Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 794 del 19/10/2000
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(Esame di un ordine del giorno - A.C. 3714)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'unico ordine del giorno presentato (vedi l'allegato A - A.C. 3714 sezione 1).
Qual è il parere del Governo sull'ordine del giorno Bolognesi n. 9/3714/1?

OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI, Sottosegretario di Stato per la sanità. Il Governo accetta l'ordine del giorno come raccomandazione.

PRESIDENTE. Onorevole Bolognesi, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/3714/1, accolto come raccomandazione dal Governo?

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Sì, Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Questo provvedimento, come sanno i colleghi componenti della Commissione, consta di un unico articolo che tende a dare un riconoscimento giuridico e quindi maggiore importanza agli organismi locali della Croce rossa, prevedendo che i suoi rappresentanti possano partecipare al processo decisionale dell'associazione.
Il dibattito sul testo in esame ha registrato un accordo pressoché totale dei membri della Commissione anche perché questo è un tema molto sentito dai comitati locali del nord del paese, che partecipano attivamente alla vita dell'associazione.
In Commissione si è svolta una discussione sull'opportunità o meno di ampliare il dibattito in vista di una riforma più complessiva della Croce rossa, anche alla luce dei risultati di una indagine conoscitiva che la Commissione affari sociali ha svolto per un anno su questo tema.
È stato raggiunto l'accordo sull'esigenza di dare una risposta urgente ai comitati locali, che soprattutto nel nord del paese premono perché sia loro riconosciuto un ruolo più incisivo (ricordo che il provvedimento presentato dall'ex ministro Bindi andava in tal senso).
L'ordine del giorno in esame si fa carico dell'esigenza avvertita dalla Commissione di affrontare in maniera più complessiva il tema della riforma della Croce rossa. Nell'insistere per la votazione dell'ordine del giorno, colgo l'occasione per sottolineare il buon lavoro svolto dalla Commissione su questo tema, anche se


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rimane l'esigenza di affrontare in maniera più generale la questione relativa alla Croce rossa.
Poiché il relatore, onorevole Lumia, che ha redatto l'ordine del giorno, per motivi istituzionali non ha potuto essere presente, ho apposto io all'ordine del giorno una firma diciamo tecnica, cosa questa peraltro già concordata con il relatore e gli altri membri della Commissione.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Bolognesi.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lucchese. Ne ha facoltà.

FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, signor sottosegretario, l'ordine del giorno sottoscritto da tutti i membri della Commissione ha per così dire una sua storia. In occasione dell'esame di questo provvedimento che attribuisce poteri agli organismi locali della Croce rossa, abbiamo preso lo spunto per allargare la discussione e sottolineare l'esigenza urgente che era emersa da un'indagine conoscitiva sulla Croce rossa la cui relazione finale è stata approvata dall'intera Commissione. In tale relazione si metteva in evidenza appunto la necessità di porre mano ad una nuova legge sulla Croce rossa.
Di fronte alle istanze pressanti delle rappresentanze periferiche della Croce rossa, e in considerazione dell'esiguità del tempo ristretto a nostra disposizione, il Comitato ristretto prima e la Commissione poi hanno ritenuto opportuno esprimere parere favorevole su questo testo che possiamo definire minimale rispetto alle esigenze complessive della Croce rossa.
L'ordine del giorno chiede che il Governo prepari un provvedimento legislativo che tenga conto delle osservazioni emerse dalle indagini conoscitive riportate nel documento finale approvato all'unanimità. Tali osservazioni dimostrano una serie di discrasie e di difficoltà di collaborazione tra i vari settori della Croce rossa che pure continua ad operare meritevolmente in Italia e all'estero. È giusto che vi sia questa modifica della legge e per questo ci auguriamo che il Governo accolga l'ordine del giorno al nostro esame.

OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI, Sottosegretario di Stato per la sanità. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI, Sottosegretario di Stato per la sanità. Presidente, vorrei chiarire il motivo per cui ho detto che avrei accolto l'ordine del giorno come raccomandazione. Vi sono alcuni punti, sui quali si impegna il Governo, relativamente ai quali sono in atto processi di riforma; mi riferisco, in particolare, all'ultimo punto sulla sanità militare.
Ritengo che si possano accogliere i punti da a) ad e) del dispositivo come impegno; riguardo al punto f) assicuro che il Governo approfondirà i temi in esso indicati. In altri termini, non posso assumere l'impegno cogente che esso richiede in questo momento, ma posso accoglierlo come raccomandazione che, come tutti i colleghi sanno, è una forma di accoglimento, non di reiezione.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Presidente, credo di interpretare le indicazioni dei colleghi della Commissione, proponendo di stralciare il punto f) dall'ordine del giorno e di considerarlo come un ordine del giorno a sé stante che potrebbe essere accolto dal Governo come raccomandazione. Inoltre, se il Governo accoglie gli altri punti del dispositivo dell'ordine del giorno, non è necessario procedere al voto.

PRESIDENTE. Il Governo?


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OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI, Sottosegretario di Stato per la sanità. Per me va bene: si può considerare il punto f) come un ordine del giorno separato che io accoglierei come raccomandazione.

PRESIDENTE. Colleghi, come sapete, non è possibile presentare in questa fase altri ordini del giorno. Proporrei, pertanto, la votazione per parti separate - formalmente corretta - che non ci crea problemi.

PAOLO CUCCU. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO CUCCU. Grazie, Presidente, per aver trovato la soluzione.
Sul punto f) potremmo trovarci unanimemente d'accordo nel rivedere il ruolo del settore militare avviando processi di razionalizzazione, invece che di smilitarizzazione, al fine di evitare sovrapposizioni interne. Mi sembra più logico eliminare il termine «smilitarizzare» e sostituirlo con «razionalizzare», forse in questo modo potremmo trovare un accordo.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Ma che c'entra?

ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Penso che la soluzione trovata possa essere condivisibile. È chiaro che si tratta di un ordine del giorno abbastanza anomalo perché questa materia potrebbe effettivamente essere affrontata anche dall'autonomia dell'iniziativa parlamentare. Si tratta di una questione che stiamo affrontando da molto tempo; effettivamente, l'indagine conoscitiva ha evidenziato aspetti estremamente negativi. Il Governo, nella sua funzione di iniziativa legislativa, ha a disposizione in questo campo strumenti più adatti per vagliare dettagliatamente e capire esattamente come mai tutto ciò si sia verificato ed avanzare poi una proposta, che ovviamente sarà oggetto di dibattito parlamentare, che possa risolvere una volta per tutte il problema della Croce rossa. Effettivamente, la storia della Croce rossa attribuisce ad essa grandi meriti, ma la situazione attuale è abbastanza disastrosa.
Ritengo che l'ordine del giorno possa essere votato per parti separate, anche se esprimo qualche perplessità sul fatto che la Croce rossa possa realmente fare a meno di una parte militarizzata; su questo punto la discussione può essere ancora aperta.
Penso che, votandolo per parti separate, il Governo possa accogliere la prima parte dell'ordine del giorno ed accogliere come raccomandazione il punto f).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Barral. Ne ha facoltà.

MARIO LUCIO BARRAL. Signor Presidente, condivido in pieno l'ordine del giorno Bolognesi n. 9/3714/1 e mi spiace che si debba procedere a due votazioni separate. Ritengo che il settore militare sia importante ed intrinseco alla Croce rossa, anche perché si vede quale sia la funzione svolta in questo momento dalla Croce rossa nelle aree alluvionate.
Chiedo alla relatrice, onorevole Bolognesi, di poter apporre la mia firma sul suo ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ne prendo atto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benedetti Valentini. Ne ha facoltà.

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, non so quanto sia opportuno affrontare temi di questa delicatezza pregiudicando percorsi successivi, che dovranno essere caratterizzati da un approfondimento non lieve della delicata materia.
Effettivamente, alla proposta di sostituire la parola «smilitarizzazione» con la parola «razionalizzazione» potremmo anche


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accedere ma, in realtà, di fronte ai problemi che stanno emergendo, potremmo essere decisamente più favorevoli a depennare completamente il punto f), anziché procedere ad una votazione per parti separate.

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Se il punto f) venisse accolto come raccomandazione, non insisterei per la votazione.

DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. L'accoglimento come raccomandazione è comunque una forma di accoglimento, che resta agli atti. Se, sia pure accolto come raccomandazione, depennassimo il punto f), penso che avremmo trovato una soluzione meno pregiudicante.
Siamo disponibili ad entrambe le soluzioni, ma vorremmo che non venissero pregiudicati i percorsi successivi perché, come giustamente ha affermato il collega Cè, non è escluso che, ove dovesse tardare, «ristagnare» o non essere convincente l'attività normativa «razionalizzante», è chiaro che ogni gruppo, a cominciare dal nostro (che già in passato si è occupato di questo argomento), si riserverebbe di avanzare proposte.
Penso che su tale argomento sarebbe più congruo arrivare ad una votazione sintonica tra noi. Siamo disponibili sia a depennare il punto f), sia a sostituire la parola «smilitarizzazione» con la parola «razionalizzazione», come è stato proposto.

PRESIDENTE. Onorevole Bolognesi, insiste per la votazione della prima parte del suo ordine del giorno n. 9/3714/1?

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Insisto, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla prima parte dell'ordine del giorno Bolognesi n. 9/3714/1, ad eccezione della lettera f) del dispositivo, accettata dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 410
Astenuti 4
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 409
Hanno votato
no 1).

Onorevole Bolognesi, insiste per la votazione della seconda parte del suo ordine del giorno n. 9/3714/1, accettata dal Governo come raccomandazione?

MARIDA BOLOGNESI, Presidente della XII Commissione. Non insisto, Presidente.

PRESIDENTE. È così esaurita la trattazione dell'unico ordine del giorno presentato.

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