![]() |
![]() |
![]() |
La seduta, sospesa alle 14,10, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata concernenti argomenti di competenza del ministro dell'interno, del ministro delle finanze, del ministro dell'ambiente, del ministro per le politiche agricole e forestali, del ministro dei lavori pubblici e del ministro della giustizia.
PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Frattini n. 3-06361 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
FRANCO FRATTINI. Signor ministro dell'interno, i carabinieri ed i poliziotti lavorano fianco a fianco contro la criminalità. Il Governo non può violare i patti e gli impegni presi confidando nel loro senso di responsabilità e del dovere. Questo decreto delegato è una promessa mancata. Essa non servirà, per fortuna, a minare la coesione tra le forze di polizia.
mai!); ma essi hanno il diritto alla serietà della risposta del Governo su molti temi che sono in sospeso da tempo.
PRESIDENTE. Onorevole Frattini, il tempo a sua disposizione è esaurito.
ENZO BIANCO, Ministro dell'interno. Signor Presidente, la ringrazio, ma il ringraziamento va rivolto soprattutto ai sindaci, che in questo momento sono riuniti a Verona, che hanno deciso di far slittare l'inizio dei lavori proprio per consentire una risposta ad un'interrogazione così importante come quella presentata dall'onorevole Frattini.
Dall'impianto normativo il coordinamento delle forze di polizia uscirà rafforzato. Abbiamo completato il quadro istituzionale e possiamo compiere ulteriori passaggi decisivi, anche per fare in modo che la realizzazione concreta del coordinamento sia oggetto di apposito monitoraggio, attività questa da svolgere in via continuativa dalle competenti autorità locali di pubblica sicurezza, prefetto e questore, secondo le rispettive competenze, con l'obbligo di segnalare al direttore del dipartimento eventuali inadempienze.
PRESIDENTE. Sarebbe bene.
ENZO BIANCO, Ministro dell'interno. ... i decreti di riordino sono un passaggio fondamentale. Nelle prossime settimane, previo un confronto serrato con le rappresentanze sindacali, definiremo gli altri passaggi essenziali per avere forze di polizia sempre più moderne, motivate e professionali coordinate all'altezza della domanda di sicurezza che viene dai cittadini.
PRESIDENTE. La ringrazio, ministro Bianco, mi dispiace dover fare il cronometrista. È sempre una cosa spiacevole e qualche volta scortese.
FRANCO FRATTINI. Anch'io ringrazio i sindaci italiani che hanno consentito a lei, signor ministro, di essere qui a rispondere. La ringrazio per la risposta che non mi persuade del tutto, ma credo che lei qui abbia riaffermato un impegno importante che credo debba essere mantenuto nelle prossime settimane.
MARCELLA LUCIDI. Lo potevi dire!
PAOLO PALMA. Lo potevi dire tu in Commissione!
FRANCO FRATTINI.... se la risposta è no, si sarebbero dovuti prendere i provvedimenti conseguenti.
L'onorevole Frattini ha facoltà di illustrarla.
Essi non possono scioperare (ed è bene che sia così); non devono neanche pensare di trasformarsi in partiti politici (non sia
Che fine ha fatto, signor ministro, l'uscita dal pubblico impiego per il comparto sicurezza che il suo predecessore, il ministro Jervolino Russo, accettò in quest'aula solennemente?
Che fine hanno fatto i nuovi stanziamenti impegnati nella finanziaria ad esempio a valere sul bonus fiscale che potrebbe essere utilmente destinato per una congrua somma al comparto per le dotazioni più moderne delle forze di polizia?
Perché non c'è copertura nei decreti delegati? Noi lo dicemmo in quest'aula discutendone le deleghe...
Il ministro Bianco ha facoltà di rispondere.
Prima della sua risposta vorrei ringraziare - a nome del Presidente, che me ne ha dato espresso incarico - lei e il congresso dell'ANCI, poiché so che è stato rinviato un incontro e gli adempimenti conseguenti per consentire al ministro di essere qui presente. Di ciò, il Presidente ed io, personalmente, la ringraziamo.
Prego, signor ministro.
I decreti, approvati lunedì 2 ottobre dal Consiglio dei ministri, hanno recepito largamente i pareri espressi dalle Commissioni parlamentari ed hanno tenuto conto - come era doveroso - delle richieste dei sindacati delle forze dell'ordine. Con questi ultimi, il dialogo continuerà, aperto e costruttivo, in vista dei passaggi importanti che ci attendono nei prossimi giorni.
Abbiamo aderito alla richiesta sugli ispettori e sul personale tecnico: sono stati previsti ruoli speciali che consentiranno a 1.300 ispettori di diventare funzionari e a 120 periti di accedere al livello direttivo.
Sui tempi di entrata in vigore dei provvedimenti, siamo andati incontro alle esigenze del personale e alle osservazioni del Parlamento. I decreti contengono infatti una data certa: il 15 marzo 2001 avranno efficacia le nuove disposizioni sugli inquadramenti e, da quella data certa, decorreranno i conseguenti benefici economici.
Il Governo è intenzionato a rispettare questa scadenza in ogni caso.
Per finanziare questi decreti e quelli che il Governo dovrà emanare per il personale dei gradi meno elevati, nella finanziaria sono stati accantonati 150 miliardi per il 2001 e più di mille miliardi per il triennio.
Relativamente alla raccolta di informazioni da parte dell'UCSI dei carabinieri, il testo approvato dal Consiglio dei ministri precisa, in modo inequivocabile, la natura delle informazioni, limitandola esclusivamente alle attività concernenti la sicurezza militare dello Stato.
La posizione del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, viene riaffermata in modo esplicito nel decreto. È l'organo mediante il quale il ministro dell'interno esercita la funzione di autorità nazionale, e in ragione di questa responsabilità viene correttamente ribadita la sua sovraordinazione funzionale ai vertici delle forze di polizia. Devo però sottolineare che la legge finanziaria varata dal Governo venerdì della scorsa settimana, come non accadeva da molti anni, ha stanziato complessivamente, solo per il 2001, più di 1.500 miliardi in materia di sicurezza e in favore di coloro che prestano la propria azione in questo comparto. Di questi, 920 sono destinati al contratto e soprattutto a valorizzare le attività operative svolte dalle forze di polizia sul territorio. Si aggiungono inoltre 560 miliardi per la mobilità del personale per gli anni 2002-2003, venendo incontro alle giuste esigenze degli operatori e delle loro famiglie.
Concludendo ...
L'onorevole Frattini ha facoltà di replicare.
Le ricordo ancora, signor ministro, che in quest'aula il Governo si impegnò a garantire l'uscita dal pubblico impiego di tutto il comparto sicurezza. Per questo impegno noi saremo vigili perché è un impegno solenne preso davanti a noi. Infine, quanto agli stanziamenti nella finanziaria, non credo che quanto stanziato sia sufficiente alla copertura di tutto quello che le forze di polizia richiedono. Infatti, non basta concludere un contratto che doveva essere concluso da un anno e mezzo, ma occorre un ammodernamento profondo delle forze di polizia.
Signor ministro, lei non mi ha risposto sull'utilizzazione del bonus fiscale. Io spero che nei lavori di elaborazione della finanziaria lei possa dare parere favorevole agli emendamenti che noi proporremo per stornare dal bonus fiscale un'ulteriore quota di risorse da destinare al comparto delle forze di polizia. In conclusione, se il coordinamento del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, è quello che lei ci ha detto, credo che l'elevazione del grado formale avrebbe dovuto essere contenuto nella norma per non lasciare l'equivoco che non soltanto a me, ma a molti altri osservatori e interpreti è sorto. Si è voluto mettere mano all'impianto della legge n. 121 oppure no? Se la risposta è sì, lo si sarebbe dovuto dire esplicitamente e se ne sarebbe dovuto discutere con trasparenza ...
Questo decreto delegato - a mio avviso - lascia un'ambiguità. Il ruolo del capo della polizia, oggi, può lasciare adito a dubbi ed equivoci che dovranno essere superati (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).


