![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 , nel testo della Commissione, e del complesso degli emendamenti ed articoli aggiuntivi ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis sezione 1).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, concordando con l'esposizione fatta questa mattina dal Presidente del Consiglio a proposito degli articoli 3, 5 e 7, invito i presentatori di tutti gli emendamenti presentati a tale articolo a ritirarli, altrimenti il parere è contrario su tutti, ad eccezione di quelli che venissero presentati dal Governo.
PRESIDENTE. Il Governo?
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore per la maggioranza.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Scarpa Bonazza Buora 7.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che gli emendamenti Frosio Roncalli 7.6, Liotta 7.51, Lumia 7.58, Bielli 7.61 e Lucà 7.59, di identico contenuto normativo, verranno posti in votazione congiuntamente.
Dichiaro chiusa la votazione.
MAURO GUERRA. Presidente, faccia controllare le schede!
PRESIDENTE. Avverto che gli emendamenti Molgora 7.7 e 7.8 sono stati ritirati.
MAURO GUERRA. Presidente, facciamo la verifica delle schede!
PRESIDENTE. Dispongo che i deputati segretari compiano gli opportuni accertamenti (I deputati segretari ottemperano all'invito del Presidente).
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento
Giancarlo Giorgetti 7.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Di Fonzo 7.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che gli emendamenti Marzano 7.11, Possa 7.12, Contento 7.13 e Giancarlo Giorgetti 7.14, di identico contenuto normativo, verranno posti in votazione congiuntamente.
MARIO PEZZOLI. La definizione adottata nel disegno di legge non comprende tutte le aree depresse del paese e l'emendamento Contento 7.13 tende ad ampliare i benefici a tutte le aree depresse perché, altrimenti, rischieremmo di non includere dal godimento dei benefici del credito d'imposta alcune aree del centro nord e le regioni Abruzzo e Molise. L'emendamento presentato, peraltro, non fa altro che proporre all'Assemblea di adottare un riferimento territoriale omogeneo a quello già utilizzato nella finanziaria dell'anno scorso e in alcune norme di attuazione della politica di sviluppo regionale.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Testa 7.75.
LUCIO TESTA. Signor Presidente, accolgo l'invito del relatore a ritirare il mio emendamento, però voglio sottolineare al Governo e al relatore stesso la sussistenza del problema e della riforma in peggio di alcune previdenze rispetto alla finanziaria dell'anno passato. Detto questo, la mia richiesta al Governo e al relatore è quella di tenerne conto nel prosieguo della discussione, in altre parti del provvedimento, affinché venga accolta la sostanza della richiesta.
PRESIDENTE. Sta bene.
GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, riteniamo di aver compreso, nel corso dell'esame in Commissione, che il Governo ha dato la sua disponibilità ad affrontare l'argomento così come è stato proposto dall'onorevole Testa. Quindi, ci rivolgiamo al Governo affinché concretizzi attraverso le proprie previsioni quanto viene richiesto, che riguarda il sostegno ad aree in forte declino.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Cambursano 7.76 e Turroni 7.62, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Aracu 7.16, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pezzoli 7.17, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che l'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.18 è stato ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
NICOLA BONO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA BONO. Signor Presidente, ho l'impressione che dovremo fare un'altra votazione perché l'emendamento Marzano 7.19 è diverso dall'emendamento Possa 7.56. Infatti, nel primo è scritto che «il credito d'imposta è cumulabile», nel secondo invece è scritto che «il credito d'imposta non è cumulabile».
PRESIDENTE. Ha ragione.
GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, si tratta di un refuso perché sono due emendamenti presentati da Forza Italia e tutti e due stabiliscono che «è cumulabile». Qui invece è scritto che «non è cumulabile», ma non può essere che bisticciamo tra di noi.
PRESIDENTE. Questo è sempre possibile, capita nelle migliori famiglie, ma gli uffici avevano intuito quali fossero i termini dalla questione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Marzano 7.23, Possa 7.24, Pezzoli 7.25 e Giancarlo Giorgetti 7.26, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che l'onorevole Foti chiede di aggiungere la sua firma all'emendamento Gerardini 19.23.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'emendamento Frosio Roncalli 7.27.
LUCIANA FROSIO RONCALLI. Signor Presidente, lo ritiro, poiché, probabilmente per un refuso, non ha senso.
PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Frosio Roncalli.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Giancarlo Giorgetti 7.29 e Contento 7.30, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Giancarlo Giorgetti 7.31 e Pezzoli 7.32, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bonato 7.93, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Mazzocchi 7.33 e Alessandro Rubino 7.34, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Prendo atto che l'emendamento Monaco 7.74 è ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 7.37.
NICOLA BONO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che l'emendamento in esame vada nella direzione del buonsenso: il credito d'imposta può essere utilizzato per la compensazione con le imposte, per cui proponiamo di aggiungere la seguente possibilità «o può essere chiesto a rimborso». Riteniamo, infatti, che, rispetto al sacrificio delle finanze pubbliche, le due ipotesi siano equivalenti, anche se spesso non lo sono per il contribuente.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
I presentatori accettano l'invito a ritirare l'emendamento Manzione 7.38?
ROBERTO MANZIONE. Sì, signor Presidente, lo ritiriamo.
PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Manzione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 7.41, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 7.42, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Molgora 7.43.
DANIELE MOLGORA. Signor Presidente, l'emendamento in esame tende a prevedere una garanzia per lo Stato, perché la legge prevede che il credito d'imposta venga ridotto, o annullato, per chi non porta a termine l'investimento, o non attiva i macchinari. Quali sono le garanzie per lo Stato?
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'emendamento Testa 7.57.
LUCIO TESTA. Signor Presidente, ritiro il mio emendamento e chiedo di illustrane il motivo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUCIO TESTA. Signor Presidente, desidero evidenziare la situazione di grande ingiustizia che si è venuta a creare con una legge di finanziamento con limiti di impegno di contributi in conto interesse per mutui stipulati dal Mediocredito Centrale. Peraltro, in alcuni casi, il contributo non è stato elargito. I mutui stipulati al tasso del 15 per cento, quindi, per alcuni scendono al 5 per cento, mentre per altri restano invariati. Desidero segnalare questa situazione di disparità e ingiustizia e chiedere un impegno del Governo perché venga sanata.
PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Testa. Avverto che gli emendamenti Giancarlo Giorgetti 7.45, 7.67, 7.69 e 7.71 e Frosio Roncalli 7.78 e 7.70 sono ritirati.
Dichiaro chiusa la votazione.
L'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.73 è ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
L'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.49 è stato ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7.
Dichiaro chiusa la votazione.
GIANNI RISARI. Signor Presidente, ho espresso voto contrario, mentre intendevo votare a favore.
PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, desidero fare una brevissima dichiarazione sull'articolo appena approvato.
PRESIDENTE. Dichiarazione «postuma». Prego.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, non tutti i colleghi hanno valutato, nel corso della discussione sugli articoli 3, 5 e 7, che l'articolo più importante per lo sviluppo del Mezzogiorno era proprio l'articolo 7. Dico «era» perché lo abbiamo già votato; esso, infatti, impegna 2.500 miliardi, a regime, per crediti di imposta a favore di imprenditori che investono nelle aree svantaggiate. Ciò dà effettivamente la possibilità di incentivare nelle aree 87 3 a) e 87 3 c), le aree più svantaggiate del nostro paese, la coniugazione del sostegno alle imprese e della ricerca dell'occupazione che è l'obiettivo strategico di questa legge finanziaria. Certamente quest'ultimo è raggiunto ancora di più in questo articolo che non negli articoli 3 e 5. Mi è parso opportuno sottolinearlo, dunque, perché, come sempre accade, si corre il rischio che gli aspetti più importanti passino sotto silenzio.
pubblici e di rilancio dell'economia nel nostro paese, avendo conseguito questo risultato e potendo oggi mettere a disposizione ulteriori 2.500 miliardi, mi premeva sottolineare questo aspetto, perché lo considero un successo fondamentale per la nostra politica (Applausi dei deputati del gruppo dei Popolari e democratici-l'Ulivo).
MARA MALAVENDA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
MARA MALAVENDA. In realtà, avevo chiesto la parola prima della votazione di questo articolo.
PRESIDENTE. Mi scusi, non l'avevo vista. Ha facoltà di parlare per tre minuti.
MARA MALAVENDA. Signor Presidente, ci tengo ad intervenire, perché credo che si tratti di uno degli articoli fondamentali, uno di quegli articoli che, con buona pace di tutti, passano tranquillamente e con i quali si continuano a regalare soldi con la scusa delle aree svantaggiate e dell'occupazione.
NICOLA BONO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA BONO. Signor Presidente, le dichiarazioni del collega Boccia, che da un po' di tempo a questa parte, come gran parte dei componenti del gruppo dei Popolari, non perde occasione per autoincensarsi per chissà quali risultati ...
PRESIDENTE. È un suo diritto, onorevole Bono.
NICOLA BONO. C'è chi lo fa in un modo e chi lo fa in un altro modo. A me non piace il modo in cui lo fanno i Popolari.
PRESIDENTE. Anche questo è un suo diritto.
NICOLA BONO. E io rivendico questo diritto.
Governo a farsi carico delle diseconomie derivanti dall'eccessiva tassazione fiscale, le dichiarazioni del collega Boccia appaiono perfino assurde, per non dire ridicole perché sono in nettissima contraddizione e rappresentano l'estremo tentativo di stendere un velo pietoso sulla questione centrale.
PRESIDENTE. Il film era un po' diverso...
ALBERTO ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALBERTO ACIERNO. Desidero sottoscrivere in toto l'intervento del collega Bono che è stato di una chiarezza estrema rispetto ai falsi proclami che spesso vengono fatti in quest'aula. Vorrei puntualizzare un fatto che ritengo molto importante, vale a dire la mancanza di infrastrutture, fatto del quale non si parla più. Ieri un'agenzia di stampa comunicava la nascita di un nuovo collegamento tra Agrigento e Napoli a mezzo pullman e ci si vantava che finalmente in dodici ore - siamo nel 2000! - gli agrigentini potranno raggiungere comodamente Napoli in pullman. Dopo aver governato per cinque anni questo paese, dovreste riflettere sul fatto che ancora ci si vanti di creare collegamenti per coprire mille chilometri in dodici ore. Il problema del Mezzogiorno consiste nelle infrastrutture. Le imprese non crescono e non si evolvono sia a causa di una pressione fiscale a livelli allucinanti sia perché il territorio non consente alle imprese di nascere. Questo è il problema che continuate a non voler affrontare (Applausi di deputati del gruppo di Forza Italia)!
DANIELE ROSCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Roscia, lei ha 3 minuti di tempo a disposizione. Colleghi, d'ora in avanti non saranno più ammesse dichiarazioni di
voto successive alla votazione o, come dire, «postume», altrimenti non rispettiamo i tempi.
DANIELE ROSCIA. Signor Presidente, farò anch'io una dichiarazione di voto - come dire - «postuma» dopo aver ascoltato i colleghi che mi hanno preceduto. Tutti conosciamo i problemi strutturali del sud; tuttavia, malgrado gli interventi in cui si dice che la tassazione è più elevata e che gli oneri contributivi stanno appesantendo i costi delle imprese, quando andiamo a vedere i conti nazionali, verifichiamo che i contributi coprono a malapena il 40 per cento delle pensioni erogate; proprio stamattina abbiamo constatato l'incampienza del gettito dell'IRPEG. Amici miei, dovete schiarirvi le idee soprattutto sul fronte delle spese: è giusto diminuire le imposte e i contributi, ma non si può pretendere di pagare ai pubblici dipendenti stipendi pari a quelli dei dipendenti del nord. Occorre essere coerenti. Mi riferisco anche alle dichiarazioni dell'onorevole Boccia il quale, essendo un post-democristiano, sta difendendo alla meno peggio gli interessi del sud.
ISAIA SALES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ISAIA SALES. Signor Presidente, come ha fatto l'onorevole Boccia, vorrei sottolineare l'importanza dell'articolo che abbiamo appena votato. Ogni volta che si discute di una questione di merito, vorrei che l'opposizione non portasse il discorso su altri aspetti: stiamo discutendo dei contributi per gli investimenti e dopo verrà il momento di parlare delle infrastrutture. La norma che abbiamo approvato introduce un'importante innovazione: oggi, chiunque voglia fare investimenti nel sud, non deve rivolgersi ad una banca né sottoporsi ad una graduatoria; infatti, se ha un conto fiscale aperto con lo Stato, può dedurre l'investimento dal conto stesso. Proprio il Polo delle libertà aveva chiesto di ridurre tutte le intermediazioni burocratiche e bancarie e dovrebbe, dunque, essere contento per una tale misura. I contributi andranno dal 15 al 60 per cento, a seconda dei territori, e forse potremo ospitare nel sud imprese estere o del nord che, avendo un consistente conto fiscale, vanno proprio alla ricerca di aree nelle quali sia consentito di investire a fronte di una riduzione delle imposte.
CARLO PACE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Pace, le ricordo che ha un minuto di tempo a disposizione in quanto per il suo gruppo è già intervenuto il suo collega onorevole Bono.
CARLO PACE. Signor Presidente, vorrei sottolineare che non si può esaltare l'importanza di un provvedimento che con una mano dà e con l'altra toglie. Non ho voluto illustrare il mio emendamento 7.22 a causa della necessità di conferire speditezza ai nostri lavori, ma non posso fare a meno di rilevare come occorra dare certezza alle imprese e agli operatori economici del Mezzogiorno. Occorre confermare che rimangono in vigore le disposizioni precedentemente vigenti e che non occorrono nuove autorizzazioni da Bruxelles.
PRESIDENTE. Invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione sugli articoli aggiuntivi all'articolo 7.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, il parere è contrario su entrambi gli articoli aggiuntivi Mazzocchi 7.01 e Teresio Delfino 7.02.
PRESIDENTE. Il Governo?
NATALE D'AMICO, Sottosegretario di Stato per le finanze. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Molgora 7.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 350
Votanti 345
Astenuti 5
Maggioranza 173
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 185).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 356
Astenuti 5
Maggioranza 179
Hanno votato sì 97
Hanno votato no 259).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 369
Maggioranza 185
Hanno votato sì 177
Hanno votato no 192).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Frosio Roncalli 7.6, Liotta 7.51, Lumia 7.58, Bielli 7.61 e Lucà 7.59, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 380
Votanti 379
Astenuti 1
Maggioranza 190
Hanno votato sì 184
Hanno votato no 195).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Molgora 7.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Colleghi, siamo al secondo giorno di votazioni, se cominciamo così...!
Cominciamo a litigare da martedì prossimo...
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 357
Maggioranza 179
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 199).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 363
Votanti 362
Astenuti 1
Maggioranza 182
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 202).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 364
Maggioranza 183
Hanno votato sì 166
Hanno votato no 198).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pezzoli. Ne ha facoltà.
Credo che questo sia un emendamento di buonsenso che va incontro ai bisogni, alle istanze ed alle necessità che vengono da tutte le parti del paese (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Marzano 7.11, Possa 7.12, Contento 7.13 e Giancarlo Giorgetti 7.14, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 366
Votanti 360
Astenuti 6
Maggioranza 181
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 198).
Onorevole Testa, accede all'invito rivoltole dal relatore per la maggioranza di ritirare il suo emendamento 7.75?
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Alberto Giorgetti 7.15, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 380
Votanti 379
Astenuti 1
Maggioranza 190
Hanno votato sì 169
Hanno votato no 210).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 391
Votanti 388
Astenuti 3
Maggioranza 195
Hanno votato sì 179
Hanno votato no 209).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 392
Votanti 391
Astenuti 1
Maggioranza 196
Hanno votato sì 176
Hanno votato no 215).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 401
Votanti 397
Astenuti 4
Maggioranza 199
Hanno votato sì 180
Hanno votato no 217).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Marzano 7.19, Possa 7.56 e Contento 7.20, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 401
Astenuti 1
Maggioranza 201
Hanno votato sì 185
Hanno votato no 216).
Avverto che l'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.21 è stato ritirato.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pace 7.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 407
Votanti 405
Astenuti 2
Maggioranza 203
Hanno votato sì 137
Hanno votato no 268).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 419
Astenuti 2
Maggioranza 210
Hanno votato sì 193
Hanno votato no 226).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Malagnino 7.63, Bastianoni 7.64, Rossiello 7.65 e Servodio 7.66, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 416
Astenuti 5
Maggioranza 209
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 259).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Manzione 7.28, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 423
Astenuti 1
Maggioranza 212
Hanno votato sì 94
Hanno votato no 329).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 419
Astenuti 2
Maggioranza 210
Hanno votato sì 193
Hanno votato no 226).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 422
Astenuti 3
Maggioranza 212
Hanno votato sì 194
Hanno votato no 228).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 430
Astenuti 2
Maggioranza 216
Hanno votato sì 62
Hanno votato no 368).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 431
Astenuti 1
Maggioranza 216
Hanno votato sì 195
Hanno votato no 236).
Avverto che gli emendamenti Martinelli 7.36 e Volonté 7.52 sono ritirati.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Mazzocchi 7.35 e Bastianoni 7.55, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 434
Astenuti 1
Maggioranza 218
Hanno votato sì 198
Hanno votato no 236).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 7.37, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 428
Astenuti 1
Maggioranza 215
Hanno votato sì 193
Hanno votato no 235).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Giancarlo Giorgetti 7.39 e Pezzoli 7.40, di analogo contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 442
Votanti 441
Astenuti 1
Maggioranza 221
Hanno votato sì 202
Hanno votato no 239).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 437
Astenuti 2
Maggioranza 219
Hanno votato sì 202
Hanno votato no 235).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 437
Astenuti 1
Maggioranza 219
Hanno votato sì 200
Hanno votato no 237).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Molgora. Ne ha facoltà.
Chiediamo che tale credito di imposta sia garantito da fideiussione bancaria dall'impresa che ne usufruisce, altrimenti, come sempre, si otterranno contributi e crediti d'imposta per macchinari che non entreranno mai in funzione o per capannoni che rimarranno sempre chiusi; ciò favorirà solo i soliti furbi, senza incrementare l'economia del sud.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Molgora 7.43, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 436
Votanti 427
Astenuti 9
Maggioranza 214
Hanno votato sì 119
Hanno votato no 308).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giancarlo Giorgetti 7.72, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 451
Votanti 448
Astenuti 3
Maggioranza 225
Hanno votato sì 208
Hanno votato no 240).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Teresio Delfino 7.53 e Alberto Giorgetti 7.54, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 448
Votanti 435
Astenuti 13
Maggioranza 218
Hanno votato sì 205
Hanno votato no 230).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Pezzoli 7.48 e Marzano 7.50, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 449
Astenuti 1
Maggioranza 225
Hanno votato sì 207
Hanno votato no 242).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 459
Votanti 454
Astenuti 5
Maggioranza 228
Hanno votato sì 262
Hanno votato no 192).
Signor Presidente, nell'articolo 7 si coniuga esattamente la filosofia di una legislatura: l'incontro fra il sostegno al capitale e l'attenzione per il lavoro; l'incontro tra la ricerca e la promozione dello sviluppo con la ricerca e la promozione della solidarietà; l'impegno a favore delle imprese e una grande attenzione a favore dei disoccupati delle aree svantaggiate. Questa ricerca della terza via pone la maggioranza di centrosinistra tra i due estremi, in un contesto di valutazioni etiche, come qualche giorno fa ci ricordava anche sua Santità nell'incontro con i politici. È la ricerca di questa terza via, richiamata proprio oggi in aula dal Presidente Amato, che ha ispirato questo lavoro e che a volte - ahimè - finisce per essere dispersa con emendamenti che in qualche modo affrontano questioni microsettoriali o localistiche.
Poiché noi che aderiamo alla Margherita, e quindi al centrosinistra, abbiamo lavorato moltissimo perché questa filosofia costituisse in questi anni l'ispirazione del processo di risanamento dei conti
Noi sappiamo che questi soldi che vengono costantemente elargiti alle aziende non vengono assolutamente vincolati ad alcuna certezza di vera occupazione. Solo in Campania vi sono trenta mila lavoratori socialmente utili, per non contare i disoccupati e i lavoratori di pubblica utilità, che continuano a manifestare e a combattere per pochi mesi di proroga per i loro progetti che scadono continuamente.
Sono convinta che questa politica sia la più sciagurata. Continuare a dare agevolazioni, soldi e contributi senza vincoli è quanto di peggio si possa fare per quella che voi definite la politica per l'occupazione e per il Mezzogiorno.
Soprattutto da parte del gruppo dei Popolari vengono spesso evidenziati i grandi risultati ottenuti per quanto riguarda le aree depresse. A parte il fatto che gli effetti della politica del Governo di centrosinistra nelle aree depresse sono davanti agli occhi di tutti, non si vuole capire - o si fa finta di non capire - che il problema del Mezzogiorno non è e non è mai stato un problema di incentivi, caro collega Boccia e cari colleghi Popolari.
Il sud muore di politiche di incentivi, come ci ha insegnato il Presidente del Consiglio dei ministri, che, prima di essere Presidente del Consiglio, era professore e come tale fu incaricato dalla Commissione bilancio di presiedere un comitato di studio a supporto della Commissione stessa per la politica delle aree depresse. Proprio il professor Giuliano Amato ha scritto - non lo ha detto e poi lo abbiamo dimenticato - che per una politica di riequilibrio territoriale è fondamentale un intervento sulle politiche di contesto e sul terreno dell'abbattimento delle diseconomie, che sono essenzialmente di natura tributaria e contributiva e che stanno «ammazzando» le aree depresse e il Mezzogiorno.
A fronte di un dibattito come quello di questa mattina nel quale il Presidente del Consiglio ha ribadito l'indisponibilità del
Il problema del sud non si risolve concedendo qualche miliardo in più attraverso strumenti già logori e sperimentati ma rivelatisi inutili ai fini della creazione di nuova occupazione; si crea una politica di ribaltamento con l'attrazione dei capitali là dove vengono meglio remunerati. Al Governo e alla sinistra sfugge che nel sud non c'è emersione o sommersione perché qualcuno vuole stare con la testa sotto l'acqua; a nessuno è sorto il dubbio che il problema sta nel fatto che l'acqua è troppo alta, che, cioè, il livello dei costi fiscali e contributivi non consente alle imprese (o a determinati tipi di imprese) che vivono in una posizione di marginalità economica di farsi carico di tutti i costi che impone il nostro sistema. La gente, dunque, non è «sommersa» per scelta ma per necessità e sono ridicole le ipotesi di intervento attraverso riduzioni nel tempo ovvero attraverso l'introduzione di misure tributarie e contributive quando il problema vero è di spiegare alla gente, allo scadere dei cinque anni della legislatura, quale sia lo scenario con il quale sarà costretta a confrontarsi. Chi oggi non è stato capace di pagare le imposte e i contributi potrà esserlo fra cinque anni solo perché gli si consente per tre o quattro anni di avere una posizione agevolata? Siamo fuori da ogni logica perché occorre prima ridurre il costo tributario e contributivo alla base e poi, attraverso questo meccanismo e con uno scenario definito a priori, indicare la strada maestra che è, sì, quella di uscire dall'illegalità del lavoro, ma anche quella di garantire un equilibrio che oggi non esiste a causa delle diseconomie congenite del sistema.
Ecco perché Alleanza nazionale ha deciso di votare contro. A parte che avete respinto tutti i nostri emendamenti volti a migliorare il testo e a parte che prassi costante vuole che nelle manovre finanziarie si voti contro gli articoli finali, essendo la legge finanziaria uno strumento politico di netta distinzione tra i ruoli di maggioranza ed opposizione, noi non consentiamo a nessuno la strumentalizzazione del voto su un articolo sotto il quale, come nel noto film, non c'è nulla.
Prego, onorevole Roscia.
La norma, dunque, è assai importante. Nel recentissimo passato è stata avanzata un'obiezione nei confronti del provvedimento e ci si è chiesti che cosa sarà della legge n. 448, ovvero della precedente legge che conferiva risorse per investimenti. È ovvio che l'impresa che non abbia un conto fiscale (o una nuova impresa) farà ricorso alla legge n. 488; le imprese che invece hanno un conto fiscale consistente potranno fare ricorso al credito di imposta previsto con la disposizione approvata. Si tratta, dunque, di un provvedimento assai importante che va nella direzione di rafforzare la crescita del sud e che potrebbe incentivare la presenza di imprese del nord Italia o dell'estero, che vanno alla ricerca di luoghi in cui possano usufruire di esenzioni fiscali, come quella prevista dalla finanziaria in esame.
Non fate come Penelope: non distruggete di nascosto la notte quel che fate finta di costruire di giorno! Di notte voi distruggete, nascondendo le malefatte; di giorno, viceversa, vi vantate dei risultati! Abbiate almeno un po' di decenza (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Mazzocchi 7.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 431
Votanti 430
Astenuti 1
Maggioranza 216
Hanno votato sì 202
Hanno votato no 228).


