Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 798 del 25/10/2000
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(Questioni relative all'esito dell'asta UMTS - I)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Cambursano n. 3-06470 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).
L'onorevole Cambursano ha facoltà di illustrarla.

RENATO CAMBURSANO. Presidente Amato, il 28 giugno in una mia precedente interrogazione le ponevo quesiti sulla gara che si stava prospettando per la concessione delle cinque licenze UMTS. Le ricordavo anche una proposta di legge che noi Democratici avevamo presentato, diversa e alternativa rispetto al percorso che il Governo aveva avviato, che garantiva tariffe più basse, ma anche introiti certi.
Oggi siamo qui a constatare che le cose non sono andate al meglio e, purtroppo, anche leccarci le ferite.
Risulterebbe - il ministro Cardinale lo ha detto al Senato - che il 14 ottobre il consorzio Blu avrebbe scritto una lettera al ministro in cui anticipava difficoltà per futuri rilanci nell'asta. Le chiedo se non si sarebbe potuta bloccare l'asta; in secondo luogo, se il ritiro di Blu abbia fatto risparmiare circa 5 mila miliardi per ogni licenza se...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Cambursano, il tempo è esaurito, comunque, mi pare che il suo quesito sia chiaro.
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Sì, ci siamo capiti, Presidente.
Signor Presidente, con il consenso dell'interrogante, poiché è prevista un'altra interrogazione sullo stesso argomento, dividerei le cose che intendo dire tra le due risposte che poi si collegheranno tra di loro.
Prima di arrivare all'ultima parte del quesito, partirei dalle questioni più generali che sono quelle iniziali dell'interrogazione: gli introiti che abbiamo raggiunto e il fatto che ci lecchiamo le ferite. È vero che ci lecchiamo le ferite, ma dobbiamo capire di quali dimensioni esse siano. Voglio ricordare qui che, quando fui io a lanciare l'asta come strumento volto ad avere, attraverso rilanci competitivi, un prezzo più elevato, dichiarai in questa Camera che la mia aspettativa era di poter ottenere 25 mila miliardi. Non ho mai enunciato cifre superiori. Posso dire


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che la mia ragionevole aspettativa era che potessero superare i 30 mila miliardi, ma non ho mai pensato che si potesse arrivare a cifre elevate, troppo elevate, come quelle raggiunte in Germania. Non è un caso che si parli oggi - ne ho letto - di ricorsi che alcuni tra i vincitori in Germania avrebbero presentato per l'eccessivo livello raggiunto dai prezzi. Se lo avessero raggiunto in Italia, oggi sarei qui a rispondere a vostre interrogazioni sulla «rapina di Stato» consumata ai danni dei futuri consumatori dell'UMTS.
Ritenevo che ci potesse essere un prezzo ragionevole e trovo stupefacente che economisti e giornali autorevoli parlino di una perdita corrispondente a due punti del PIL, come se noi avessimo l'aspettativa di ricavare 60 mila o 80 mila miliardi da questa asta: non era «l'albero della cuccagna». Sarebbe stato controproducente e, casomai, è stato proprio lo svolgimento dell'asta tedesca a farmi capire che in nessun caso quegli operatori sarebbero arrivati a quegli inopportuni livelli.
Abbiamo adottato la procedura dell'asta ed abbiamo scritto e seguito una regola, che taluno ha definito «da sprovveduti ed incompetenti», che è stata ripresa esattamente dal bando inglese ed è da tale bando che abbiamo tratto la norma secondo la quale, nel caso in cui il numero dei concorrenti fosse pari a quello delle licenze, si sarebbe ridotto di uno il numero di queste ultime.
Abbiamo considerato l'ipotesi che lei ha avanzato della «busta più royalties»: ciò è stato sconsigliato dall'Unione europea perché avrebbe gravato, con le royalties, collegate al fatturato successivo, gli operatori di una sorta di tassa a beneficio dello Stato, che avrebbe attenuato la concorrenzialità dei prezzi sul mercato dell'UMTS.

PRESIDENTE. La ringrazio, signor Presidente del Consiglio dei ministri.
L'onorevole Cambursano ha facoltà di replicare.

RENATO CAMBURSANO. Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, anch'io convengo - la ringrazio - che, qualora avesse tenuto fuori dalla porta Blu, si sarebbe scatenata, qui e nel paese, una canea, perché sappiamo che all'interno di quel consorzio vi è anche una società che fa capo al gruppo di Berlusconi (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)...

ILARIO FLORESTA. Non dire cretinate!

RENATO CAMBURSANO. ...ed il sospetto, quindi, della rappresaglia politica si sarebbe rovesciato sul Governo (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Colleghi!

RENATO CAMBURSANO. Si spera soltanto che qualcuno non abbia oggi la faccia tosta di protestare per la penale imposta a Blu, visto che toccherebbe anche le tasche del cavaliere.
L'opposizione spara raffiche di sarcasmo sull'infortunio governativo ma, guarda caso, non ha presentato un'interrogazione a risposta immediata per nascondere l'ennesimo conflitto di interesse, ...

SABATINO ARACU. Incapaci!

RENATO CAMBURSANO. ...così onnipresente e pervasivo da farci vergognare in Europa e nel mondo. Che avrebbe fatto il «cavaliere» se fosse stato Presidente del Consiglio? Avrebbe inflitto a se stesso una penale?

SABATINO ARACU. Suicidati!

ILARIO FLORESTA. Sei un buffone!

RENATO CAMBURSANO. Presidente Amato, anche se l'asta è andata male (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)...


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PRESIDENTE. Colleghi, penso che l'onorevole Berlusconi si difenda benissimo da solo, non ha bisogno di difensori!

RENATO CAMBURSANO. ...lo Stato incassa, comunque, quasi 5 mila miliardi per ogni licenza. Allora, considerato che per le analoghe concessioni alle reti berlusconiane, che anni fa sono state date gratuitamente, ancora oggi viene pagato un canone che ammonta all'1 per cento del fatturato (ma soltanto dal corrente anno), le propongo, signor Presidente del Consiglio, di fare proprio l'emendamento presentato al disegno di legge finanziaria affinché il costo per le concessioni televisive venga adeguato a quello per l'UMTS.

ILARIO FLORESTA. Vediamo in Commissione trasporti!

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