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TESTO AGGIORNATO AL 26 OTTOBRE 2000
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 9 , nel testo della Commissione, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 6844 sezione 9).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
FRANCO FRATTINI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Guarino 9.1 e 9.2. La Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Guarino 9.3 per la evidenza di questa formulazione, davvero superflua. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti Nardini 9.7 e Guarino 9.4. Quanto all'emendamento Marotta 9.8, condivido il merito della formulazione, ma la formula su cui noi abbiamo lavorato è una formula migliore perché è inserita meglio nel contesto dell'articolo. Quindi, inviterei il collega Marotta a ritirarlo non per una contrarietà su quello che lui propone, ma sulla formulazione che si inserisce meno bene, a mio avviso, nel testo dell'articolo. Pregherei inoltre il collega Cerulli Irelli di ritirare il suo emendamento 9.5. Esprimo altresì parere contrario sugli emendamenti Nardini 9.9, favorevole sull'emendamento 9.12 della Commissione, contrario sull'emendamento Nardini 9.10. La Commissione inoltre invita i presentatori a ritirare l'emendamento Guarino 9.6 perché il principio di annullamento degli atti conseguenziali c'è già. Esprime, infine, parere contrario sull'emendamento Nardini 9.11.
PRESIDENTE. Il Governo?
RAFFAELE CANANZI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guarino 9.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guarino 9.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guarino 9.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 9.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guarino 9.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Onorevole Marotta, accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 9.8?
RAFFAELE MAROTTA. Signor Presidente, volevo intanto chiarire che avevo presentato il mio emendamento 8.3, che è stato approvato, non perché non ami il latino ma perché, purtroppo, in una disposizione di legge non può essere inserita un'espressione in latino; fra l'altro, tra dieci anni, pochi sapranno tradurre l'espressione ad substantiam, che peraltro non veniva adoperata neanche nel codice del 1942, quando vi era il culto del latino! Personalmente, scriverei tutto in latino, ma non è consentito.
stabilito, nell'articolo 8, che per i vizi di forma vi sono casi di nullità assoluta; nell'articolo 9, comma 3, si fa riferimento alla violazione di norme sul procedimento o sulla forma e per tale ragione mi permetto di proporre di utilizzare le parole «struttura formale». Per esempio, il preambolo fa parte di un provvedimento, oppure il richiamo ad un determinato parere fa ugualmente parte della composizione formale del provvedimento: se facciamo riferimento soltanto alla forma, vi può essere una confusione con la forma che il provvedimento deve rivestire. Utilizzando le parole «struttura formale», facciamo riferimento alla composizione del provvedimento: per esempio, può mancare il preambolo, oppure il riferimento ad un parere. Mi sembra che si possa così essere più precisi, in quanto, se si fa riferimento all'ipotesi di violazione della forma, ripeto, può esservi una confusione tra la forma che deve rivestire il provvedimento e la forma come composizione e struttura del provvedimento stesso. Dato che intendiamo fare riferimento alla struttura del provvedimento, mi sono permesso di proporre l'emendamento in esame.
PRESIDENTE. Quindi, onorevole Marotta, non ritira il suo emendamento 9.8?
RAFFAELE MAROTTA. No, signor Presidente, insisto per la sua votazione.
FRANCO FRATTINI, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCO FRATTINI, Relatore. Signor Presidente, avendo preso atto della serietà delle argomentazioni del collega Marotta, se egli è d'accordo, propongo una riformulazione in questo senso: «sul procedimento o sulla struttura formale dell'atto», perché così distinguiamo tra procedimento e struttura dell'elemento finale del procedimento, cioè l'atto.
PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Marotta accetta la riformulazione proposta.
RAFFAELE CANANZI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAFFAELE CANANZI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, rispetto alla questione sollevata dal collega Marotta, devo chiarire che, in realtà, se parliamo di struttura formale, rispetto alla forma che abbiamo richiesto sotto pena di nullità nell'articolo 8, sembra quasi che vogliamo parlare di una cosa diversa o quantomeno più contenuta rispetto al concetto di forma adottato nel precedente articolo.
RAFFAELE MAROTTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAFFAELE MAROTTA. Signor Presidente, è proprio questa la ragione dell'emendamento. Per quanto riguarda la violazione sulla forma richiesta ad substantiam, cioè sotto pena di nullità, abbiamo già deciso. Non possiamo ripetere la stessa espressione «violazione sulla forma» senza ulteriori precisazioni; è la composizione del provvedimento, è il preambolo che manca, il riferimento al parere. Signor sottosegretario, credo che sia così.
PRESIDENTE. Sta bene. Mi pare che ci siamo intesi.
VINCENZO CERULLI IRELLI. Signor Presidente, la forma richiesta ad substantiam, sotto pena di nullità, fa riferimento al concetto civilistico. In diritto amministrativo sono veramente rari i casi nei quali è richiesta la forma scritta; nei provvedimenti di polizia è richiesta, ad esempio, un certo tipo di forma orale, la fascia o gli squilli di tromba, ma sono casi molto rari. In questi casi molto rari non noi, ma la giurisprudenza dice giustamente che si tratta di casi di nullità e questo è un concetto. Quando, invece, parliamo di violazione di norme sul procedimento e sulla forma, richiamiamo un concetto che è emerso soprattutto nell'esperienza francese, e che noi qui vogliamo accogliere e valorizzare: le violazioni meramente formali che non incidono sul contenuto dell'atto non danno luogo a invalidità del medesimo.
PRESIDENTE. Sta bene. Voteremo quindi l'emendamento con la correzione proposta dal relatore e accolta.
Dichiaro chiusa la votazione.
L'emendamento Cerulli Irelli 9.5 è ritirato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 9.12 della Commissione, accettato dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 9.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Chiedo all'onorevole Sanza se accolga l'invito a ritirare l'emendamento Guarino 9.6, di cui è cofirmatario.
ANGELO SANZA. Signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 9, nel testo emendato.
Dichiaro chiusa la votazione.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 424
Astenuti 5
Maggioranza 213
Hanno votato sì 15
Hanno votato no 409).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 434
Votanti 431
Astenuti 3
Maggioranza 216
Hanno votato sì 6
Hanno votato no 425).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 423
Astenuti 2
Maggioranza 212
Hanno votato sì 5
Hanno votato no 418).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 430
Votanti 427
Astenuti 3
Maggioranza 214
Hanno votato sì 8
Hanno votato no 419).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 430
Votanti 429
Astenuti 1
Maggioranza 215
Hanno votato sì 4
Hanno votato no 425).
Per quanto riguarda il mio emendamento 9.8, signor Presidente, abbiamo
Quindi, siccome in realtà intendiamo riferirci a tutti gli aspetti formali, sotto il profilo sia della nullità sia dell'annullamento, manterrei la stessa espressione «forma» nell'uno e nell'altro articolo: naturalmente, nella nullità si incorre quando la forma è richiesta sotto pena di nullità (secondo l'emendamento Marotta 8.3 che è stato approvato). Quando la forma, invece non è richiesta sotto pena di nullità e il contenuto dell'atto è quello che è, in realtà non abbiamo bisogno di alcun principio né di nullità né di annullabilità. Ciò al fine di evitare un'interpretazione diversa tra forma e struttura formale.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cerulli Irelli. Ne ha facoltà.
Su questo credo che siamo tutti d'accordo. Ora, l'espressione suggerita dall'onorevole Marotta può anche andare bene perché fa riferimento alla struttura dell'atto, all'assenza del preambolo, in qualche caso anche a quella di motivazione, a meno che quest'ultima non sia espressamente richiesta o, ancora, all'assenza di certi richiami a precedenti legislativi. In questi casi, laddove il vizio di forma dell'atto non dia luogo a variazioni di contenuto, riteniamo non debba valere e penso, quindi, che si possa accogliere così.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marotta 9.8, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 426
Astenuti 2
Maggioranza 214
Hanno votato sì 425
Hanno votato no 1).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 9.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 419
Astenuti 4
Maggioranza 210
Hanno votato sì 68
Hanno votato no 351).
(Segue la votazione).
(Presenti 422
Votanti 420
Astenuti 2
Maggioranza 211
Hanno votato sì 416
Hanno votato no 4).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 409
Astenuti 6
Maggioranza 205
Hanno votato sì 30
Hanno votato no 379).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 9.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 403
Votanti 399
Astenuti 4
Maggioranza 200
Hanno votato sì 19
Hanno votato no 380).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 422
Votanti 415
Astenuti 7
Maggioranza 208
Hanno votato sì 407
Hanno votato no 8).


