Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 848 del 30/1/2001
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(Salvaguardia della memoria di Enrico Toti)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Menia n. 3-03725 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 7).
Avverto che tale interrogazione è stata sottoscritta anche dall'onorevole Gramazio.
Il sottosegretario di Stato per la difesa ha facoltà di rispondere.

MASSIMO OSTILLIO, Sottosegretario di Stato per la difesa. Signor Presidente, premetto che rispondo per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Su quanto affermato dal signor Fabi occorre fare due valutazioni di ordine diverso. Preliminarmente, fatta salva la libertà di pensiero, che è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, desidero tuttavia chiarire in modo inequivocabile che tutti i documenti storici relativi a Toti confutano in maniera inequivocabile quanto Fabi afferma nelle sue pubblicazioni.
Toti fu soldato volontario effettivo al terzo battaglione bersaglieri ciclisti, a differenza di quanto sostiene Fabi. Anche a proposito della relazione sui fatti d'arme che portarono alla proposta e alla motivazione della medaglia d'oro - relazione che è custodita presso il museo storico dei bersaglieri - vi è un forte contrasto rispetto a quanto asserito dal Fabi, che quindi fa dichiarazioni non fondate.
La proposta di ricompensa al valor militare, redatta nel 1916 dal comandante Garzo al termine dei combattimenti, descrive chiaramente gli ultimi momenti di vita dell'eroe: questi fece parte della prima ondata d'assalto, incitò continuamente i suoi commilitoni, fu ferito due volte e, prima di cadere, agitò il piumetto e lanciò contro alcuni austriaci la gruccia. Morì eroicamente baciando le penne che entusiasticamente portava.
In tale situazione e considerato comunque che la questione attiene alla libertà di opinione, nell'ambito della quale ci si assume in pieno la responsabilità delle proprie affermazioni, non sembra che l'iniziativa del Fabi sia meritevole di alcun seguito tenuto anche conto che questi gesti sono sentiti dalla popolazione, dai nostri connazionali e costituiscono un


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esempio, al di là di ciò che qualche persona può scrivere su qualche giornale, grazie al cielo.

PRESIDENTE. L'onorevole Gramazio, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

DOMENICO GRAMAZIO. Signor Presidente, stavolta mi ritengo soddisfatto per le affermazioni del sottosegretario, che in questo caso rispondeva a nome della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Ricordiamo che Enrico Toti è un vero eroe e, quindi, la conferma di ciò fatta dal Governo per opera del sottosegretario ci dice che il millantatore storico di questo caso rimane un millantatore storico e non uno storico.

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