Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 770 del 26/7/2000
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(Esame dell'articolo 6 - A.C. 6661)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 , nel testo della Commissione, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 6661 sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

GIOVANNI SAONARA, Relatore. La Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Nan 6.1 e 6.11 e invita lo stesso onorevole Nan a ritirare i suoi emendamenti 6.6, 6.7, 6.12, 6.14 e 6.13.
Il parere della Commissione sull'emendamento 6.5 del Governo è favorevole.
Per quanto riguarda l'emendamento 6.2 (Nuova formulazione) della Commissione, il parere personale del relatore è di mantenere questa formulazione. D'altra parte in Commissione sono emersi punti di vista estremamente diversificati; il ministro Mattioli ha più volte chiesto alla Commissione di rivedere in maniera globale la materia. Pertanto il mio parere personale, lo ripeto, è che questa formulazione sia corretta; tuttavia poiché la situazione è questa, mi rimetto all'Assemblea.
Invito l'onorevole De Benetti a ritirare il suo emendamento 6.4 e esprimo parere favorevole sull'emendamento 6.3 della Commissione.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
In particolare, per quanto riguarda l'emendamento 6.2 (Nuova formulazione) della Commissione, a me pare che proprio il lavoro compiuto dalla Commissione abbia fatto emergere una posizione che a me sembra ampiamente partecipata sulla necessità di intervenire a fondo, come si è detto, sulla legge La Pergola. Questa è una cosa che è stata riconosciuta da tutti. Ed allora, intervenire con un singolo emendamento, appare in una certa misura un intervento parziale rispetto all'opera complessiva che dobbiamo fare; il Governo ha riconosciuto la validità dell'ordine del giorno presentato dall'onorevole Lembo ed altri sul quale preannuncia un parere favorevole. Alla luce di tale ordine del giorno il Governo provvederà con un disegno di legge che sicuramente, con l'accordo di tutti, potrà rapidamente apportare quelle correzioni che sono non solo quelle contenute in questo emendamento ma anche altre, al fine di introdurre quel miglioramento alla legge La Pergola, che è considerato da tutti non più rinviabile.

GIOVANNI SAONARA, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANNI SAONARA, Relatore. In questo caso preferisco parlare come vicepresidente della Commissione anche per una forma di rispetto non formale, ma sostanziale, verso il presentatore, l'estensore


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dell'emendamento 6.2 (Nuova formulazione), che è l'onorevole Ruberti, presidente della XIV Commissione.
Sentite le assicurazioni fornite dal ministro e confidando molto nell'incontro che si terrà a settembre con la Giunta per il regolamento e con la Presidenza, a nome della Commissione ritiro l'emendamento 6.2 (Nuova formulazione).

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.

ENRICO NAN. Signor Presidente, ritiriamo gli emendamenti 6.7, 6.14 e 6.13.

PRESIDENTE. Sta bene.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 6.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 473
Votanti 462
Astenuti 11
Maggioranza 232
Hanno votato
sì 214
Hanno votato
no 248).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 6.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 480
Votanti 476
Astenuti 4
Maggioranza 239
Hanno votato
sì 218
Hanno votato
no 258).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 6.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 474
Votanti 463
Astenuti 11
Maggioranza 232
Hanno votato
sì 219
Hanno votato
no 244).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 6.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 479
Maggioranza 240
Hanno votato
sì 220
Hanno votato
no 259).

Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.5 del Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lembo. Ne ha facoltà.

ALBERTO LEMBO. Presidente, desidero anzitutto dare atto al ministro Mattioli, che prima mi rimproverava una certa durezza di espressione, che le incertezze del Governo ci sono oggettivamente state, ma si è trattato di incertezze nell'arco di tempo che è stato impiegato per l'esame del provvedimento.
Debbo dire che quando vi è stato per così dire un ministro di riferimento, il discorso è sostanzialmente cambiato. Lei sa che in Commissione prima di lei sono intervenute parecchie persone! Non sempre, però, abbiamo avuto delle risposte.


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Noi possiamo anche accettare l'emendamento 6.5 del Governo. Signor ministro, lei ricorderà sicuramente che il 9 marzo 2000 è stata approvata una importantissima risoluzione di indirizzo al Governo, che ha ottenuto il voto pressoché unanime di quest'aula, anche se non ha avuto il riscontro di interesse che meritava poiché l'aula non era affollata.
Tra i vari punti ne è stato inserito uno, a mio avviso, qualificante che introduce l'opportunità di valutare da parte del Governo italiano l'istituto della riserva di esame parlamentare, già esistente presso altri ordinamenti. Nel momento in cui esprimiamo voto favorevole su questo emendamento del Governo riconoscendogli maggiore spazio d'iniziativa e svincolandolo anche dal rispetto di tempi, procedure e modalità che potrebbero oggettivamente - ce ne rendiamo ben conto - inceppare la sua azione, dobbiamo, comunque, usare cautela nella verifica di quest'ultima.
Esprimeremo, dunque, un voto favorevole sull'emendamento 6.5 del Governo - e mi farebbe piacere conoscere l'orientamento del ministro - nella prospettiva di un suo impegno perché, qualora vi fosse la necessità di una verifica parlamentare, in seguito all'esplicarsi dell'azione esecutiva del Governo a livello europeo, possiamo sottoporre la norma eventualmente contestata all'esame del Parlamento prima che essa entri in vigore. In questo senso, esprimiamo voto favorevole sull'emendamento del Governo, precisando però che esso rappresenta metà della procedura che noi ipotizziamo.

GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Ringrazio l'onorevole Lembo per le sue cortesi espressioni e, riguardo alla riserva parlamentare, evidenzio che si tratta di un istituto già praticato da molti paesi in sede di Unione europea. Tali Parlamenti, quando sia sollevato il problema della riserva parlamentare, riescono ad esprimere indicazioni in tempi rapidissimi. Facciamo nostro, pertanto, questo istituto con l'impegno del Parlamento di mantenersi in tempi di risposta che, nell'esperienza europea, non superano i tre giorni. In questi termini, sono certamente d'accordo, onorevole Lembo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 6.5 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 484
Votanti 481
Astenuti 3
Maggioranza 241
Hanno votato
sì 427
Hanno votato
no 54).

Onorevole De Benetti, accede all'invito a ritirare il suo emendamento 6.4?

LINO DE BENETTI. Sì, signor Presidente, e chiedo di parlare per motivarne il ritiro.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LINO DE BENETTI. Vorrei che il Governo si rendesse conto - forse l'avrà fatto, ma mi meraviglierei - insieme ai colleghi della Commissione e al Parlamento che con questo emendamento si rende possibile alle province autonome e alle regioni di legiferare in materia comunitaria con un semplice atto di giunta e non di consiglio. In questa sede, stiamo seguendo, invece, una prassi esattamente opposta: il Parlamento legifera e non il Governo da solo, pertanto, non riesco a capire la ratio legislativa di tutto ciò. Ritiro il mio emendamento obtorto collo,


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perché lo ha deciso la Commissione. Chiedo, però, al Governo di ripensare con successivi provvedimenti questa materia che a me pare assolutamente non adeguata al complesso delle direttive europee e della legge comunitaria anche in sede locale. Vi è una contraddizione molto evidente: me ne dolgo, ma con quest'affermazione che deve restare agli atti, ritiro il mio emendamento 6.4.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento della Commissione 6.3, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 482
Votanti 480
Astenuti 2
Maggioranza 241
Hanno votato
sì 474
Hanno votato
no 6).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 6, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 486
Votanti 287
Astenuti 199
Maggioranza 144
Hanno votato
sì 271
Hanno votato
no 16).

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