Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 793 del 18/10/2000
Back Index Forward

Pag. 43


...

La seduta, sospesa alle 13,05, è ripresa alle 15.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, concernenti argomenti di competenza del ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del ministro delle finanze, del ministro dell'interno, del ministro dei lavori pubblici e del ministro della pubblica istruzione.

(Certificazioni per pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento)

PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Cavanna Scirea n. 3-06417 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
L'onorevole Cavanna Scirea ha facoltà di illustrarla.

MARIELLA CAVANNA SCIREA. Signor Presidente, signor ministro, la legge n. 335 del 1995 e successive modifiche, per la parte relativa alle pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento, prevede l'obbligo del controllo medico ogni due anni per i soggetti beneficiari. L'estrema gravità di numerose patologie, quali la periplegia nelle sue svariate forme, il nanismo, la sindrome di Down ed altre non meno rilevanti patologie dotate del carattere della irreversibilità, rende del tutto superfluo un controllo medico periodico, che finisce con il giustificarsi unicamente sotto un profilo burocratico e formale. Inoltre, con riferimento al lungo processo, intrapreso ormai da anni, per la semplificazione e sburocratizzazione della pubblica amministrazione, le procedure di cui ci stiamo occupando rappresentano un'evidente e rilevante distorsione del sistema.
Chiediamo a lei, signor ministro, se il Governo intenda adottare, anche attraverso l'emanazione di una nota esplicativa, un'interpretazione che, tenendo conto delle regole esistenti in materia di semplificazione amministrativa, consenta a


Pag. 44

tutti i soggetti beneficiari di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento e affetti da patologie irreversibili, di non dover sottostare al superfluo quanto penoso adempimento del controllo biennale, ciò eventualmente anche attraverso un autocertificazione periodica.

PRESIDENTE. Il ministro delle finanze ha facoltà di rispondere.

VINCENZO VISCO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Signor Presidente, la questione posta dagli interroganti è di indubbia rilevanza e attiene alla delicata sfera della sofferenza di persone affette da sindromi irreversibili per le quali lo Stato giustamente prevede interventi di sostegno. È quindi perfettamente fondata la preoccupazione circa l'opportunità di evitare che quegli interventi siano collegati ad adempimenti oggettivamente penosi e certamente contraddittori con l'obiettivo di aiutare chi ha bisogno di aiuto.
In proposito va tuttavia ricordato che non vi è alcuna norma di legge né alcuna prassi amministrativa relativa a controlli biennali sui soggetti titolari delle agevolazioni per invalidità irreversibili. Controlli vengono realmente effettuati, così come previsto dalle norme vigenti, ma si tratta di controlli senza una cadenza prestabilita e che riguardano la generalità dei titolari di agevolazioni legate a condizioni di invalidità. È del resto noto che in questo settore sono stati rilevati abusi diffusi, che doverosamente hanno chiamato l'amministrazione ad una più energica vigilanza.
Detto questo, va aggiunto che il Ministero del tesoro intende accogliere la sollecitazione degli interroganti facendosi promotore di un'iniziativa insieme con il Ministero della sanità volta ad alleggerire e, ove possibile, eliminare del tutto la ripetizione di controlli per i casi di invalidità irreversibile.

PRESIDENTE. L'onorevole Cavanna Scirea ha facoltà di replicare.

MARIELLA CAVANNA SCIREA. Signor Presidente, ringrazio il signor ministro per la risposta, della quale posso ritenermi soddisfatta, nell'attesa che le sue parole possano tradursi in breve tempo in fatti concreti anche perché, come presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia, non posso omettere di fare presente che le denunce che ricevo da parte delle famiglie, da parte di coloro che vivono quotidianamente con queste persone che accusano il grave e difficile disagio cui sono sottoposti, non sono certo episodi sporadici. Devo riscontrare purtroppo che in Italia ci troviamo spesso di fronte a provvedimenti che, invece di favorire e agevolare la vita e la partecipazione alla società dei soggetti più sfortunati, rappresentano invece degli ostacoli poco rispettosi della loro dignità di persone. Spero, quindi - concludo -, che lo Stato si adoperi per lenire quanto più possibile i loro disagi e tenga conto della nostra proposta.

Back Index Forward