(Sezione 1 - Certificazioni per pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento)
A)
CAVANNA SCIREA, MANZIONE, PIVETTI, APOLLONI, SCOCA e MIRAGLIA DEL GIUDICE. - Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che:
la legge n. 335 del 1995 e successive modifiche, per la parte relativa alle pensioni di invalidità ed indennità di accompagnamento, prevede l'obbligo del controllo medico ogni due anni per i soggetti beneficiari;
l'estrema gravità di numerose patologie, quali la periplegia nelle sue svariate forme, il nanismo, la sindrome di down ed altre non meno rilevanti patologie dotate del carattere della irreversibilità, rende del tutto superfluo un controllo medico periodico, che finisce con il giustificarsi, unicamente, sotto un profilo burocratico e formale;
non si può, inoltre, non riconoscere come il descritto adempimento rappresenti per i soggetti che ad esso si devono sottoporre, un momento estremamente penoso e poco rispettoso per la loro dignità, nonché doloroso e difficile per le famiglie che li accompagnano;
con riferimento al lungo processo, intrapreso ormai da anni, per la semplificazione e sburocratizzazione della pubblica amministrazione, le procedure di cui ci stiamo occupando rappresentano un'evidente e rilevante distorsione del sistema -:
se il Governo intenda adottare, anche attraverso l'emanazione di una nota esplicativa, un'interpretazione che, tenendo conto delle regole esistenti in materia di semplificazione amministrativa, consenta a tutti i soggetti beneficiari di pensioni di invalidità ed indennità di accompagnamento ed affetti da patologie irreversibili di non dover sottostare al superfluo, quanto penoso, adempimento del controllo biennale, ciò, eventualmente, anche attraverso un'autocertificazione periodica.(3-06417)
(17 ottobre 2000)