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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 99 sezione 6).
Qual è il parere del Governo?
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, il Governo accoglie l'ordine del giorno Galeazzi n. 9/99/1.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno Eduardo Bruno n. 9/99/2 risulta precluso a seguito dell'approvazione dell'articolo aggiuntivo 2.01 della Commissione.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Il Governo non accoglie l'ordine del giorno Michielon n. 9/99/3 perché, per quanto riguarda la prima parte del dispositivo, la relativa disposizione è già prevista nel nostro ordinamento, mentre sulla seconda parte il Governo non è d'accordo.
Signor Presidente, per quanto riguarda l'ordine del giorno Guido Rossi n. 9/99/16, mi pare che sia precluso dalla reiezione di un emendamento; quindi, per il Governo vi è un problema. Potrei accoglierlo soltanto come raccomandazione.
PRESIDENTE. Onorevole rappresentante del Governo, le confermo che l'ordine del giorno Guido Rossi n. 9/99/16 è precluso.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, mi è stato recapitato in questo momento il testo dell'ordine del giorno Rivolta n. 9/99/25, che riguarda la questione della Svizzera della quale si è discusso; su di esso il Governo esprime parere favorevole.
ALBERTO DI LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALBERTO DI LUCA. Presidente, nel fascicolo stampato a nostra disposizione, gli ordini del giorno arrivano fino all'ordine del giorno Bergamo n. 9/99/19. Non abbiamo quindi traccia dei successivi ordini del giorno, sui quali il Governo ha espresso il proprio parere. Chiederemmo pertanto di poter disporre del testo dei restanti ordini del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Di Luca, farò immediatamente distribuire gli stampati.
ALBERTO DI LUCA. Me ne rendo conto, Presidente, ma rimane il fatto che ci piacerebbe sapere di che cosa andremo a discutere.
SANDRA FEI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANDRA FEI. Poiché nel corso dell'esame degli emendamenti mi è stato detto che i contenuti di un mio emendamento si sarebbero potuti trasfondere in un apposito ordine del giorno, per quale motivo il mio ordine del giorno n. 9/99/24 è stato accolto come raccomandazione? Di fatto accoglierlo come raccomandazione vuol dire che non si è interessati a trattare quel problema, soprattutto dopo la discussione che si è svolta in sede di esame degli emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevole sottosegretario?
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. No, accoglierlo come raccomandazione vuole dire che si è interessati al problema. Io ritengo che questa indicata sia la prospettiva sulla quale lavorare, ma dato che alla questione sono interessati altri ministeri e non ho avuto il tempo per sentire l'opinione dei diretti interessati, ho accolto il suo ordine del giorno come raccomandazione. Mi sono espresso in questa maniera perché, se io accolgo un ordine del giorno, impegno il Governo a fare quanto richiesto e, dato che ritengo che gli ordini del giorno non siano una «cosa che non si nega a nessuno», ma una cosa seria, mi sono espresso in quel modo! Infatti, se una persona spende una parola su una determinata questione presentando un ordine del giorno, io lo
accolgo come raccomandazione perché ritengo comunque che si debba lavorare in quel senso.
PRESIDENTE. Onorevole Savarese, insiste per la votazione dell'ordine del giorno Galeazzi n. 9/99/1, di cui è cofirmatario?
ENZO SAVARESE. Non insistiamo, Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Michielon, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/3, che non è stato accolto dal Governo?
MAURO MICHIELON. Sì, Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAURO MICHIELON. Presidente, non ho compreso le motivazioni del parere contrario del Governo sul mio ordine del giorno n. 9/99/3.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Ho esposto in fretta la mia opinione, onorevole Michielon, e può darsi che non mi sia fatto intendere. Lo ripeto.
perché se uno Stato, il giorno dopo, chiede agli italiani che vanno in quel paese di rifare gli esami per la patente, credo che nasca qualche problema.
PRESIDENTE. Onorevole Berselli, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/4, accolto dal Governo?
FILIPPO BERSELLI. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
ELENA CIAPUSCI. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, ieri hanno sottoscritto questo ordine del giorno anche la collega Biricotti e il collega Tuccillo, ma le loro firme mancano sul fascicolo. Ci tengo a precisarlo perché l'ordine del giorno proposto insieme all'onorevole Romani di Forza Italia è stato quindi anche firmato da deputati di Alleanza nazionale, della Lega nord Padania, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, dei Comunisti e del gruppo misto. È un ordine del giorno che crediamo abbia una importanza particolarmente rilevante, legato al settore dell'uso delle automobili, anche se non è effettivamente di stretta competenza del codice della strada. Oggi ci sono parecchie case automobilistiche che stanno lavorando per contenere le emissioni dannose e per limitare l'inquinamento e per ridurre i consumi. Queste tecnologie prevedono l'utilizzo della benzina a 98 ottani. Orbene, è bizzarro che in tutta Europa vi siano i distributori che forniscono la benzina a 98 ottani mentre in Italia ci si limiti ad avere quella a 95 ottani. Ciò significa che queste auto meno inquinanti e dal consumo ridotto di fatto non possono essere usate nel nostro paese, rendendo la questione piuttosto bizzarra. Chiederei quindi un voto non tanto per un fatto formale, ma per chiedere una partecipazione ampia, come già fatto con la firma di membri di vari gruppi, a supporto di questo ordine del giorno che riteniamo sia particolarmente importante.
PRESIDENTE. Onorevole Taradash, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/7, accolto come raccomandazione?
MARCO TARADASH. Vorrei chiedere al Governo di riflettere un momento e se può cambiare la sua decisione in impegno. Ho sollevato due problemi. Il primo è quello dell'uso dei telepass per le motociclette in autostrada. Come il sottosegretario sa, i motociclisti pagano le stesse cifre degli altri, ma non hanno questo servizio.
dal punto di vista precauzionale, visto che oggi si usa questa parola, ci dovrebbe essere qualcosa di più rispetto all'accettazione di una raccomandazione e che, quindi, il Governo debba assumere un impegno per fare in modo che questi incidenti vengano evitati.
PRESIDENTE. Per la verità, il parere del Governo è stato già espresso!
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, devo precisare che l'accoglimento come raccomandazione dei due ordini del giorno deriva da due considerazioni relative allo stato di fatto. Per quanto riguarda il telepass, tecnicamente non si è ancora risolto il problema della collocazione sulle motociclette del raccordo con l'apparecchiatura fissa: questa è la ragione per la quale vi è un atteggiamento prudenziale del Governo...
ALBERTO DI LUCA. Basta metterlo in tasca!
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Per quanto riguarda la vernici, mi risulta che tecnicamente, relata refero, non vi siano vernici che siano in grado di reggere all'usura degli eventi atmosferici e di risolvere il problema. Per tali ragioni, vi è stato un accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno Taradash n. 9/99/7 e Calderisi n. 9/99/8: il Governo condivide entrambe le esigenze, ma non è in grado di offrire garanzie in relazione a quanto gli uffici riferiscono da un punto di vista tecnico.
PRESIDENTE. Onorevole Taradash, insiste per la votazione dei due ordini del giorno?
MARCO TARADASH. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
UGO PAROLO. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
RINALDO BOSCO. Sì e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDO BOSCO. Signor Presidente, vorrei che il rappresentante del Governo riflettesse ancora un attimo sull'ordine del giorno n. 9/99/10. Abbiamo cercato di tutelare la sicurezza, di «portare a casa» un provvedimento perché i giovani siano più attenti il sabato sera ed abbiano migliori mezzi a disposizione ed ora il Governo rifiuta un ordine del giorno che lo impegna a promuovere una campagna di informazione circa il tasso alcolemico delle diverse bevande alcoliche!
chi per la prima volta, casualmente, viene sorpreso in uno stato di leggera ebrezza, magari per due bicchieri di vino, non deve essere mandato ad un corso di rieducazione presso il Sert. Per chi, invece, sia cronico, invece, bisogna necessariamente agire. Consideri il Governo che la situazione è veramente aberrante, per chi si trovi in queste condizioni per la prima volta e per tutti coloro che non sanno quale sia il limite da rispettare, Sottosegretario Angelini, la maggior parte degli italiani non lo sa!
PRESIDENTE. Onorevole Luciano Dussin, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/11?
LUCIANO DUSSIN. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Prendo atto che gli onorevoli Calzavara, presentatore dell'ordine del giorno n. 9/99/12 e Dalla Rosa, presentatore dell'ordine del giorno n. 9/99/13, accolti dal Governo, non insistono per la votazione. Prendo atto che gli onorevoli Pirovano, presentatore dell'ordine del giorno n. 9/99/14 e Pittino, presentatore dell'ordine del giorno n. 9/99/15, non accolti dal Governo, insistono per la votazione.
ELENA CIAPUSCI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELENA CIAPUSCI. Signor Presidente, vorrei chiedere al rappresentante del Governo, se mi sta ascoltando, di valutare in particolare l'ordine del giorno Bosco n. 9/99/10. Anche noi ci troviamo in una situazione difficile perché persone normali vengono inviate al Sert per frequentare un corso di riabilitazione congiuntamente a coloro che effettivamente abusano di alcool abitualmente. Desidero raccontare un episodio accaduto qualche settimana fa, nel quale mi sono trovata nell'impossibilità di intervenire. Si sposava un collega di alcuni autisti che, la sera delle nozze, sono stati fermati ed hanno avuto la patente ritirata, perché è stato accertato che il tasso alcolemico era superiore a quello consentito. Pertanto, questi padroncini di autotreni si sono visti ritirare la patente, con un disagio notevolissimo dal punto di vista lavorativo. Credo sia ancora più deplorevole il fatto che persone che normalmente non abusano di alcool siano trattate come coloro che invece hanno seri problemi da risolvere. Ciò comporta anche un blocco del servizio, che è uno di quelli messi a disposizione delle persone che ne hanno bisogno da parte degli enti locali e delle ASL. Sul territorio italiano il problema esiste e deve essere affrontato, ma non deve essere reso più complicato da quelle che non sono vere patologie, ma rappresentano la trovata del momento. È giusto ritirare la patente in questi casi? Credo sia una misura eccessiva per coloro che non sono alcolisti.
RINALDO BOSCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
RINALDO BOSCO. Vorrei tornare sull'argomento perché ancora non abbiamo votato...
PRESIDENTE. Non è possibile, lei è già intervenuto sul punto.
RINALDO BOSCO. Lei mi ha chiesto se insistevo per la votazione, io le ho risposto affermativamente.
PRESIDENTE. Ora passeremo ai voti.
ALESSANDRO BERGAMO. Signor Presidente, vorrei chiedere al Governo di accogliere interamente l'ordine del giorno
da me presentato perché, in fondo, non chiedo che due impegni: di destinare ulteriori forze dell'ordine sulle statali nn. 18 e 106, denominate «strade della morte», soprattutto per il periodo estivo, a causa dell'elevatissimo numero di incidenti; di fare in modo che i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per eccesso di velocità, registrato con autovelox, siano destinati dalle amministrazioni comunali per la viabilità e non per far quadrare i bilanci, come solitamente avviene.
PRESIDENTE. Onorevole Bergamo, il Governo ha già espresso il proprio parere, non possiamo fare queste contrattazioni. Il sottosegretario Angelini ha infatti detto chiaramente quale sia la sua posizione e, quando il Governo accoglie un ordine del giorno come raccomandazione, vuol dire che vi è un'adesione al principio in esso contenuto, ma che non vi è la possibilità di assumere un impegno nei termini previsti nel dispositivo.
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, colgo l'occasione per rispondere anche all'onorevole Ciapusci.
RINALDO BOSCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDO BOSCO. Presidente, mi rendo conto dell'imbarazzo del sottosegretario nell'accogliere la seconda parte del dispositivo del mio ordine del giorno n. 9/99/10. Sono pertanto favorevole ad accettare la proposta di stralciarla e, poiché il rappresentante del Governo ha accolto la restante parte dell'ordine del giorno, fino al primo capoverso del dispositivo, non insisto per la sua votazione.
PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Bosco.
UMBERTO CHINCARINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
UMBERTO CHINCARINI. Presidente, vorrei chiedere al sottosegretario, se possibile,
di dedicare un'ulteriore riflessione all'ordine del giorno Chincarini n. 9/99/17, di cui sono cofirmatario. Esso riguarda le contravvenzioni per violazione delle norme del codice della strada. Mentre per i cittadini residenti in Italia è possibile metterle a ruolo, i comuni si trovano nell'impossibilità di recuperare le somme derivanti dalle multe elevate agli stranieri (europei o, comunque, comunitari) residenti all'estero.
PRESIDENTE. Onorevole Chincarini, insiste, comunque, per la votazione dell'ordine del giorno Chincarini n. 9/99/17 (Nuova formulazione), di cui è cofirmatario?
UMBERTO CHINCARINI. Sì, signor Presidente, insisto.
PRESIDENTE. Onorevole Bergamo, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/19?
ALESSANDRO BERGAMO. Sì, signor Presidente, perché esiste una norma che obbliga le amministrazioni comunali ad investire queste risorse per la viabilità. Quindi l'intervento che si chiede non lederebbe l'autonomia dei comuni, come sostiene il sottosegretario.
PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori dei restanti ordini del giorno se insistano per la loro votazione.
GIOVANNI SAONARA. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/20, accolto come raccomandazione.
EDUARDO BRUNO. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/21, che è stato accolto dal Governo.
DARIO GALLI. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/22, accolto come raccomandazione.
ANTONINA DEDONI. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/23, accolto dal Governo.
SANDRA FEI. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/24, accolto come raccomandazione.
DARIO RIVOLTA. No, signor Presidente, non insisto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/25, accolto dal Governo.
PRESIDENTE. Sta bene, onorevoli colleghi.
ROBERTO ALBONI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROBERTO ALBONI. Chiedo di aggiungere la mia firma all'ordine del giorno Michielon n. 9/99/3.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Hanno votato sì 159
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Di Luca n. 9/99/6, accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Luciano Dussin n. 9/99/11, non accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Pirovano n. 9/99/14, non accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
(Presenti e votanti 363
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Pittino n. 9/99/15, non accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
(Presenti e votanti 363
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Chincarini n. 9/99/17 (Nuova formulazione), non accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Alborghetti n. 9/99/18, non accolto dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bergamo n. 9/99/19, accolto dal Governo come raccomandazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
ALBERTO DI LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, credo che su questo argomento tutti faremo le dichiarazioni di voto e quindi, considerata l'ora, propongo di rinviarle alla ripresa pomeridiana della seduta (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo). È una proposta.
MAURO GUERRA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAURO GUERRA. Credo che si possa proseguire con le dichiarazioni di voto; chi ritiene di consegnare il testo scritto, potrà farlo, mentre chi non vorrà, prenderà la parola. Non ritengo opportuno sospendere la seduta anche perché ci sono altri provvedimenti all'ordine del giorno sui quali c'era l'impegno di arrivare ad una conclusione nel pomeriggio, come la modifica dell'articolo 51 della Costituzione e il provvedimento sul personale delle Forze armate. Ribadisco che ritengo inopportuno rinviare al pomeriggio le dichiarazioni di voto.
ELIO VITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELIO VITO. L'onorevole Guerra dovrebbe guardarsi intorno perché l'Assemblea si sta svuotando. Lei ha rivolto un appello ai colleghi, ha preso atto che la maggioranza dei colleghi vuole svolgere la propria dichiarazione di voto ma ciò comporterà che si vada oltre il termine previsto delle 14 per la sospensione della seduta e quindi, non potendosi separare il voto dalla dichiarazione di voto, dobbiamo per forza rinviare le dichiarazioni di voto al pomeriggio. Dopodiché, onorevole Guerra, abbiamo proposto noi ieri l'inversione dell'ordine del giorno per discutere sulla proposta di modifica all'articolo 51 della Costituzione e c'è da parte nostra tutta la disponibilità a proseguire la discussione sugli altri punti all'ordine del giorno che sono stati calendarizzati (Commenti del deputato Pistone). Dunque, vi è sicuramente da parte nostra la volontà di esaminare quei provvedimenti.
GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Signor Presidente, mi sembra evidente ed opportuno utilizzare il massimo del tempo disponibile prima della chiusura della seduta antimeridiana per le dichiarazioni di voto finale. Naturalmente, i colleghi rientreranno in aula al momento del voto.
PRESIDENTE. Onorevole Vito, naturalmente sono al servizio dell'Assemblea. È prevista la continuazione dei nostri lavori
fino alle ore 14. L'orientamento di maggioranza è quello di continuare i nostri lavori fino a quell'ora. A questo punto, debbo ovviamente adeguarmi a tale parere (Applausi del deputato Paissan), che diventa per me vincolante. Pertanto, vediamo se riusciamo ad effettuare il voto entro le ore 14 (come mi auguro).
ELIO VITO. Andremo oltre, signor Presidente!
PRESIDENTE. È possibile, onorevole Vito.
ELIO VITO. L'importante è che non si separino le fasi...
PRESIDENTE. Procediamo, dunque, con le dichiarazioni di voto finali.
RINALDO BOSCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDO BOSCO. Signor Presidente, cosa succederebbe se adesso rinunciassimo ad intervenire e votassimo subito?
MAURO PAISSAN. Mancherebbe il numero legale!
PRESIDENTE. Potremmo votare, onorevole Bosco.
RINALDO BOSCO. Bene. A questo punto, però, alcuni colleghi se ne sono andati: andiamocene anche noi, poi torniamo qui, svolgiamo le nostre dichiarazioni di voto finale e votiamo. Diversamente, si dovrebbero sospendere i lavori dell'Assemblea.
MAURO GUERRA. Allora parla!
PRESIDENTE. Onorevole Bosco, se si vuole, si può votare. Sarebbe possibile, però, qualora rinunciassero tutti coloro che hanno chiesto di parlare per dichiarazione di voto. Lei intende rinunziare?
RINALDO BOSCO. No, signor Presidente, la mia era una proposta.
PRESIDENTE. Allora procediamo con le dichiarazioni di voto finale.
Prego, onorevole sottosegretario.
Il Governo accoglie poi gli ordini del giorno Berselli n. 9/99/4, Ciapusci n. 9/99/5 e Di Luca 9/99/6 e accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Taradash n. 9/99/7 e Calderisi n. 9/99/8.
Il Governo, nell'accogliere l'ordine del giorno Parolo 9/99/9, non accoglie gli ordini del giorno Bosco n. 9/99/10 e Luciano Dussin 9/99/11; accoglie gli ordini del giorno Calzavara n. 9/99/12 e Dalla Rosa n. 9/99/13 e non accoglie gli ordini del giorno Pirovano n. 9/99/14 e Pittino 9/99/15.
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Galli n. 9/99/17, invito i presentatori a ritirarlo, altrimenti il parere è contrario.
Il Governo, mentre non accetta l'ordine del giorno Alborghetti n. 9/99/18, accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Bergamo n. 9/99/19 e Saonara n. 9/99/20 e accetta l'ordine del giorno Eduardo Bruno n. 9/99/21.
Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Galli n. 9/99/22 e Fei n. 9/99/24 e accoglie l'ordine del giorno Dedoni n. 9/99/23.
D'altra parte, lei sa bene che gli ordini del giorno vengono presentati in tempo reale.
Vorrei quindi avere questo chiarimento dal Governo.
Nel chiedere nuovamente che venga posto in votazione il mio ordine del giorno, vorrei illustrarne i contenuti.
Purtroppo, le cronache di questi ultimi anni ci hanno dimostrato che molto spesso gli incidenti mortali vedono coinvolti cittadini extracomunitari.
Attraverso il mio ordine del giorno abbiamo scelto due modalità d'intervento in questa materia. La prima: i cittadini extracomunitari, provenienti da paesi che non hanno aderito a convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia per l'omologazione della patente, appena giungono in Italia, entro tre mesi dal rilascio del permesso di soggiorno, devono svolgere gli esami di guida al fine di acquisire la patente di guida italiana.
Ne spiego le ragioni: qualsiasi cittadino albanese, poiché lo Stato albanese non ha la convenzione per il riconoscimento della patente, può correre con la macchina in Italia con la patente albanese. Visti gli incidenti che si sono verificati, noi proponiamo che entro tre mesi questi cittadini acquisiscano la patente di guida italiana (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania e di Forza Italia). Non mi sembra di chiedere chissà che cosa!
La seconda ipotesi riguarda il caso in cui tra Stati ci sia la convenzione. Faccio notare che noi abbiamo convenzioni con l'Arabia Saudita, l'Oman e il Sudan. Credo che la situazione viaria e del traffico di questi paesi non sia come quella italiana. Detto questo, visto che vi è una convenzione e bisogna rispettarla, noi proponiamo che entro sei mesi dal rilascio del permesso gli extracomunitari debbano ricevere una conferma della validità della patente, senza sostenere gli esami, ma superando una serie di quiz per la conoscenza dei segnali stradali. Credo che questo sia un segno di civiltà volto a tutelare tutti i cittadini.
Il nostro non è un ordine del giorno razzista - lo ripeto per tutti -, ma un ordine del giorno di buonsenso e sicuramente riteniamo che possa contribuire a ridurre i gravi, per non dire drammatici, incidenti che avvengono nel nostro paese.
Chiedo al sottosegretario Angelini di rivedere la sua opinione o, comunque, gli chiedo di spiegarla nuovamente perché oggettivamente non l'ho sentita e non l'ho capita (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
Per quanto riguarda il punto a), gli uffici mi dicono che è già così nella vigente normativa. Questo è ciò che mi riferiscono gli uffici.
Per quanto riguarda il punto b), dato che si tratta di convenzioni internazionali, bisognerà valutare attentamente la questione,
Per questo dico che bisogna discuterne prima e riflettere bene. Normalmente si adottano condizioni di reciprocità e allora si dovrebbe prevedere che chi va in un altro paese entro tre mesi debba rifare l'esame per la patente.
Onorevole Ciapusci, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/5, accolto dal Governo?
Onorevole Di Luca, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/6, accolto dal Governo?
Bisogna tenere conto del fatto che oggi l'uso della motocicletta è diventato un fenomeno di massa: rispetto ai problemi del traffico nelle grandi città, ai limiti, ai divieti sempre più frequenti, il mercato si rivolge agli scooter che possono entrare in autostrada. Sta diventando un fenomeno che i consumatori, i cittadini ritengono importante nella loro quotidianità: rendere possibile l'uso del telepass facilita la vita delle persone ed agevola il traffico.
L'altra questione, affrontata nell'ordine del giorno Calderisi n. 9/99/8, riguarda l'uso di vernici per gli attraversamenti pedonali che sono scivolose in caso di pioggia. Noi ci preoccupiamo di non mangiare la bistecca alla fiorentina, quando vi è una probabilità su un miliardo di poterci ammalare, e poi consentiamo che vengano utilizzate vernici che causano decine e decine di incidenti. Mi pare che,
Chiedo pertanto al Governo di riconsiderare il suo parere.
Onorevole Parolo, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/9?
Onorevole Bosco, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/10, non accolto dal Governo?
Signor sottosegretario, dobbiamo informare la gente sul fatto che due bicchieri di vino e il bicchierino «della staffa» portano ad un tasso alcolemico che è già da ritiro di patente: le persone non lo sanno e spesso si trovano con la patente ritirata e a dover fare un corso di rieducazione presso il Sert, dove - è bene che i colleghi lo sappiano - si curano ben altre patologie e si fanno corsi di rieducazione per droghe pesanti, per alcolisti cronici!
Chiunque di noi, qualunque cittadino italiano che non abbia l'autista, può trovarsi in una situazione del genere: glielo garantisco, signor sottosegretario, perché me lo hanno riferito gli operatori dei Sert e delle ASL. Sono cose incredibili! Con l'ordine del giorno n. 9/99/10, sosteniamo che, innanzitutto, occorre una campagna d'informazione e che, in secondo luogo,
Insisto pertanto per la votazione del mio ordine del giorno n. 9/99/10.
Prendo atto che l'onorevole Alborghetti insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/18, non accolto dal Governo.
Onorevole Bergamo, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/99/19, accolto come raccomandazione?
Onorevole sottosegretario, desidera aggiungere qualcosa?
Per quanto riguarda l'ordine del giorno Bergamo n. 9/99/19, desidero precisare che sono già vigenti norme in ordine alla destinazione dei proventi derivanti dalle contravvenzioni. Quindi non possiamo intervenire ulteriormente. Desidero rilevare come sia singolare che qualche volta si grida all'autonomia mentre qualche altra si chiede al Governo di intervenire sui comuni: l'autonomia di questi enti locali va riconosciuta e rispettata. Per questo ho accolto l'ordine del giorno come raccomandazione, mentre sono in grado di accogliere pienamente l'invito, nello stesso contenuto, ad inviare forze dell'ordine nei limiti delle disponibilità.
Per quanto concerne, invece, la questione sollevata dall'onorevole Ciapusci in relazione al dispositivo dell'ordine del giorno Bosco n. 9/99/10, voglio precisare che il Governo non ha alcuna obiezione a promuovere una campagna di informazione circa il tasso alcolemico delle diverse bevande, ma ha qualche difficoltà ad accettare la seconda parte del dispositivo. Preciso infatti che per chi beve per la prima volta l'alcol è micidiale, soprattutto se quel cittadino deve mettersi alla guida. Aggiungo poi che vi è qualche difficoltà in ordine alla possibilità di accertare se sia la prima volta che il conducente ha superato il limite massimo di concentrazione alcolemica.
Il nostro paese dichiara di voler far parte dell'Europa, ma allora occorre sapere che negli altri paesi i cittadini, quando escono a cena in compagnia, non bevono se sanno che poi devono guidare. Ribadisco, dunque, di essere favorevole alla promozione di una campagna di informazione, ma di non poter accettare la seconda parte del dispositivo di questo ordine del giorno per le ragioni che ho indicato. Quindi, se i presentatori sono disposti a stralciarla, accetto l'ordine del giorno.
Con l'ordine del giorno, quindi, si chiedeva al Governo di valutare la possibilità di procedere alla cessione, a titolo oneroso, dei crediti derivanti da tali multe. Probabilmente le società incaricate potrebbero riscuotere all'estero i crediti medesimi. Diversamente non vi sarebbe alcuna possibilità di recuperare tali somme e da ciò discenderebbe una diversità di trattamento.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Michielon n. 9/99/3, non accolto dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 356
Votanti 352
Astenuti 4
Maggioranza 177
Hanno votato no 193).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 360
Votanti 347
Astenuti 13
Maggioranza 174
Hanno votato sì 279
Hanno votato no 68).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 360
Votanti 359
Astenuti 1
Maggioranza 180
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 197).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
Maggioranza 182
Hanno votato sì 166
Hanno votato no 197).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
Maggioranza 182
Hanno votato sì 165
Hanno votato no 198).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 364
Votanti 361
Astenuti 3
Maggioranza 181
Hanno votato sì 167
Hanno votato no 194).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 367
Votanti 366
Astenuti 1
Maggioranza 184
Hanno votato sì 165
Hanno votato no 201).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 364
Astenuti 4
Maggioranza 183
Hanno votato sì 170
Hanno votato no 194).
Prima di passare alle dichiarazioni di voto, chiedo ai colleghi se intendano avvalersi della possibilità di consegnare il testo scritto affinché sia pubblicato in calce al resoconto stenografico della seduta odierna.


