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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 52 , nel testo della Commissione, e dell'insieme degli emendamenti, del subemendamento, e dell'articolo aggiuntivo ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis sezione 11).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti, con l'esclusione dell'articolo aggiuntivo 52.01 del Governo, nella nuova formulazione, sul quale, ovviamente, è favorevole. Tuttavia, vorrei precisare che l'articolo proposto dalla Commissione bilancio alla valutazione dell'Assemblea riprende un articolo di un disegno di legge in discussione al Senato che, tra le altre materie, affronta la revisione della normativa sul cumulo tra rendita INAIL e trattamento di reversibilità INPS.
PRESIDENTE. Il Governo?
BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo concorda.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michielon 52.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michielon 52.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Michielon 52.1.
MAURO MICHIELON. Signor Presidente, questo è un articolo estremamente importante, perché introduce un principio che la Lega insegue ormai da cinque anni: la cumulabilità tra la pensione INPS e la rendita INAIL. Il fatto grave è che questa cumulabilità venga ammessa solamente in caso di decesso di un lavoratore per infortunio sul lavoro. Noi riteniamo che non sia ammissibile, quando si introduce il principio di cumulabilità, farlo valere soltanto in caso di decesso, anzi, crediamo che questa sia una presa in giro nei confronti del lavoratore e della famiglia.
INPS e rendita INAIL, visto che la Commissione ed il Governo hanno fatto passare questo principio, valga in caso di invalidità anche quando non si verifica il decesso del lavoratore. Mi appello ai grandi discorsi che si fanno ogni anno a proposito degli infortuni sul lavoro. Credo che approvando questo emendamento non si farebbe altro che rendere giustizia a chi ha subito un infortunio sul lavoro: è inaccettabile che la rendita venga mantenuta solamente nel caso di morte del lavoratore per infortunio sul lavoro o per malattia professionale. È una cosa, mi scusi Presidente, semplicemente vergognosa (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sbarbati. Ne ha facoltà.
LUCIANA SBARBATI. Signor Presidente, intervengo per dichiarare che noi sosteniamo questo emendamento, per un motivo molto semplice. La rendita che i lavoratori vittime di incidenti sul lavoro ricevono da parte dello Stato è semplicemente un riconoscimento; non è un risarcimento totale, ma un segnale di attenzione che lo Stato dà a queste persone che vengono così duramente colpite e per le quali spesso non c'è risarcimento che possa ripagare le lesioni che hanno subito.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Michielon 52.2.
MAURO MICHIELON. Lo ritiro, Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
MAURO MICHIELON. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, capisco che il parere contrario sia dovuto a questioni di onere di spesa. Il mio emendamento stabilisce che il divieto di cumulo non opera in caso di decesso e anche nel caso in cui l'infortunio o la malattia professionale comporti un'invalidità superiore al 74 per cento, limite oltre il quale, in base alla normativa vigente, si ha diritto all'assegno di invalidità civile.
maggior ragione, in caso di infortunio sul lavoro, se viene riconosciuta un'invalidità nella stessa percentuale, si deve avere il diritto ad ottenere la rendita erogata dall'INAIL.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 52.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione del subemendamento 0.52.01.1 del Governo.
GUIDO POSSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUIDO POSSA. Signor Presidente, le chiedo cortesemente un po' di attenzione.
PRESIDENTE. La questione è seria. Onorevole Cherchi?
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Sentiamo il Governo, Presidente.
PRESIDENTE. Il Governo?
BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. L'intervento è di carattere globale.
PRESIDENTE. No, la questione è la seguente. Si obietta che in questo articolo aggiuntivo si faccia riferimento ad un onere finanziario non per il 2001, ma per il 2000.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Però c'è anche un «con seguentemente» dove si trova la copertura per l'onere relativamente al 2002 ed al 2003. Onorevole Possa, ci sono due norme di copertura... comunque è vero, l'osservazione dell'onorevole Possa è relativa all'anno 2000 ed è quindi fondata.
PRESIDENTE. Il Governo?
BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo ribadisce che la norma è di carattere generale e in quanto tale ha un effetto di trascinamento anche sul 2000; è funzionale a coprire il 2002 e il 2003.
PRESIDENTE. Poiché questo è un articolo aggiuntivo, vorrei suggerire al Governo di ritirarlo al fine di riformularlo in maniera tale che sia compatibile con la legge di cui si è parlato.
SILVIO LIOTTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SILVIO LIOTTA. Presidente, vorrei consigliare al Governo di cogliere l'occasione per riesaminare anche l'ultima parte di questo articolo laddove si dice che «entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della presente legge». Con riferimento allo stesso articolo 81 avremmo una norma che andrà in vigore dal 1o gennaio, ed è valida per tutta la legge, e poi una deroga per l'articolo 52-bis. Tanto vale allora prevedere per l'entrata in vigore la data del 28, del 29, del 30 dicembre, in ordine al problema della copertura per l'anno 2000.
In considerazione dei limiti della legge finanziaria, la Commissione bilancio ha proposto la decorrenza della revisione dal 1o luglio 2001: ciò non preclude la possibilità che il Governo in un altro disegno di legge faccia decorrere la revisione dal 1o luglio 2000. Ciò non sarebbe possibile con la legge finanziaria, ma so che il Governo ha intenzione di ripristinare la decorrenza prevista nel disegno di legge in esame al Senato al 1o luglio 2000. Fatta tale precisazione, chiedo il ritiro degli emendamenti all'articolo 52; ove ciò non avvenisse, il parere sarebbe contrario.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michielon 52.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 386
Votanti 384
Astenuti 2
Maggioranza 193
Hanno votato sì 153
Hanno votato no 231).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 381
Votanti 380
Astenuti 1
Maggioranza 191
Hanno votato sì 153
Hanno votato no 227).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 389
Votanti 387
Astenuti 2
Maggioranza 194
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 229).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Michielon. Ne ha facoltà.
Per questo con l'emendamento 52.1 chiediamo che la cumulabilità tra pensione
Concordo quindi pienamente sull'opportunità che vi sia la possibilità di cumulare la pensione INPS con la rendita INAIL.
Si tratta di una questione annosa, sulla quale giacciono presso il Parlamento numerose proposte di legge, tra le quali una presentata da noi, per cui concordiamo pienamente con l'emendamento e ci auguriamo che l'Assemblea voglia dare un segnale positivo importante a persone che hanno fatto molto per il paese.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michielon 52.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 397
Votanti 386
Astenuti 11
Maggioranza 194
Hanno votato sì 166
Hanno votato no 220).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Michielon 52.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Michielon. Ne ha facoltà.
Chi è invalido all'80, al 90 e anche al 99 per cento ed ha solamente la pensione erogata dall'INPS non ha diritto ad alcun altro tipo di emolumento: anche per avere l'assegno di accompagnamento bisogna essere invalidi al 100 per cento. Un invalido al 95 per cento a causa di un infortunio sul lavoro, potrebbe anche chiedersi se non gli fosse convenuto morire piuttosto che restare in vita con un'invalidità al 95 per cento, perché, a causa di soli 5 punti di invalidità, non ha diritto a niente altro.
Se il nostro ordinamento stabilisce che con il 74 per cento di invalidità si ha diritto ad una pensione di invalidità, a
Mi appello ai parlamentari di sinistra e ricordo che l'onorevole Saia ha presentato un emendamento simile ad un articolo precedente. Si tratta di una questione di logica: non è possibile che un invalido al 74 per cento abbia diritto all'assegno di invalidità, mentre chi si infortuna sul lavoro con il riconoscimento della stessa percentuale di invalidità non ha diritto al cumulo con la rendita erogata dall'INAIL. È una questione di civiltà e invito tutti i colleghi ad approvare il mio emendamento 52.3.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michielon 52.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 401
Votanti 389
Astenuti 12
Maggioranza 195
Hanno votato sì 169
Hanno votato no 220).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 389
Votanti 379
Astenuti 10
Maggioranza 190
Hanno votato sì 245
Hanno votato no 134).
Al comma 1 dell'articolo aggiuntivo 52.01 (Nuova formulazione) del Governo si stabilisce: «Per far fronte all'obbligo della pubblica amministrazione (...) di contribuire, quale datore di lavoro (...), sono assegnate le risorse previste dall'articolo 26, comma 18, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nonché lire 100 miliardi annui a decorrere dall'anno 2000».
Successivamente, al comma 4 del medesimo articolo aggiuntivo, si stabilisce: «All'onere per l'anno 2000, pari a lire 100 miliardi, si provvede...». Mi chiedo se, in base alla legge che stabilisce i contenuti e i limiti della legge finanziaria, questo articolo aggiuntivo non debba essere dichiarato inammissibile e, di conseguenza, anche il subemendamento 0.52.01.1 del Governo.
Onorevole Cherchi?