazione del fatto che l'articolo XXI dell'Accordo, cui il predetto comma fa riferimento, si limita a prevedere, nel caso di fatti oggetto di procedimenti penali in ciascuno dei due Stati, la facoltà per le autorità giudiziarie interessate di svolgere congiuntamente atti di indagine, senza nulla stabilire in ordine al regime di utilizzabilità di detti atti».
Tutti i nostri emendamenti, signor Presidente, onorevoli colleghi, sono ispirati al parere della Commissione affari costituzionali; ciò significa che non sono peregrini (anche sotto il profilo letterale, quando si parla di «atti» da sostituire con «informazioni»).
In ordine all'articolo 6, comma 1, la Commissione ha osservato che «andrebbe valutata l'opportunità di prevedere che la sospensione del procedimento possa essere
Per quanto riguarda l'articolo 12, secondo capoverso, la Commissione ha osservato: «Sia valutata l'opportunità di limitare l'applicabilità delle disposizioni ivi recate, facendo riferimento ai diritti elencati in via tassativa all'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale». Anche in questo caso un nostro emendamento ha recepito precisamente l'orientamento della Commissione, prevedendo che le disposizioni si applichino ai delitti indicati dal richiamato articolo del codice. Per chiarezza ricordo all'Assemblea che questa norma parla di «procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416-bis e 630 del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare le attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti previsti dall'articolo 74 del testo unico approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309».
In sintesi, signor Presidente, i nostri emendamenti sono in linea con le osservazioni formulate dalla Commissione affari costituzionali e per questo, a mio avviso, avrebbero meritato un minimo di rispetto.
In particolare l'invito al ritiro degli emendamenti riferiti all'articolo 4 è motivato dal fatto che i principi stabiliti dall'articolo 111 della Costituzione, nonché le regole di nullità e di inutilizzabilità previste dal nostro ordinamento, saranno ovviamente rispettati. Non è necessario ribadire in questa sede principi che saranno comunque mantenuti e osservati.
Ribadisco pertanto il parere già espresso.
Vorrei sottolineare al relatore due brevi considerazioni. Innanzitutto: è vero che questi emendamenti sono stati esaminati in sede di Commissione, ma va anche detto che la Commissione si è rimangiata il parere precedentemente espresso e che lo stesso relatore si è rimangiato le sue conclusioni. In secondo luogo, non è affatto vero che si applichino le norme ordinarie: se l'articolo 4 (che a legge approvata entrerà a far parte del nostro ordinamento) prevede che «gli atti di indagine compiuti congiuntamente con l'autorità straniera (...) hanno la stessa
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecorella 4.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 339
Votanti 331
Astenuti 8
Maggioranza 166
Hanno votato sì 141
Hanno votato no 190).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 328
Votanti 323
Astenuti 5
Maggioranza 162
Hanno votato sì 142
Hanno votato no 181).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 345
Votanti 336
Astenuti 9
Maggioranza 169
Hanno votato sì 146
Hanno votato no 190).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pecorella. Ne ha facoltà.
È possibile che questa possa essere un'interpretazione futura, ma è altrettanto vero che è nostro dovere indicare un criterio di limitazione della loro utilizzabilità. Non riesco a capire per quale motivo, di fronte ad una legge che presenta dubbi, incertezze e parti oscure, non si debba precisare il contenuto effettivo di una norma. Si tratta di un lavoro svolto male, che costringerà i giudici ad intervenire fornendo indirizzi, quando potremmo invece, senza problemi di tempo, visto che il Senato deve ancora esaminare il provvedimento, precisare i limiti di utilizzabilità.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecorella 4.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 348
Votanti 338
Astenuti 10
Maggioranza 170
Hanno votato sì 149
Hanno votato no 189).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 349
Votanti 340
Astenuti 9
Maggioranza 171
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 188).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 355
Votanti 350
Astenuti 5
Maggioranza 176
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 196).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecorella 4.7, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 352
Votanti 350
Astenuti 2
Maggioranza 176
Hanno votato sì 151
Hanno votato no 199).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 349
Votanti 347
Astenuti 2
Maggioranza 174
Hanno votato sì 150
Hanno votato no 197).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 347
Votanti 336
Astenuti 11
Maggioranza 169
Hanno votato sì 149
Hanno votato no 187).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 350
Votanti 348
Astenuti 2
Maggioranza 175
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 200).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 344
Votanti 334
Astenuti 10
Maggioranza 168
Hanno votato sì 149
Hanno votato no 185).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 352
Votanti 348
Astenuti 4
Maggioranza 175
Hanno votato sì 147
Hanno votato no 201).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 347
Votanti 342
Astenuti 5
Maggioranza 172
Hanno votato sì 330
Hanno votato no 12).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pecorella. Ne ha facoltà.
Considero anche questo un richiamo al principio di legalità cui tante volte si richiamano la maggioranza ed il Governo. Non riesco a comprendere per quale motivo non si intenda fare entrare nel nostro ordinamento la seguente norma: se i meccanismi previsti dalle convenzioni non sono rispettati, la prova non si forma, l'atto non ha valore. Questo è lo scopo perseguito dal mio articolo aggiuntivo 4.01.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Pecorella 4.01, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 350
Votanti 346
Astenuti 4
Maggioranza 174
Hanno votato sì 147
Hanno votato no 199).


