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PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo 13, precedentemente accantonato.
ANNA FINOCCHIARO FIDELBO, Presidente della II Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANNA FINOCCHIARO FIDELBO, Presidente della II Commissione. Signor Presidente, vorrei ricostruire le ragioni che hanno condotto all'abrogazione dell'articolo 13 da parte della Commissione rispetto al testo originario. In realtà, con le nuove disposizioni, la possibilità di provare con autocertificazione il godimento dei requisiti per essere ammessi al gratuito patrocinio viene introdotta per tutti i presupposti necessari per l'ammissione allo stesso, diversamente da quanto accadeva con la legge del 1990 che limitava la possibilità di autocertificazione ad una parte di presupposti necessari. In tal senso, anche il detenuto o l'internato hanno la possibilità, attraverso l'autocertificazione, nel termine generale, previsto per tutti i soggetti, di attestare il possesso dei requisiti necessari all'ammissione al gratuito patrocinio. L'allungamento del termine a 40 giorni, peraltro, per la discussione che si è svolta in Commissione faceva trapelare la preoccupazione che, anche sotto il profilo dello smaltimento burocratico delle richieste di ammissione al gratuito patrocinio da parte degli uffici e degli istituti di pena, un termine così lungo venisse consumato tutto, con il rischio per l'imputato di restare senza difesa per un periodo di tempo notevole, vale a dire i 40 giorni più i 10 giorni necessari al giudice per deliberare sull'ammissione.
PRESIDENTE. Il presidente della Commissione ed il relatore propongono quindi di bocciare l'articolo 13.
GIULIANO PISAPIA. Signor Presidente, credo che vi sia un equivoco, nel senso che il testo approvato dalla Commissione mira ad abrogare il comma 4 dell'articolo 5, quindi il problema non è quello dei venti o dei quaranta giorni. Se l'interpretazione è quella data dalla presidente, ritiro il mio emendamento 13.1 ed anche quello successivo.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Sono queste le due ragioni che hanno condotto la Commissione alla determinazione di cui abbiamo finora parlato, nonché all'espressione di un parere contrario sull'emendamento Pisapia 13.1.
Onorevole Pisapia, insiste per la votazione del suo emendamento 13.1?
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 13, sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 410
Votanti 405
Astenuti 5
Maggioranza 203
Hanno votato sì 3
Hanno votato no 402).


