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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo aggiuntivo Nardini 10.01 (vedi l'allegato A - A.C. 4462 sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore per la maggioranza per i profili inerenti agli enti locali e ai loro rapporti con lo Stato e con le regioni. Il parere della Commissione è contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
ANTONIO MACCANICO, Ministro per le riforme istituzionali. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Nardini 10.01.
GIACOMO GARRA. Signor Presidente, mi consenta innanzitutto di fare una precisazione. Ritengo che, quando si chiede di votare un emendamento per parti separate, non si faccia alcuna dichiarazione di voto su quell'emendamento. Noi non avevamo motivi di contrarietà rispetto all'abrogazione degli articoli 115, 125 primo comma, 128 e 130, mentre nutrivamo preoccupazioni in ordine all'abrogazione dell'articolo 129. Non vediamo, infatti, di che utilità possa essere cancellare dalla Costituzione le circoscrizioni di decentramento esclusivamente statale. Un domani potremmo avere leggi dello Stato che concentrano, per esempio, su Napoli per l'intera area meridionale e su Milano per l'intera area settentrionale l'esercizio di funzioni statali, con un pessimo servizio reso ai cittadini, che in definitiva sono i destinatari della nostra azione. È questo il motivo per cui volevamo discutere, non certo per fare ostruzionismo, l'abrogazione dell'articolo 129 e probabilmente avremmo avuto dai relatori qualche utile chiarimento, che sarebbe rimasto opportunamente agli atti. Tutto sommato, sia pure attraverso il dibattito sull'articolo aggiuntivo 10.01, potremmo ancora conoscere quali siano le ragioni che hanno indotto ad abrogare l'articolo 129.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nardini. Ne ha facoltà.
MARIA CELESTE NARDINI. Signor Presidente, lo spirito di quest'articolo aggiuntivo, che propone una modifica dell'articolo 126 della Costituzione, è quello di rivolgere un'attenzione estrema ai modi e ai tempi per lo scioglimento di un consiglio regionale.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Nardini 10.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Garra. Ne ha facoltà.
Quanto all'articolo aggiuntivo Nardini 10.01, il nostro voto sarà contrario.
Sappiamo che con modifiche precedenti abbiamo attribuito poteri davvero assoluti al presidente della giunta regionale: il nostro articolo aggiuntivo si propone di fare un passo indietro rispetto a tutto quello che è accaduto sino a questo momento e di rimettere ordine nella materia, nello spirito della Costituzione.
Nella nostra proposta si chiede che un consiglio venga sciolto quando compia atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge, quando non sia più in grado di funzionare o quando non sia in grado di eleggere il presidente e la giunta. È chiaro che con questa proposta vogliamo testimoniare ancora una volta la nostra totale contrarietà all'elezione diretta del presidente della giunta regionale, confortati anche dal modo in cui oggi le regioni stanno funzionando, esattamente svuotando di potere i consigli (Applausi dei deputati del gruppo misto-Rifondazione comunista-progressisti).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 438
Astenuti 9
Maggioranza 220
Hanno votato sì 8
Hanno votato no 430).


