Allegato A
Seduta n. 798 del 25/10/2000


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(Sezione 2 - Questioni relative all'esito dell'asta UMTS-I)

CAMBURSANO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
l'esito dell'asta Umts non è stata una pagina brillante per la nostra politica di regolazione ed ha prodotto un risultato deludente sul piano delle entrate;
questo esito non è sorprendente, poiché in Italia non esistevano né sono mai esistite le condizioni per la realizzazione di un'asta sul modello sperimentato in Gran Bretagna e Germania;
i Democratici avevano proposto un meccanismo di assegnazione diverso, diretto a premiare i contenuti industriali dei progetti, con precisi impegni anche sulle tariffe. Un meccanismo alternativo, che


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attraverso un sistema misto, costituito da un contributo composto da una quota fissa iniziale, da versare all'assegnazione della licenza Umts, e da una royalty in proporzione del fatturato realizzato sul mercato specifico avrebbe assicurato, in relazione alla crescita dei fatturati, una cifra molto più elevata di quanto si incasserà ora, senza garanzie di sorta -:
se il Governo intenda indagare su possibili accordi antecedenti l'asta, già intervenuti tra i concorrenti e se risponda a verità che il Ministro delle comunicazioni era stato già all'inizio delle procedure dell'asta pubblica informato da Blu delle intenzioni del consorzio di ritirarsi, se il Governo intenda prevedere un tetto massimo del mercato Umts detenuto da un singolo operatore, in modo da favorire la concorrenza e limitare le forme di monopolio che si possono realizzare, come il Governo intenda risolvere il problema derivante dall'articolo 63 della legge finanziaria, che destina il 10 per cento delle risorse dell'asta a varie importanti iniziative, tra cui la ricerca, la formazione ed interventi ambientali, ivi compreso il finanziamento di misure urgenti per i territori alluvionati del Piemonte. (3-06470)
(24 ottobre 2000)